iPhone 3G: la prova "totale" di Macitynet [5/7] Confronto con BlackBerry e altri test di velocità di Fabrizio Frattini, Daniele Piccinelli, Settimio Perlini
11-07-2008
CONFRONTO CON BLACKBERRY
Fin dalla sua comparsa negli Stati Uniti, iPhone è stato spesso paragonato ai terminali BlackBerry, molto famosi e apprezzati in ambito aziendale e business grazie alle funzioni di gestione avanzata della posta elettronica Push (di cui abbiamo già detto), ma anche grazie a una serie di funzioni e di ottimizzazione eseguite dai server RIM.
In sintesi i terminali BlackBerry che per la maggior parte dei modelli sfruttano collegamenti più lenti GPRS ed EDGE, sono in grado di offrire una navigazione Internet più veloce ed efficiente proprio grazie al lavoro dei server che richiedono per noi la pagina indicata, l’alleggeriscono e l’adattano allo schermo del terminale BlackBerry utilizzato, infine spediscono rapidamente piccoli pacchetti di dati verso lo smartphone. I livelli incredibilmente elevati dei servizi RIM offrono una esperienza di accesso al Web impossibile da ottenere persino sui più veloci smartphone con accesso 3G e UMTS.
Per quanto riguarda il confronto con iPhone 3G i dettagli fondamentali sono due: l'esperienza di navigazione e la velocità di navigazione rispetto alla soluzione RIM.
Le incredibili prestazioni raggiunte e offerte dalla soluzione RIM, grazie al lavoro in combinata tra smartphone e server, permettono di accedere in modo molto pratico a tutte le informazioni contenute nella pagine Internet, immagini comprese, ma il formato e la struttura della pagina Web originaria è persa. Sul piccolo schermo dei terminali BlackBerry la pagina Internet originale è trasformata in un lungo elenco di elementi che possiamo scorrere dall'alto verso il basso e viceversa, ma senza mai dover ricorrere al fastidioso scorrimento orizzontale.
Così la navigazione con BlackBerry risulta estremamente pratica e veloce, perfetta per il lavoro e per accedere alle informazioni, poco o nulla badando al formato delle pagine Web.
iPhone 3G si trova all'estremo opposto: grazie alla tecnologia HSDPA la navigazione risulta veloce nelle zone servite da questa tecnologia, ma teniamo presente che la velocità di download risulta inferiore in generale ai terminali BlackBerry, stesso discorso per la velocità di rendering delle pagine Web sullo schermo. La spiegazione è semplice: innanzitutto iPhone 3G non dispone di un server che scarica e alleggerisce le pagine Internet prima di inviarle al terminale dell'utente.
iPhone 3G offre una delle esperienze di navigazione migliori, per i dispositivi tascabili, proprio perché scarica la pagina Web originale e integrale, nello stesso formato e con le stesse dimensioni che avremmo a disposizione se utilizzassimo un Mac o un PC. iPhone e anche iPod touch, che utilizza la stessa interfaccia, sono tra i dispositivi tascabili più amati e più riusciti quando si parla di navigazione Web, proprio perché visualizzano la pagina Internet così come è stata pensata e realizzata.
La facilità di accesso e consultazione poi è assicurata dal controllo multi-touch, che con le dita e senza dover ricorrere a stilo e pennini vari, permette un controllo perfetto senza alcun strumento ausiliario. Il prezzo che occorre pagare per disporre di una esperienza Web tascabile senza precedenti. è una velocità inferiore per il download delle pagine e poi anche per il rendering delle stesse su schermo su cui influisce sicuramente anche la velocità del processore.
Per queste ragioni chi necessita di accedere al Web per lavoro, la soluzione RIM-BlackBerry rappresenta la scelta più pratica, questo quando il formato e la visualizzazione originale delle informazioni non sia fondamentale. in tutti gli altri casi, vale a dire l'accesso al Web per il tempo libero e soprattutto quando la struttura della pagina e la visualizzazione originale sono importanti, allora iPhone 3G rappresenta il non plus ultra in fatto di navigazione.
3G CONTRO EDGE
Macitynet ha messo a confronto Edge e 3G. Prima dei risultati, la solita premessa: le condizioni della rete sono variabili e dipendono da fattori che spesso sfuggono al nostro controllo (disturbi elettrici, carico della cella, ricezione all’interno di un edificio, ad esempio). Questa è probabilmente la ragione perché in alcune prove eseguite da Macitynet la prima generazione di iPhone con tecnologia EDGE ha superato in download e nel rendering delle pagine le prestazioni del nuovo iPhone 3G, caricando gli stessi siti in contemporanea e, per tutti e due gli operatori utiizzati, al massimo del segnale di campo. Questo ovviamente non significa che il vecchio iPhone è più veloce del nuovo modello.
Non a caso la stessa prova-confronto eseguita a poche ore di distanza tra iPhone EDGE e iPhone 3G ha dato risultati completamente opposti, semplicemente cambiano il luogo di test. Nella nuova sessione iPhone 3G ha superato il modello precedente in tutte le prove di download: la condizione di utilizzo era favorevole al modello EDGE con il campo pieno e solo 3 o 4 tacche per il segnale di iPhone 3G. Ciò nonostante la velocità di navigazione e anche del rendering è risultata decisamente superiore, come è logico attendersi, per il nuovo iPhone.
3G, EDGE e Wi-Fi VELOCITA’ IN NUMERI
Per completare le prove di velocità relative alla navigazione e al trasferimento dei dati lci siamo avvalsi del sito web www.inetworktest.com/iphone_content che, oltre ai test di velocità per computer disponibili in home page, offre nella sottopagina indicata uno strumento per misurare la velocità del trasferimento dati con tutti gli iPhone di prima e nuova generazione.
Qui oltre che i problemi di rete entrano in gioco anche altri fattori come la distanza del server, il traffico dati sul Web. Ciò nonostante gli indici ottenuti con inetworktest confermano le maggiori prestazioni del nuovo iPhone 3G. Nelle diverse prove eseguite il nuovo iPhone ha registrato scambi di dati con valori sempre superiori ai 350 Kbps, in alcuni casi raggiungendo punte massime di 560 Kbps e anche 640 Kbps.
Teniamo presente che questi valori sono stati registrati (e anche fotografati e visibili nelle gallerie realizzate da Macitynet) utilizzando un collegamento dati 3G UMTS con TIM, Vodafone ma anche con altri operatori mobile italiani.
Così pur con tutte le cautele di una prova eseguita su Web, inetworktest ha confermato il rapporto di prestazioni superiori di iPhone 3G rispetto a iPhone EDGE. In quest'ultimo caso infatti la velocità dei dati ottenuta è sempre stata compresa tra i 140 e i 190 Kbps, prestazioni in linea con le specifiche della tecnologia EDGE. Infine, per quanto riguarda le prestazioni della navigazione tramite Wi-Fi, i risultati ottenuti si avvicinano alle prestazioni disponibili sulle reti cellulari 3G-UMTS, con velocità nell'ordine dei 300 e dei 400 Kbps.
NAVIGANDO IN MEGABYTES
Ancora prima che iPhone 3G fosse disponibile nei negozi in molti paesi si sono accese infinite diatribe tra utenti e operatori mobile per quanto riguarda gli abbonamenti e in modo particolare i limiti massimi di traffico dati. La redazione di Macitynet ha deciso così di realizzare una prova di utilizzo della Rete: una navigazione quanto più possibile reale registrando l'ammontare di dati generato visitando i più importanti e frequentati siti nostrani e non.
Per eseguire questa simulazione di utilizzo reale abbiamo scelto 10 siti Web: Corriere.it, Repubblica, Rai, Macitynet, Google New Italia, eBay, Gazzetta dello Sport, Trenitalia, Ansa e ilmeteo.it.
Si tratta di importanti siti di informazione, apprezzati per contenuti ricchi e aggiornati di frequente, ancora di siti che offrono servizi di informazioni o di acquisto molto utilizzati dal popolo della Rete.
Non ci siamo limitati al caricamento della home page: per ogni sito abbiamo esplorato la pagina iniziale alla ricerca delle notizie più rilevanti, infine per ogni sito abbiamo scelto almeno due articoli che abbiamo aperto per leggerli in dettaglio.
Stesso discorso per i siti di servizi come eBay, IlMeteo.it e anche Trenitalia in cui abbiamo eseguito alcune ricerche, entrando nella pagina personale, verificando gli orari di un viaggio, osservando le previsioni meteo della nostra zona. A completamento della prova di navigazione abbiamo anche eseguito 10 ricerche utilizzando Google: non quello integrato nel browser Safari di iPhone ma accedendo direttamente alla pagina Web www.google.it, già ottimizzata per iPhone.
La quantità di dati scaricata è stata di 15,2 MB mentre i dati inviati solamente di 476 KB per una navigazione che ci ha impegnati per poco più di mezz'ora. Anche se con Mac e PC è possibile navigare per molto più tempo, mezz'ora piena di pura navigazione con iPhone non è poco. Impugnando lo smartphone, inserendo indirizzi e ricerche con la tastiera virtuale, aumentando e riducendo la visuale il tutto con le dita di una sola mano è un'operazione che impegna e fa lavorare le articolazioni in modo diverso e superiore rispetto a mouse, tastiera o touchpad.
Quello che qui importa sottolinea è che i 15 MB di traffico della nostra navigazione corrispondono oggi a metà del totale quotidiano offerto da TIM (30 MB appunto), mentre moltiplicando per 7 giorni otteniamo un totale di 105 MB che devono essere confrontati ai 150 MB di limite massimo settimanale offerto da Vodafone. Per il confronto mensile invece otteniamo 450 MB di navigazione, se effettuata tutti i giorni, contro i 600 MB totali compresi nell'abbonamento. A questo punto la differenza risiede nella quantità di mail e di allegati, molto diversa da utente a utente e nell’eventuale uso di applicazioni che consumano dati o nel download di applicazioni da App Store.
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Questa e' la scherma principale che otteniamo sfiorando il pulsante Impostazione nella home page di iPhone. Subito una nuova funzione assente nelle versioni precedenti del Firmware: con la 2.0 è possibile attivare la modalità aereo per disattivare le comunicazione telefoniche e wireless ma allo stesso tempo lasciare attivo il Wi-Fi per poter navigare sugli aerei che lo mettono a dispozione. La modalità aereo attivata e il Wi-Fi acceso in contemporanea sono visibili nei due simboli in alto a sinistra
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Sfiorando il pulsante Impostazioni, Generali e po Info otteniamo le informazioni principali di iPhone 3G. Operatore, numero dei brani, video e immagini, spazio totale e libero. Sotto appare invece il numero di serie del Firmware, l'attesissima versione 2.0 che rivoluzionerà profondamente il modo di utilizzare iPhone.
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Scorrendo in basso la pagina Info otteniamo altri dati importanti di iPhone: numero di serie, codice IMEI, dati sui dispositivi wireless, il modem infine il Copyright. Quest'ultimo è un lunghissimo documento legale con tutti i disclaimer per ogni applicativo fornito di serie con iPhone.
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Per tenere rapidamente sott'occhio il nostro consumo di dati scegliamo Impostazioni, Generali infine Utilizzo. Questo menu ha cambiato posizione rispetto alla versione precedente 1.1.4 del Firmware. Oltre al tempo totale di chiamte e di utilizzo, in basso troviamo il totale dei dati inviati e ricevuti. Nessuna suddivisione e nessun raggruppamento, solo due numeri. Utilizziamoli con attenzione se temiamo di sforare con i pachetti dati fornit dagli operatori. Ovviamente il problema esiste con i collegamenti tramite rete cellulare, nessun problema con il Wi-Fi di casa.
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Premiamo Azzera per resettare gli importi dei dati ricevuti e inviati con iPhone, magari all'inizio di una sessione di navigazione. Per chi ha un abbonamento con limiti di dati quotidiano, azzeriamolo al mattino, una volta all'inizio del mese per i limiti mensili di Vodafone Facile.
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Percorso: Impostazioni, Generali e Network: in questa schermata possiamo abilitare e disattivare il collegamento 3G. Se ci prenderemo cura di iPhone 3G avrem grandi soddisfazioni, per esempio disattivando il 3G con il primo pulsante in alto. Non è una minuzia per perfezionisti: le specifiche di Apple parlano chiaro: 5 ore di autonomia in conversazione con la rete UMTS-3G, il doppio (10 ore in numero) di conversazione con la rete 2G. Se non ci occorre Internet o ci troviamo in una zona non servita disattiviamolo: avremo più tempo per tutte le altre numerose funzioni di iPhone
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In Impostazioni, Generali notiamo la comparsa di un'altra nuova funzione: Servizi di localizzazione. Disattiviamoli se non abbiamo un pacchetto dati mensile flat e non desideriamo scaricare piantine e mappe ogni volta che lanciamo l'applicativo Mappe.
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Percorso: Impostazioni, Email contatti calendari, infine Aggiungi Account. Al primo collegamento con Mac o PC, iTunes permette di attivare su iPhone tutte le caselle attive e funzionanti sul nostro computer. Se in qualunque momento desiderassimo attivare un nuovo account seguiamo il percoso sopra indicato e selezioniamo il servizio di posta desiderato.
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Per fare in modo che le nostre email ci seguano ovunque su iPhone è sufficiente inserire pochi dati.
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Cosଠcome le caselle Gmail o Yahoo! Mail, anche MobileMe e le caselle Exchange si possono attivare su iPhone in pochi istanti.
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Importare i Contatti dalla Rubrica del Mac o dai programmi del PC non è l'unica soluzione. Con iPhone 3G scegliamo Impostazioni e poi la voce email, contatti, calendari. Scorriamo verso il basso la pagina e troviamo la funzione che permette di importare i contatti dalla nostra schedina SIM.
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Scegliamo Impostazioni e poi la terza voce Scarica nuovi dati: qui possiamo attivare la nuova funzionalità Push, per ricevere le email in ogni momento, oppure impostare collegamenti automatici a tempo infine, ancora, il controllo manuale della posta in ingresso.