iTunes senza tasse in UK?

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Apple presto potrebbe distribuire le sue canzoni dello store britannico dalle Isole del Canale. Obbiettivo: tagliare l’IVA a beneficio dei consumatori britannici. Ma Cupertino smentisce: tutto falso.

Apple vuole far risparmiare le tasse agli utenti britannici di iTunes. Questo quanto sostiene la testata on line Telegraph.co.uk in un articolo pubblicato nel corso della giornata di ieri.

La strada è già  stata tracciata da diverse società  britanniche: spedire le merci da Guernesey, una delle isole del Canale e paradiso fiscale ben conosciuto e sfruttato nel campo della finanza ma da qualche tempo anche da diversi operatori di business on line che hanno messo le loro basi su questo piccolo lembo di terra con lo scopo di non far pagare ai loro clienti la VAT (l’Iva britannica). L’unica condizione per avere spedizioni “tax free” è che le merci in uscita dall’isola non abbiano un costo superiore alle 17 sterline, più o meno 25 euro, poco se si parla di beni importanti, più che sufficienti, per non dire l’ideale, se si parla di CD e DVD che se spediti da Guernesey costano dalle 3 alle 7 euro sterline meno che se dovessero partire da una qualunque altra città  del Regno.

Cupertino ha negato di voler procedere al trasferimento di iTunes Music Store a Guernesey. L’intenzione sarebbe invece quella di aprire una sorta di “filiale” di Apple Store On Line ma unicamente a benficio dei clienti locali, costretti a pagare tasse per l’acquisto di prodotti in Gran Bretagna.

Se Apple dovesse, invece, aprire un iTunes Music Store nell’isola del Canale una canzone “spedita” (ma si dovrebbo dire scaricata via Internet) dal paradiso fiscale costerebbe invece che gli attuali 79 pennies (1,15 euro) 67 pennies (97 centesimi di euro) meno che nel resto d’Europa.

Vero o no che sia l’intenzione di aprire un negozio a Guerseney, l’agevolazione potrebbe avere vita breve. Il Governo Britannico starebbe meditando di presto mettere fine all’elusione, visto che il “buco” nel sistema potrebbe portare ad un ammanco in tasse di 200 milioni di sterline, circa 290 milioni di euro l’anno.