IBM studia tecnologie indossabili per prevenire alcuni incidenti sul lavoro

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I dispositivi indossabili potrebbero essere sfruttati in alcuni ambiti per migliorare la sicurezza sul lavoro ed evitare problemi causati da incidenti. Caschi, giubbotti e guanti smart in grado di capire dove si trova e cosa sta facendo un lavoratore, identificare situazioni a rischio quali ad esempio l’esposizione ad alte temperature, rumori e gas.

Vari big del mondo IT sono impegnati nello sviluppo di tecnologie indossabili. Gli indossabili, e il mondo più ampio dell’Internet delle cose, sono stati ben accolti nel segmento consumer, e per il 2016 si prevede un’accelerazione con più attenzione anche da parte delle imprese. Accessori di questo tipo permettono già ora di sbloccare documenti confidenziali, gestire gli accessi a edifici, tenere conto del comportamento dell’utente per proporre cure personalizzate, sfruttare sensori per leggere e interpretare dati di vario tipo.

Di particolare interesse è l’idea che arriva dai laboratori IBM di Haifa: sensori per dispositivi indossabili che consentono vari tipi di analisi nei luoghi di lavoro. Tali tecnologie potrebbero migliorare la sicurezza ed evitare problemi causati da incidenti. Si potrebbero creare ad esempio caschi, giubbotti e guanti smart in grado di capire dove si trova e cosa sta facendo un lavoratore, identificando situazioni a rischio quali ad esempio l’esposizione ad alte temperature, gas, rumori pericolosi per l’udito, avvisando il lavoratore e i centri di controllo ancora prima del verificarsi di un incidente.

Nei laboratori di Haifa si stanno testando dei dispositivi indossabili pensati potenzialmente utili nelle acciaierie ma anche per chi lavora nell’estrazione mineraria e nel campo dell’agricoltura. In remoto è possibile verificare movenze non corrette, il sovraffaticamento e la disidratazione. “L’idea non è seguire gli spostamenti delle persone” dice Asaf Adi, senior manager responsabile delle tecnologie per l’Internet delle Cose e dispositivi indossabili all’Haifa Research Lab di IBM; “nelle acciaierie, ad esempio, controllare l’esposizione al calore è fondamentale e i lavoratori non sempre ne sono coscienti”. Il manager  spiega che i dati sulla posizione dell’utente sono conservati in modo da preservare la loro privacy.

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