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MacBook Air recensione "hands on" - seconda parte
di Antonio Dini
10-03-2008

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Torniamo alla sottiletta, cioè al MacBook Air. Dopo aver fatto una serie di belle figure con le prime persone che l'hanno visto usare (e ci si farà l'abitudine, ma per tutta la settimana chiunque vede il piccoletto al lavoro non può fare a meno di scrutarlo incuriosito e attratto dalle sue forme ridotte e piacevoli), è il momento della prima brutta sorpresa.

Accessori indispensabili
Nella camera dell'hotel (il Marriott Park della Magliana, proprio accanto al centro direzionale di Alitalia, a Roma) manca il WiFi. Quindi, accesso Internet solo con il cavetto Ethernet. Meno male che siamo dotati di adattatore Usb-Ethernet. E peccato che non ci sia con noi l'hub Usb portatile: ci rendiamo conto di quanto sarà prezioso più avanti questo piccolo oggetto che costa meno di dieci euro visto che per un paio di giorni in camera dobbiamo scegliere se attaccare all'unica porta Usb il lettore Dvd (ci hanno dato per lavoro alcuni Cd con materiali da copiare), la chiavetta Usb (dove ci sono altri materiali) oppure Internet.

La prima nota sul taccuino del cronista, evidenziata in rosso tre volte, è di prendersi l'adattatore Usb-Ethernet e un hub a quattro porte. Ne esistono di vari generi e molto compatti. La porta Usb unica, criticata da molti quando Steve Jobs ha presentato il MacBook Air, è in realtà super-alimentata e questo permette di risolvere il problema di alimentare anche l'hub. Infatti, permette di far funzionare il lettore Dvd, un hard disk compatto esterno, il cavetto Ethernet tramite il convertitore, tutto senza problemi e senza bisogno di un trasformatore. Meno male!

Potenza sufficiente?
Veniamo al computer. Le due cose che più preoccupano dal punto di vista delle prestazioni sono la potenza della Cpu e soprattutto della scheda grafica. Può apparire poco importante, ma in realtà oggi come oggi, vista la struttura del sistema operativo che poggia molte funzioni sulla scheda grafica, la potenza del chipset di Intel ha un ruolo chiave nella vita e nell'uso della sottiletta.
La scheda grafica integrata, cioè il chipset di Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM DDR2 condivisa con la memoria principale non è male. Funziona per tutte le cose necessarie (dalle videochat sia con iChat che con Skype) sino alla riproduzione di video ed effetti vari. Qualche rallentamento solo se si collega a un proiettore esterno la sottiletta e si mandano presentazioni con video dentro: si perde qualche frame ma niente che mostri una vera perdita di qualità. È probabile che alla prima revisione della macchina, tra sei-otto mesi, arrivi una scheda che eliminerà questo impercettibile problema.

Il processore non è generoso ma onesto sicuramente. Consente di lavorare a pieno regime con più applicazioni aperte e stupisce anche il ridotto tempo di attesa per recuperare i dati finiti nella cache di swap su disco, visto che il piccolo drive da 80 Gb non è esattamente un fulmine di velocità. Non si può giocare a Tomb Raider Anniversary (peccato!) né pretendere di fare montaggi video o fotoritocco di file di grande dimensione con Photoshop (file da 90 Mb in formato Raw provenienti da una Hasselblad, per dire). In realtà per la vita quotidiana, ci si riesce a lavorare tranquillamente.

Il nuovo Office 2008 è una di quelle applicazioni che manifestano un lodevole spirito di adattamento al mondo Mac (questa è probabilmente una delle migliori versioni di sempre della suite di applicativi di Microsoft) però portano con sé qualche "appesantimento" non necessario, soprattutto considerando che si tratta di una serie di programmi universal binary e quindi nativi anche per Intel. Insomma, come al solito Word, Excel e PowerPoint rubano inutilmente cicli al processore, appesantendolo anche solo per il fatto di essere accesi.
Per fortuna esistono numerose soluzioni alternative per chi voglia editare testi, fare calcoli o preparare presentazioni senza la pretesa di usare tutta la suite di Microsoft. Il vostro cronista utilizza tre programmi diversi: due di Apple (Keynote e Numbers) e uno di terze parti (Scrivener, per la videoscrittura) con soddisfazione, tenendo Office solo per risolvere gli eventuali problemi di compatibilità aprendo documenti complessi ricchi di grafica o altro.
Problemi che peraltro con l'andare del tempo stanno diventando sempre più sporadici.

Safari, che probabilmente è una delle applicazioni Apple più discusse, è anche quella che genera qualche problema se si lasciano troppe finestre aperte. Safari ha infatti la brutta abitudine di "mangiarsi" memoria e cicli del processore e chi scrive ha l'abitudine ancor peggiore di lasciare aperte venti o trenta finestre per volta. In questo tipo di scenario, che potremmo definire anche come estremo, il piccolo MacBook Air si comporta con disinvoltura, nonostante la fatica sia a tratti evidente. In realtà, è un altro il problema che emerge.

Ventole e calore
La sottiletta, soprattutto se usata in grembo (come è ovvio per un portatile soprattutto così leggero) evidenzia un altro piccolo problema. La griglia per il raffreddamento del processore è situata nella parte inferiore e posteriore della macchina. Tenendo il computer in grembo è facile "tapparla" quasi completamente e quindi ridurre in maniera sostanziale il quantitativo di aria fresca che arriva al computer. Ergo, la ventola gira quasi sempre. Non è un rumore eccessivamente forte o spiacevole, ma fa comunque "presenza" e lascia anche un po' perplessi sulle prime: come mai la ventola se il MacBook in realtà non sembra per niente caldo?

Questa è la più bella sorpresa da un punto di vista "pratico": la sottiletta non scalda. È forse uno dei più freschi tra i portatili in alluminio mai prodotti da Apple. Ottima notizia soprattutto per chi lo tiene sempre sulle ginocchia. Ovviamente, utilizzandolo con maggiore intensità (video, molte finestre di Safari aperte, più programmi in uso contemporaneamente), il calore c'è. Ma è molto poco, inferiore a tratti a quello di alcuni modelli di MacBook.

Anche durante il volo di ritorno da Roma a Milano, alla fine della settimana, è possibile continuare a lavorare senza problemi. Per sfizio, qualche Divx può girare tranquillamente sia con QuickTime (grazie all'aggiunta dei codec dell'ottimo Perian) che con Vlc. Nei test di uso si comincia a fare largo una considerazione, che è poi il giudizio finale di questa macchina.

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^ Ecco MacBook Air sul tavolinetto dell'aereo

^ Lo spessore e' minore di quello della rivista in dotazione ai viaggiatori

^ Potete infilarlo tranquillamente nella tasca dei giornali e nessuno lo notera'...

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^ Spessori a confronto: quello del tavolo e quello dell'Air

^ Nonostante l'impronta sia quella di un MacBook c'e' spazio in abbondanza anche per le vostre bibite

^ Spazio in entrambi i lati

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^ Lo schermo lucido funziona bene anche in condizioni di forte illuminazione laterale

^ Qui si vede ancora meglio lo spazio rimanente sul tavolo

^ La grande trackpad permette una navigazione agevole con l'interfaccia multitouch.

Modi d'uso e conclusioni
In pratica, ci si è chiesti: per che cosa usiamo realmente il computer? Esistono vari modi per utilizzarlo. C'è chi ha una vita "sana", fatta di molti impegni e di un uso minimale e solo professionale del computer o comunque non intensivo (posta elettronica, navigazione, scrittura, fotografie, video da riprodurre) e chi invece ne fa una seconda casa, dentro la quale fare di tutto: dai giochi sino agli esperimenti con i software più diversi. In tutto questo, il MacBook Air come si colloca?

Sappiamo, per averlo capito e anche potuto provare con mano, che in realtà il punto chiave della sottiletta non sono tanto o comunque non solo le ridotte dimensioni, quanto la predisposizione per una vita tutta senza fili. Questo funziona? Anche in Italia, nonostante la mancanza cronica di hot spot, sì. Perché la connessione è solo una parte della storia. In realtà quello che caratterizza l'uso dei computer portatili oggi è il fatto che si usano sempre meno le periferiche. Dvd? Cavi e cavetti? Chiavette? È sempre più raro, in verità.
Perché quello che fa funzionare il computer è il fatto di poter ad esempio raggiungere i dati contenuti in altre macchine tramite la condivisione di cartelle e dischi rigidi. In questo, è Leopard a fare la parte del... felino: infatti consente di compiere in maniera semplice operazioni di accesso ai dati (ad esempio, Back To My Mac, anche se purtroppo non si può accedere un computer fisso collegato a Fastweb dall'esterno della sua Wan, per i noti problemi di configurazione di rete del provider) che rendono ancora più elementare l'uso del computer.

E questo fa venire a bomba alla scelta del MacBook: seconda macchina oppure prima macchina per chi ha bisogni davvero essenziali?
Chi scrive è del tutto affascinato da questo computer-sottiletta. Il fatto di viaggiare spesso e di avere un bisogno limitato di potenza "on the road" rende infatti il MacBook Air un compagno più che gradevole.
Anzi, in qualche modo ideale, senza dubbio: a casa c'è l'iMac che aspetta fedele, e che potrebbe in teoria essere anche raggiunto per "pescare" quei file che dovessero servire quando ci si trova all'altro capo del mondo.

Però come "macchina unica" il MacBook Air deve essere ben compreso e soprattutto devono essere ben comprese le necessità di chi lo utilizza. Se si tratta di un uso leggero (che non vuol dire poco intenso: per leggero si intende che non vengono utilizzati programmi "pesanti", ma per la frequenza di uso e l'affidabilità niente fa dubitare che la sottiletta non sia in realtà un vero e proprio muletto da fatica oltre che da viaggio) allora il MacBook Air ha le carte in regola per diventare l'unico computer da usare. Per questa scelta, tuttavia, non serve tanto e solamente aver capito cos'è l'Air, quanto avere anche ben chiari quali sono i propri bisogni. A soddisfarli poi ci penserà lui.

Continua...
La terza parte della recensione riguarderà l'uso con un modello diverso, dotato di "hard disk" SSD e di processore più potente.
Macitynet lo ha provato anche in condizioni "estreme", anzi lo ha fatto partire sin da subito (installando il sistema operativo) in un ambiente che mettesse a dura prova le sue capacità: su una assolatissima ma fredda pista da sci di Madonna di Campiglio.
Qui sotto un piccolo video di anteprima.

Ricordiamo ai nostri lettori le gallerie fotografiche commentate con protagonista MacBook Air (anche a confronto con altri portatili Apple) che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane:

- Primo contatto all'Expo di San Francisco
- Dettagli e confronto con PowerBook da 12"
- I Particolari di stile
- La galleria commentata "alla scoperta di MacBook Air"
- MacBook Air "al microscopio"

- MacBook Air spacchettamento versione italiana

Tutte le notizie, gallerie e recensioni su MacBook Air le trovate nell'apposita sezione di ilmioMac.
I commenti dei lettori e le loro impressioni d'uso sono disponibili in questa sezione del Forum di Macitynet.

 

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