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MacBook: fine delle limitazioni sul video e nuova era "Mediacenter"

di Settimio Perlini | 17-5-2006

Con la possibilità di gestire scrivania estesa, l'uscita DVI, ingresso e uscita ottica e multicanale per l'audio, telecomando con FrontRow e funzionamento "Close Lid" i nuovi MacBook diventano degli economici mediacenter trasportabili e fanno concorrenza pure al Macmini anche per l'uso in auto.

La scrivania Estesa Una delle più grandi limitazioni per i modelli di portatili "consumer" dell'era pre-intel era quella di non poter utilizzare l'uscita video per gestire una scrivania "estesa", una scrivania che mostrasse cioè un contenuto diverso da quello del monitor principale: con gli iBook come con gli iMac con processore PowerPC era possibile infatti rappresentare su un monitor esterno solo l'esatta copia di quello che appariva su quello interno. Ovvio che si trattasse di una limitazione a livello di firmware inposta da Apple per differenziare l'offerta rispetto ai modelli "pro" che presentavano processori non tanto piu' potenti e per questo molti utenti si arrangiavano con un patch per restituire al relativo computer Apple le capacità che la scheda video aveva dalla fabbrica. Con l'avvento degli iMac con processore Intel questa limitazione è caduta il desktop "consumer" di Apple ha una uscita mini-DVI e la possibilità di gestire una scrivania estesa così come gli appena annunciati MacBook. Ricordiamo che il MacBook può gestire monitor esterni con un risoluzione fino a 1920 x 1200 pixels (vengono supportati anche gli Apple Display con ingresso DVI tramite adattatore come Cinema Display da 20" e Cinema HD Display da 23") Close Lid Non solo, una differenza importante con i modelli Pro (prima i PowerBook e ora i MacBook Pro) era il fatto che l'iBook non potesse essere utilizzato in modalità "Close Lid": se volevate collegare un monitor esterno dovevate tenere il coperchio dell'iBook aperto, pena la messa in stop del computer e la sua conseguente inutilizzabilità. Ora anche il MacBook ottiene questa caratteristica e potrete collegare tranquillamente una tastiera/mouse e un monitor esterno senza dover per forza tenerlo aperto: un indubbio vantaggio per chi usa il portatile come sorgente per vedere film in DVD o digitalizzati sul proprio hard disk o sfrutta le capacità e la facilità d'uso di Front Row per un uso "mediacenter" in collegamento ad un TV LCD o con ingresso DVI o VGA. Collegarlo al TV o al videoproiettore Come noto tutti i TV piu' recenti con tecnologia LCD e Plasma e i vari proiettori sono dotati di ingresso VGA, DVI o HDMI mentre i TV crt piu' vecchi hanno un collegamento Supervideo, videocomposito o Scart. Ecco un semplice schema di collegamento per vari tipi. - MacBook -> adattatore miniDVI-DVI -> TV o monitor con ingresso DVI - MacBook -> adattatore miniDVI-VGA -> TV o monitor con ingresso VGA - MacBook -> adattatore miniDVI-DVI -> cavo DVI-HDMI -> TV con ingresso HDMI - MacBook -> adattatore miniDVI-Video -> cavo super video -> TV con ingresso super video - MacBook -> adattatore miniDVI-Video -> cavo composito -> TV con ingresso composito - MacBook -> adattatore miniDVI-Video -> cavo composito o supervideo -> adattatore Scart da supervideo o composito -> TV con ingresso Scart Vi ricordiamo che dai nostri test sui Mac mini che dispongono di un processore Duo Core di prestazioni inferiori la scheda grafica Intel 950 è perfettamente in grado di gestire archivi H.264 risoluzione HD piena (1920x1080). Collegarlo all'impianto di amplificazione o al TV I cavi e gli adattatori sopra descritti non portano segnale audio e dovete quindi dotarvi del cavo relativo per amplificare il segnale: basterà un cavo mini-jack/RCA per usarlo in stereo o in surround Pro-logic oppure un cavo con presa ottica minijack per collegarlo in digitale per audio multicanale agli amplificatori che hanno ingresso ottico. Telecomandare il MacBook In dotazione al MacBook viene fornito l'ormai classico AppleRemote che permette di gestire direttamente Front Row o l'alternativa Mediacentral, versatile softare che oltre a farvi consuitare DVD, musica di iTunes e filmati permette l'accesso ai canali di EyeTV e pure alle TV online che trasmettono in streaming con Real Player e e prossimamente con Windows Media. Un concorrente del Mac mini? Se andiamo a confrontare su AppleStore i prezzi di MacBook e Mac mini vediamo che il modello di pari dotazione (hard disk da 80 MB e Superdrive con 512 MB di Ram stessa scheda video) costa 1369 euro contro 879 Euro ma qui abbiamo in piu' un doppio processore da 2 Ghz contro un doppio 1.66, una tastiera, una trackpad intelligente, una iSight integrata, un monitor da 13.3", la possibilita' di collegarne un secondo e la mobilità data dall'uso delle batterie del portatile. Forse è per questo che Apple non ha previsto la presenza del Superdrive sul modello base che avrebbe eroso ancor di piu' clienti al Mac mini. Altro campo di utilizzo potrebbe essere quello automobilistico: quando appariranno i primi alimentatori per auto con connessione MagSafe il MacBook potrebbe diventare un'ottima sorgente multimediale grazie anche alla capacità di andare in stop senza problemi e di riavvarsi in una frazione di secondo. Insomma, se vi affascinava l'idea di mettere un Mac in salotto o in auto con il Mac mini, avere a disposizione un computer ancora più versatile con le stesse caratteristiche e facilità d'uso potrebbe farvi propendere ad un MacBook come il vero tuttofare per l'uso personale e familiare. Tantopiù che con monitor, batteria, iSight, tastiera e trackpad pesa solo 2.3 kg e potete allo stesso modo collegarlo (anche in wireless) al vostro intero universo digitale...

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