iMac da 21.5": l'unpacking, i dettagli e prime impressioni d'uso
di Settimio Perlini e Raffaele Mariotti | 21-10-2009
Sono arrivati qualche ora dopo l'annuncio del 20 Ottobre negli APR i nuovi iMac da 21.5". Insieme ad essi la nuova tastiera wireless e il nuovo Magic Mouse di cui vi abbiamo già parlato. Macitynet ne ha provato uno e vi mostra la galleria di spacchettamento, i dettagli estetici e vi riporta le primissime impressioni d'uso.
Chi conosce ed usa da tempo un iMac con livrea in alluminio non rimarrà sconvolto dalle novità estetiche del nuovo modello di Apple che a dire il vero somiglia molto di più al LED Cinema Display che alle versioni precedenti del tutto-in-uno con la mela morsicata: il retro perde la colorazione nera e acquisice una elegante finitura in alluminio, la stessa che occupa la parte bassa del frontale.
Cambia anche il vetro che scherma il grande monitor: ora non è più compreso all'interno di una sottile cornice ma occupa il frontale fino al bordo e soprattutto protegge un monitor con un pollice e mezzo in più.
In verità le novità più importanti, almeno per il modello da 21.5" base che abbiamo potuto provare in negozio sono tre.
Retroilluminazione a Led e nuove dimensioni schermo
Una pecca dell'iMac più piccolo è meno costoso, il 20" ora uscito da produzione era quella di avere uno schermo di qualità evidentemente inferiore rispetto ai fratelli da 24". Non che la parte monitor fosse da buttare: per l'uso singolo e diverso da applicazioni grafiche era più che sufficiente ma nel panorama della produzione Apple era, dopo quello del MacBook Bianco quello che le peggiori caratteristiche di visione da angolazioni laterali (colore non costante, illuminazione non ben distribuita).
Con il nuovo 21.5" si cambia decisamente registro e nel nostro confronto con il Led Cinema Display e la visione di gallerie fotografiche e test grafici abbiamo potuto notare come le prestazioni siano assolutamente paragonabili.
Se si considera il basso prezzo di ingresso (1.099 euro) e le dimensioni leggermente maggiorate del pannello che portano alla risoluzione Full HD possiamo dire che anche il modello base diventa molto interessante per chi si occupa di fotografia, progettazione grafica e disegno architettonico.
Input Wireless nella dotazione standard
Con i nuovi iMac di qualsiasi prezzo l'utente si trova senza sovrapprezzo sia la tastiera che il mouse senza fili entrambi basati sulla tecnologia Bluetooth. Del bellissimo e, aggiungiamo, comodissimo Magic Mouse abbiamo parlato in un articolo e in una galleria a parte. La tastiera è la diretta discendente del precedente modello Wireless con un plus rappresentato dalla riduzione del numero di batterie a bordo che passa da 3 a 2.
Una tale dotazione rappresenta un valore aggiunto ma sinceramente crediamo che per l'utente che ha un solo computer in casa sarebbe bene disporre anche di una tastiera e un mouse con collegamento tradizionale soprattutto per evitare di configurare il computer con i dispositivi di input a batterie scariche o non riconoscibili.
Processori più potenti
Già dal modello base i processori sono dei Duo Core da oltre 3 GHz: si tratta della velocità del modello top di gamma della precedente serie che viene portata sull'entry level e lo rende sfruttabile anche per carichi di lavoro notevoli nel campo audio video e foto. Su questa pagina di Macitynet vi illustriamo le scelte di Apple in merito.
Nella galleria qui sotto vediamo alcuni dettagli estetici e funzionali dei nuovi iMac che tra le altre novità presenta pure uno slot per leggere schede SD (Secure Digital) proprio sotto lo slot per l'inserimento di media ottici.
Per le altre notizie su questo argomento si veda www.macitynet.it























































