iPad. La recensione dopo 50 giorni d'uso 9/14
di Redazione | 26-05-2010
Acquisti su iPad e iBook.
Acquisti su iPad
I due negozi, iTunes Store e App Store, sono una forza della natura. Arricchiti ulteriormente dalla maggiore disponibilità di spazio, consentono di esplorare e apprezzare al meglio quel che offre la rivendita digitale. L’interfaccia anche su Mac e su iPhone è stata leggermente ridisegnata proprio per via di iPad.
Su iTunes Store Italia è un peccato che per adesso non ci sia la possibilità di acquistare film e telefilm come negli Usa e in pochi altri paesi europei, perché il servizio di noleggio e vendita in qualità SD e HD ha funzioni di trailer e anteprima che valgono da sole l’esperienza. Le applicazioni adesso mostrano più dettagli e soprattutto più commenti di altri acquirenti, utili per farsi un’idea.
iBooks
iBooks è probabilmente uno dei prodotti più interessanti tra le applicazioni di sistema al punto che non esitiamo a dire che rimarrete incantati.È una delizia scorrere le pagine virtuali di questo nuovo modo di accumulare e fruire dei libri. In molti hanno avanzato i pareri più differenti su iBooks, considerato alternativamente la via della salvezza per l’agonizzante mercato editoriale e una sciocchezza priva di futuro oltre che dannosa per gli occhi e offensiva per chi ama i libri di carta. L’invito è alla moderazione e all’ascolto delle nostre esigenze.

Se si vuole leggere qualche libro di evasione, o avere sottomano dei manuali di rapida e continua frequentazione, iBooks è sicuramente un nostro alleato che non va né esaltato ma neanche demonizzato. È altrimenti impensabile “traslocare” in formato digitale una vita di libri da caricare su iPad così come è accaduto in passato con i dischi, le foto e forse per alcuni anche i film. Eppure, una possibilità che questo succeda in futuro, per le giovani generazioni, è sempre all’occhio e non va quindi sottovalutato. Parafrasando Aldous Huxley, bisogna sempre tenere spalancati i cancelli della percezione, in un modo o nell’altro.

C'è tutto quel che serve?
C’è stato un momento, quando venne lanciato il primo iPhone, che le applicazioni fornite da Apple dovevano bastare a tutti, perché non esisteva ancora App store e non esistevano quindi sviluppatori-terze parti. Nel 2007, infatti, chi voleva programmare poteva farlo solo creando siti web ad hoc per iPhone. Poi, con l’arrivo di App Store, è cambiato tutto: il mercato ma anche l’esperienza degli apparecchi Apple. E per quello che le quasi 200mila applicazioni oggi disponibili per iPhone si stanno rapidamente convertendo su iPad, oltre a quelle nuovo (e alla sempre presente compatibilità).
Tuttavia, se si ripensa a quel tempo, non si può fare a meno di notare che la “base” realizzata da Apple è tuttavia molto solida e capace di soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti. Le applicazioni di Apple sono buone, gli sviluppatori indipendenti devono fare molta fatica per proporre qualcosa di più valido, e soprattutto sono la spina dorsale dell’esperienza iPad come iPhone e touch: organizzano l’interfaccia standard, offrono i contenuti a tutte le altre applicazioni (musica, immagini, video, calendari, contatti della rubrica) anche di terze parti. Se c’è integrazione, per cui è possibile far partire una mail allegando delle foto, o si possono passare documenti da una app all’altra.
In questo caso il sistema operativo propone il nuovo meccanismo “Document Sharing” tra applicazioni che non è presente per adesso sull’attuale versione del sistema operativo degli iPhone e touch, ma che sostanzialmente su iPad permette di scegliere quale applicazione aprirà ad esempio un allegato in formato Word di una email, aprendo così la strada alla sana concorrenza tra Apple e i suoi stessi sviluppatori.
Tutte cose che rendono l’uso delle applicazioni “di serie” su iPad particolarmente piacevole e “morbido”. L’esperienza è di grande soddisfazione e l’integrazione con quelle delle terze parti più che soddisfacente se alle volte semplicemente non geniale. I nuovi paradigmi dell’interfaccia sono ben implementati da Apple stessa che con le sue stesse applicazioni fa da apri-pista a tutti gli altri. La suite di iWork [si veda ill video qui sotto], con Keynote, Numbers e Pages, da questo punto di vista si sta rivelando un ottimo esempio di come Apple abbia tutta l’intenzione di mostrare possibili forme di interfaccia per lo sviluppo di applicazioni complesse su iPad: siamo solo agli inizi ed è necessaria una interazione con un vasto parco di utenti ma già diverse migliorie sono state già apportate nella versione 1.1 rilasciata a pochissime settimane dal lancio.
vai alla parte 10: IPad come strumento di scrittura e di consultazione
[parte 1] L'Hardware
[parte 2] I Controlli, Utilizzazione, Velocità
[parte 3] Batteria e Wireless
[parte 4] Le App e App Store, Provare le App
[parte 5] Le App di iPhone su iPad
[parte 6] Usare le App di iPad
[parte 7] App: quel che c'è e quel che manca,
[parte 8] Video e iPod
[parte 9] Aquisti su iPad e iBooks
[parte 10] IPad come strumento di scrittura
e di consultazione
[parte 11] iPad come NetBook, iPad in casa e iPad in viaggio
[parte 12] iPad per Giocare, iPad per lavorare
[parte 13] iPad per creare musica e per disegnare
[parte 14] iPad Wi-fi o 3G? Conclusioni
Per le altre notizie su questo argomento si veda la sezione iPad di www.macitynet.it

