Dentro
l'iMac G5 da 20"
Grazie
alla presentazione sulla Casa Digitale abbiamo avuto modo di lavorare
per qualche giorno (o meglio qualche notte) con il nuovo iMac G5 di
Apple e pure di accedere al suo interno per montare la scheda Wi-Fi
ecco foto e impressioni d'uso di un contatto breve ma entusiasmante.
di Settimio Perlini
10 Ottobre 2004
La
scatola del nuovo iMac G5 da 20" è ben pesante ma le proporzioni
esterne non lasciano presagire la meraviglia tecnologica che contiene:
lo schermo è veramente grande e posto sul tavolino del salotto
potrebbe sostuire qualsiasi schermo TV abbiate in casa senza temere
assolutamente confronti per confort visivo, risoluzione e versatilità.
La dimostrazione che dovevamo preparare riguardava la casa digitale
e non c'è nulla di meglio di poter provare questo fantastico
schermo alle prese con dispositivi di controllo che rendono facile l'utilizzazione
nella propria abitazione.
Per rendere più versatile il computer l'inserimento di una scheda
Wi-Fi 802.11g e di un ricevitore Bluetooth sono quasi d'obbligo: in
questo modo potremmo collegarci a impianti audio collocati in qualunque
angolo della casa, a stampanti remote o al nostro modem ADSL senza ingombrare
il salotto di fili. Per quanto riguarda Bluetooth possiamo avere tastiere
e mouse senza fili e la possibilità di telecomandare il Mac adirittura
con il nostro cellulare.
In sostanza potremmo avere il computer collegato solo alla presa della
corrente e poter utilizzarlo come lettore multimediale di Video, DVD,
Divx, Musica compressa o full quality e navigazione internet con il
solo collegamento alla presa di rete.
Se
poi volete trasformarlo in un sintonizzatore TV e Personal Video Recorder
potentissimo basta aggiungerci un EyeTV di Elgato collegato all'antenna
(satellitare o analogica) e alla presa firewire sul retro. Se abitate
in una delle poche aree servite decentemente dalla TV digitale terrestre
basterà una semplice antenna interna e sarete ancora più
indipendenti.
C'e' da dire che oltre alle connessioni wireless tutte le altre non
difettano certo: troviamo per la prima volta in un compatto Apple anche
l'uscita ottica digitale per collegare impianti surround Dolby Digital
senza box aggiuntivi e tutta la marea di connessioni che trovate su
tutti i Mac più recenti, compresa l'uscita miniVGA a cui potete
collegare un grande schermo al plasma o un proiettore oppure, con un
adattatore anche la TV con ingresso Supervideo.
Lo schermo
Un monitor da 20" con una risoluzione da 1680 by 1050 va ben oltre
le caratteristiche dei 17" maggiorati a 19" che trovate normalmente
in commercio: potete leggere confortevolmente una rivista a doppia pagina
in PDF senza interpolazione dei caratteri con un effetto molto vicino
a quello tipografico per normali distanze di lettura (noi abbiamo provato
con il catalogo online di Ikea) ed è semplicemente fantastico
per chi so occupa di foto digitale, fotoritocco.
Anche l'angolo di visione più accentuato non porta a variazioni
di luminosità o a cambiamento di colori come ci hanno abituato
altri monitor commerciali che hanno si un buon contrasto ma che vi fanno
rimpiangere il tubo catodico quando si tratta di fedeltà del
colore da differenti punti di vista.
Il
rumore
Un computer destinato anche alla casa deve essere innanzitutto silenzioso:
inutile pretendere di utilizzarlo per guardare i DVD o per ascoltare
musica se il rumore delle ventole non vi fa apprezzare i pianissimo
di un concerto o distoglie l'attenzione da una scena clou di un thriller
oppure ancora tiene svegli i fratelli che dormono nella vostra stessa
stanza mentre completate la vostra ricerca per la scuola.
E
l'iMac come il suo predecessore a forma di lampada non delude sotto
questo aspetto: grazie alle grandi ventole (si vedano le foto qui sotto)
che girano a bassa velocità e alla grande fenditura che taglia
la parte superiore del retro vi accorgerete che è più
silenzioso di un condizionatore o magari del motorino di un lettore
DVD: niente a che vedere con il pur "silenziato" PowerMac
G5 che sotto elevati carichi di lavoro non è certo consigliabile
per la camera dei ragazzi. Se avete usato un portatile PowerBook con
ventola sappiate che il livello massimo che abbiamo raggiunto dopo 6
ore di funzionamento si aggira sui quei valori.
Insomma promosso a pieni voto per l'uso in casa sotto questo aspetto.
L'espandibilità/accessibilità
Come testimoniano le foto qui sotto, l'iMac G5 raggiunge nuove vette
per la comodità di accesso alle parti interne, rendendo in grado
chiunque, con le opportune precauzioni e senza particolari strumenti
di accedere all'interno, installare una scheda Airport, cambiare Hard
Disk, aggiungere RAM
e persino montare la staffa VESA opzionale per agganciarlo a parete.
Le 3 viti sul fondo sono dei semplici sganci e la loro rotazione è
limitata per evitare l'estrazione totale e l'eventuale smarrimento.
Le prestazioni
Nelle poche ore che abbiamo avuto a disposizione per il test non abbiamo
caricato programmi professionali ma ci siamo accontentati di provare
la macchina con la dotazione base e con le tante iApps fornite nella
dotazione base ma già in grado di soddisfare le esigenze dell'utenza
casalinga... iPhoto, iChat, iMovie (comodissima l'opzione di spedire
filmati al cellulare Bluetooth già nel formato 3GP) e non ultimo
il DVD Player che mostrava sul risolutissimo schermo uno Shrek come
non lo avevamo mai visto.
Anche il programma di Anteprima che riesce a leggere i file PDF anche
complessi si divorava le 185 pagine del catalogo IKEA con passaggio
da un foglio all'altro pressochè instantaneo
Le
prove che abbiamo fatto per la demo di Casa
digitale coinvolgevano l'uso contemporaneo di Bluetooth, di Airport
Express che gestiva delle casse autoamplificate in una stanza a 14 metri,
del Player DVD che proiettava Shrek, di iChat e di iMovie collegato
ad una videocamera DV per mostrare il contenuto dello schermo del cellulare,
mentre accadeva tutto questo lo schermo veniva duplicato su un Proiettore
esterno LCD e EyeHome leggeva l'hard disk interno del nostro iMac attraverso
l'ethernet proiettando un DivX su un televisore collegato via Scart.
Bene... tutto questo ambaradan funzionava benissimo e non ha mai dato
segni di "impuntamento": se volevate un test di multimedialità/multitasking
questo è sicuramente riuscito.
Per l'uso con i giochi abbiamo potuto provare solo NanoSaur 2 chiaramente
ottimizzato per la macchina e che non può dirci più di
tanto sul valore assoluto della scheda grafica utilizzata, da molti
considerato il punto debole di questa macchina: in ogni caso per l'uso
multimediale ci sembra più che sufficiente visti i risultati
del test descritto sopra.
Da notare che la macchina ha funzionato il 9 ottobre dalle 10 del mattino
alle 8 di sera per le installazioni, le demo e le curiosità degli
utenti senza che alla fine della giornata (molto calda per una metà
ottobre) avesse dato segni di eccessivo riscaldamento: anche questo
è un indice di confort.
L'audio
Le prestazioni degli speaker inseriti nella parte inferiore e che sfruttano
il piano della scrivania per direzionare il suono verso gli spettatori
sono sufficienti per un piccolo studio o per un uso personale, sicuramente
non sono in grado di insonorizzare la stanza dei vostri figli con una
pressione sonora a cui in genere sono abituati: meglio collegare l'iMac
a delle casse attive o ad un impianto di amplificazione se non altro
per fornirgli un po' di boost ai Bassi che non possono venire riprodotti
dalle limitate dimensioni della cassa armonica a disposizione nello
chassis.
Conclusioni
Come abbiamo detto nell'introduzione si tratta non di un test prolungato
ma di impressioni d'uso: dopo averlo visto a Parigi in un ambiente pieno
di rumore e di gente, poter provare l'iMac nel proprio salotto o nel
proprio studio permette di apprezzare ancora di più lo sforzo
fatto da Apple nell'ingegnerizzazione del prodotto e la qualità
dei componenti e dei materiali utilizzati.
A parte la scarsa efficienza dell'audio interno ci sembra una macchina
ben adeguata all'uso personale e anche a quello produttivo se non cercate
il top delle prestazioni per il rendering o un calcolo matematico.
In questo momento iMac rappresenta il grado massimo dell'evoluzione
di quelli che una volta si chiamavano con il termine "Home Computer"che
ora sembra un termine riduttivo: l'iMac G5 da 20" puo' veramente
diventare il centro del vostro mondo digitale e sostituire non solo
la TV o i riproduttori audio ma anche il telefono, la lettura dei giornali
ma anche divenire il crocevia della comunicazione non più passiva
degli utenti.