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Il
gigante e il microbo di Apple: il prodotto Mac "tutto in uno"
più grande e quello più piccolo.
iMac da 24" e iPod shuffle di seconda generazione |
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Avviciniamo
ai due un iPod photo da 60 GB e uno shuffle di prima generazione |
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confronto
ravvicinato tra i quattro |
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Ancora
più vicini: in pratica del vecchio shuffle sono rimasti
i comandi. |
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Una
vista di trequarti del "dock" che porta alimentazione e dati verso
la presa USB. |
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La
parte inferiore è rivestita in gomma antiscivolo che tende
ad accumulare sporco ma è lavabile con acqua e sapone come
le palline dei vecchi mouse. |
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Ecco
il retro dello shuffle con la scritta personalizzata, una incisione
gratuita per chi lo acquista su AppleStore.
In basso l'adesivo che sconsiglia (in francese) l'uso prolungato
al massimo volume. |
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iPod
shuffle visto da sotto con il foro per la connessione della cuffia
o dell'attacco dock |
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Forma
e funzione: visto che è talmente piccolo da portare addosso
come una spilla, la funzione di clip è integrata |
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Una
foto per dimostrare anroca una volta l'alto livello qualitativo
dell'assemblaggio di questo iPod in miniatura. Come sull'iPod
nano design e qualità si sposano per creare un oggetto
vicino alla perfezione. |
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Sull'altro
lato vediamo i selettori: a sinistra quello per attivare la modalità
"shuffle" che mischia l'ordine di esecuzione delle tracce, a destra
l'interruttore di accensione e subito sulla sua destra la spia
di stato. |
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Eccolo
in funzione: in questo caso l'iPod è spento e si sta ricaricando
e, come succede con il Mac il piccolo led si colora di arancione |
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L'iPod
con le cuffie di vecchio tipo (nell'iPod nano 2G e video 5.5 G
sono state cambiate) |
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Un
particolare che rivela il rilievo della ghiera di comando che
non ruota ma porta a bordo i quattro switch di controllo del volume
e dell'avanzamento traccce |
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Al
centro il pulsante per l'avanzamento dei brani |
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Proviamo
a fotofarci con l'iPod addosso |
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Eccolo
montato nel risvolto della T-shirt |
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Non
provatelo a casa... in ogni caso un orecchino di così alto
valore tecnologico non si era mai visto! |
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In
alto vediamo la capacità effettiva del lettore: 967 MB.
Lo abilitiamo anche come disco per portarci dietro non solo la
musica ma anche i dati: lo slider in basso ci permette di creare
il giusto bilanciamento tra tracce e dati disponibili |
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E'
uscito ieri ma già Apple mette a disposizione una prima
serie di bugfix: un'altra dimostrazione di quanto sia necessario
avere una connessione web per utilizzarlo al meglio.
Necessaria almeno per scaricare l'ultima versione di iTunes! |
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Abbiamo
battezzato l'iPod con il nome della futura proprietaria in modo
da ricoscerlo una volta collegato.
In questo caso abbiamo scelto di farlo riempire casualmente da
iTunes pescando dai brani della libreria del Mac (o PC) ma possiamo
gestire il riempimento anche in modalità assolutamente
manuale |
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Ecco
il box che mostra l'aggiormanento andato a buon fine |
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sempre
partendo da iTunes possiamo far partire la registrazione del prodotto
e andare sul sito di Apple per conoscere trucchi e segreti |
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Ecco
cosa accade nella finestrella di iTunes sulla sinistra quando
l'iPod appena "battezzato" si sta aggiornando |
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Ecco
la nostra libreria da cui l'aggiornamento può pescare i
brani da portare sul piccolino |
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La
sincronizzazione è terminata e abbiamo a bordo un mix di
progressive e pop inglese, pop italiano e easy listening... |
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Lo
shuffle è praticamente pieno... lo appendiamo all'orecchio,
oops, alla t-shirt e partiamo... |