Apple cambia slogan ai nuovi iMac: inaccettabile per chi lotta contro l'anoressia
di Redazione | 23-8-2007
E' tanta l'importanza di Apple nel mondo della comunicazione globale che anche un annuncio che inneggia al ridotto spessore e alla potenza di un computer può diventare pericoloso per chi soffre di disordini alimentari? Le proteste pubbliche sortiscono un effetto immediato: via la pubblicità sugli iMac "sottili".
Apple pietra dello scandalo nella sempre delicata battaglia contro l’anoressia, un grave disagio psicologico che colpisce milioni di adolescenti nel mondo e miete migliaia di vittime?
A credere che la società di Cupertino abbia fatto un passo falso in questa direzione è l’Alliance for Eating Disorder Awardness, un’associazione americana che combatte contro questo e altri disordini di ordine alimentare.
Nel mirino la campagna pubblicitaria per il nuovo iMac che, recitando “You Can’t be too Thin. Or Too Powerfull” (letteralmente “Non si può essere abbastanza magri. O abbastanza potenti”) pare proprio inneggiare all’obbligo di magrezza che apre la strada proprio all’anoressia.
“Che genere di messaggio manda Apple - dice Johanna Kandell, direttore esecutivo dell’associazione in un comunicato stampa - alla nostra gioventù con questa campagna pubblicitaria? Apple riportando in voga un motto della duchessa di Windsor traccia una connessione diretta tra l’essere magro e l’essere potente e benché questo concetto funzioni bene dal punto di vista della tecnologia può essere mortale per persone che sono geneticamente predisposte ad un disordine alimentare”.
La Kendell ricorda che nei soli Stati Uniti dai 7 ai 10 milioni di persone sono colpiti da disordini alimentari e che da 700mila a due milioni non sopravvive ad essi. “Il messaggio di Apple ha il potenziale per spingere una ragazza con una bassa stima di se stessa in una situazione potenzialmente mortale o riportare indietro un persona che combatte con un disordine alimentare. Le conseguenze negative di questa campagna pubblicitaria sono troppe per essere elencate una per una”.
Apple, pur senza dare alcun riscontro pubblico a queste preoccupazioni, sembra avere raccolto le preoccupazioni dell’Alliance fo Eating Disorder Awardness. Il messaggio pubblicitario è infatti cambiato nel meno creativo e più asettico “Il tutto nuovo, tutto in un iMac”.
Categorie: iMac, Voci dalla Rete
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