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Schermata
di avvio del Palm OS 5.4 Garnet sul LifeDrive di palmOne; è
necessaria per riempire i tempi d'attesa (meno di due minuti per
avviarsi) di un palmare con hard disk. Il primo PalmOS a debuttare
con una capienza di 4 GB su Microdrive interno (inventato da IBM
sei anni fa, trasformando le Compact Flash in minuscoli hard disk).
Si tratta dell'evoluzione del T5 in visione multimediale. Ma prima... |
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...uno
sguardo a come palmOne Italia presenta l'innovativo prodotto all'interno
della sua gamma di PDA, che adesso arriva a ben quattro linee:
gli economici Zire, i professionali Tungsten, gli smart phone
Treo e il neonato LifeDrive. |
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Grande
presenza dei modelli palmOne in Europa tra tutti i PDA più
venduti. L'Italia non primeggia con solo il 21% in mano all'azienda
ma quote più alte caratterizzano le altre nazioni, fino
ad arrivare alla leadership in Svizzera con il 71% del mercato
di riferimento.
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Tutti
i prodotti digitali sono in crescita e negli ultimi anni i player
portatili di musica MP3, le fotocamere digitali, le chiavi USB
e le connessioni wireless sono stati il traino dello sviluppo
dell'intero settore. |
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Secondo
un'indagine di palmOne i possessori dei PDA di Milpitas posseggono
in queste percentuali anche altri prodotti digitali.
Almeno un quarto di tutti quanti fotografa con una fotocamera
digitale, segue il lettore di musica digitale, usa la rete wireless
e poi ha in tasca almeno una chiave USB. |
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Ma
è ora di descrivere il nuovo arrivato. LifeDrive è
il primo PDA dotato di un hard disk al posto di memorie allo stato
solido.
Si tratta di un Microdrive da 4 GB di Hitachi, come quelli impiegati
originariamente negli iPod mini, ma ora di quarta generazione,
più veloce (7 MB/sec) e a bassi consumi.
Fa tutto quello che facevano già i palmari di palmOne ma
con lo schermo e la memoria che ha a disposizione il multimedia
è l'impiego principale.
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Costa
549 euro IVA compresa (499 dollari in USA) e tra pochi giorni
arriveranno i primi quantitativi dai rivenditori online e nei
punti vendita tradizionali.
Il prezzo non è basso ma la dotazione è completa...
solo la RAM sembra ridotta perché oltra alla memoria "centrale"
(64 MB di Program Memory non volatile oltre a 16 MB di ROM) abbiamo
anche quella per i dati, utilizzabile anche in modalità
"virtuale" e posta sull'hard disk. |
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Che
cosa si può archiviare in 4 GB? I calcoli li ha fatti palmOne
con un po' di cifre roboanti, prendiamole tutte per buone pur
non avendo alcuna precisazione utile sui formati e tipi di compressioni
intese per l'occasione. |
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LifeDrive
è dedicato a chi necessita di un Mobile Manager perché
il PDA gli va ormai troppo stretto: vuole essere sempre connesso
con colleghi e famigliari e durante gli spostamenti vuole continuare
a lavorare con tutti i suoi file ma soprattutto vuole divertirsi
con musica e video, oppure scaricare le foto dalla scheda della
fotocamera digitale, pur senza il computer portatile. Il prezzo
non è un problema per chi riesce a soddisfare tutte queste
necessità. |
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Se
possedete una fotocamera digitale o un telefono con scheda di
memoria SD o MMC (e relativi modelli ridotti di ultima generazione),
che però non sono i modelli più diffusi, potete
riversare direttamente nel LifeDrive le immagini scattate tramite
lo slot SD/SDIO/MMC.
Il software apposito vi permetterà di scegliere tra tre
operazioni comuni, vedremo in seguito quali.
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Gerarchia
delle directory a parte il sistema di gestione dei file è
in grado di sincronizzare il contenuto sul PC (purtroppo solo
Win) con quello del LifeDrive oppure in modalità Drive
Mode tramite un cavo USB anche il Mac vede il contenuto del Microdrive. |
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Ecco
come si presenta con tutte le icone, nella posizione verticale,
il LifeDrive. E' possibile gestirlo anche in posizione orizzontale,
lo schermo TFT (mezzo VGA, ovvero 480 x 320 con 65.000 colori)
è lo stesso del T5 ma del 30% più luminoso e con
saturazione colore più elevata secondo palmOne.
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Dentro
c'è un processore ARM Intel XScale @ 416 MHz, una batteria
ricaricabile da 1660 mA (non sostituibile) al litio che assicura
2 giorni e mezzo di funzionamento per un uso medio oppure 4/5
ore continue se si visiona un video. |
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Integra
tutti i tipi di connessione senza fili, oltre all'infrarosso,
il Bluetooth 1.1 per il collegamento con telefoni cellulari GPRS
e anche il Wi-Fi (in versione 802.11b, ovvero il primo AirPort).
Ci dicono i rappresentanti di palmOne che la stessa Telecom Italia
si è dimostrata molto interessata al LifeDrive per l'attività
degli hotspot Wi-Fi, non è escluso che la stessa azienda
telefonica lo proponga nel proprio listino di apparecchi marchiati
magari TIN/Virgilio. E' possibile condividere i file nella cosiddetta
modalità WiFile, oltre che connettersi alla rete, grazie
all'accesso via IP di Wi-Fi (non in altri modi). WEP e WPA sono
gli standard di sicurezza Wi-Fi supportati in LifeDrive. |
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DataViz
Documents To Go si occupa dei file di Office sul palmare, per
chi userà LifeDrive con un computer Windows l'applicativo
Files di palmOne gestirà le sincronizzazioni.
La sincronizzazione per il momento non funziona su Mac ma nulla
vi vieta di trasferire "manualmente" gli archivi nativi di Office
da e per il LifeDrive. |
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L'applicativo
Media si occupa dei file multimediali su LifeDrive, video e immagini
statiche (chiamato anche camera companion in inglese).
Queste le tre opzioni a disposizione, ma tra qualche tempo palmOne
annuncerà un sistema capace non solo di sincronizzare i
file (speriamo anche su Mac) ma di convertirli da qualunque formato
a quello che il palmare è in grado di gestire, compresa
una specie di conversione legale dei film in DVD nel formato AVI
(fino a 7 film su 4 GB) leggibile su LifeDrive. Una lista il più
possibile completa ce la fornirà palmOne appena disponibile,
di certo LifeDrive legge MPEG per i video e JPEG per le immagini. |
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Per
la musica il discorso è un po' diverso. Nonostante Real
fornisca sul CD di LifeDrive il software Rhapsody (solo per Win),
si delega la gestione degli MP3 al software Pocket Tunes di NormSoft
(interfaccia che ci sembra molto ispirata da iTunes).
La compatibilità con i DRM di Rhapsody sarebbe assicurata
assieme a quelli WMA protetti di Microsoft grazie ad un upgrade
a Pocket Tunes Deluxe, agli acquirenti di LifeDrive palmOne offrirà
uno sconto di 10 dollari (la cifra in euro non è ancora
nota) e quindi il prezzo restante sarà di 25 dollari. L'altoparlante
mono è sul retro, per l'ascolto in stereo bisogna collegare
delle auricolari o delle casse amplificate dalla presa mini-jack
sul fondo. |
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Ecco
come si presenta la schermata di Media prima di aprire i vari
file video o di immagini statiche da visionare in modalità
verticale od orizzontale sullo schermo. Eleganti e funzionali
i quattro tasti (da sinistra a destra a partire da sopra: home,
file, media e applicazioni preferite) con al centro il navigatore
a quattro direzioni più quella centrale. |
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Questa
è la parte superiore di LifeDrive, da sinistra a destra:
alloggiamento per lo stilo, porta infrarossi, slot di espansione
SD, interruttore a scorrimento lateriale e sopra sul bordo il
LED che indica il funzionamento. |
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Il
bordo inferiore del LifeDrive integra la presa audio per le auricolari
stereo, il multi-connettore (sul quale trova posto il cavo USB
HotSync, fornito di serie), e la presa per l'alimentazione (voltaggio
internazionale).
All'estrema destra il tasto dell'azzeramento. E' previsto per
il mercato USA anche un dock/cradle da 50 dollari che arriverà
anche da noi, assieme all'apposito case rigido da 50 dollari,
alla tastiera infrarossi da 70 dollari e altri kit non ancora
definiti. |
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Sul
lato sinistro è presente il microfono per gli appunti vocali,
con relativo tasto per la registrazione e più sotto il
tasto per modificare la visione dello schermo, da orizzontale
a verticale. Non sembrano particolarmente riuscite quelle due
fessure che si intravedono sul modello da noi visionato, forse
i prodotti definitivi non le presenteranno. |
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Sul
retro di LifeDrive una gran quantità di fori che assicurano
un raffreddamento delle componenti interne ma permettono anche
all'altoparlante mono integrato di far ascoltare ad un discreto
volume l'audio riprodotto. Il materiale del case sembra piuttosto
resistente, piacevole al tatto e senza trasferimento termico,
per il tempo durante il quale abbiamo potuto utilizzarlo. LifeDrive
misura 12,1 x 7,3 x 1,9 cm e pesa 193 grammi, hanno fatto proprio
un buon lavoro di miniaturizzazione alla palmOne e tenerlo nel
palmo della mano non è assolutamente un problema. |
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Fornita
di serie con LifeDrive questa custodia semi-rigida in pelle, apribile,
con fasce elastiche sui lati. |
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Questo
è un confronto dimensionale tra un Tungsten T3 e il nuovo
LifeDrive. Come già detto LifeDrive deriva dal T5 ora in
produzione, ma una volta aperto il "vecchio" T3 mostra lo schermo
della stessa misura e risoluzione del nuovo arrivato. Lo spessore
è certamente cresciuto rispetto ai Tungsten ma non in maniera
catastrofica. |
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E'
ora di valutare la qualità dello schermo e tra il T3 e
il LifeDrive. Il
flash era necessario per verificare la qualità dello schermo
anche in piena luce e bisogna dire che senza nessuna correzione
da questa immagine si apprende la buona qualità del TFT. |
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Ci
sembra di notare, ad occhio nudo, un miglioramento di contrasto
sul nuovo modello rispetto al T3 ma non un ulteriore miglioramento
di luminosità. certo le condizioni di luce della location
non hanno permesso un verdetto definitivo e la fotografia lo dimostra.
Poche variazioni ma un livello comunque piuttosto buono. |
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Non
basta un confronto con il "vecchio" T3? Allora affianchiamo
al LifeDrive anche un iPod photo, ovvero il modello di Apple
più attinente all'argomento multimediale.
Rispetto ad un iPod photo LifeDrive gestisce video su uno schermo
di piu' ampiedimensioni e ha le funzioni di un PDA wireless
e per questo costa molto di più, per contro la mancanza
di supporto al formato l'AAC protetto di iTunes Music Store
è il maggiore ostacolo per chi trova comodo e piacevole
acquistare musica legale dal jukebox di Apple.
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Lo
abbiamo testato con Mac OS X 10.4.1 su un PowerBook G4 con porte
USB 2...
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...questa
è la sequenza per collegare in modalità Drive
(file management) il LifeDrive al Mac con un cavo USB (Mac OS
X 10.2.6 almeno): il volume da quasi 4 GB comparirà dopo
pochi istanti sulla scrivania del Mac... |
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...ed
eccolo, LIFEDRIVE è il nome della periferica collegata
via USB ad alta velocità e sotto come si presenta tutto
il contenuto, qui è possibile trascinare fuori e dentro
file compatibili con il software del LifeDrive o standard o di
terze parti. |