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Il
modello Optical nella sua scatola, come appare sugli scaffali
dei punti vendita. |
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Il
modello Laser nel blister trasparente che contiene anche il software
e il manuale in otto lingue. |
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Una
volta installato Microsoft IntelliPoint versione 5.3 o 5.4, a
seconda del mouse acquistato (la versione più nuova è
presente nel modello Laser 6000), all'interno di Preferenze di
Sistema saranno presenti i controlli per l'hardware Microsoft
e si troverà tra le applicazioni Mouse Microsoft. |
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Il
pannello di controllo dei Mouse Microsoft permette di definire
la velocità di movimento del puntatore, la funzione IntelliPoint
velocizza ulteriormente (forse eccessivamente). |
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Altre
opzioni disponibili per i mouse Microsoft. |
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Indicazioni
a distanza del livello di carica della batteria e del segnale
registrato a seconda della lontananza dal ricevitore collegato
alla porta USB.
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Ognuno
dei tre tasti più rotella può essere definito con
una lunga serie di funzioni. Si noti come Microsoft non sia particolarmente
aggiornata sull'ultimo sistema operativo di Apple, indicando ancora
Sherlock come applicazione di ricerca avviabile con uno dei tasti,
in luogo del più recente ed affidabile Searchlight. |
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La
funzione Magnifier, per quanto meglio operativa su computer con
sistema operativo Windows, è controllabile da questo pannello.
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Magnifier
su un computer Mac non fa altro che appoggiarsi allo Zoom offerto
da Accesso Universale anche se questo è disattivato normalmente.
Su computer Windows si può ridimensionare la finestra d'ingrandimento
e sarebbe comoda vederla anche sulla nostra piattaforma.
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A
confronto i due modelli per computer portatili: a sinistra il
modello Optical 4000 e a destra il Laser 6000 con i relativi ricevitori
USB.
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Visti
frontalmente. Sono assolutamente identici nelle dimensioni e nei
materiali adoperati (tranne che i due tasti, sul modello Laser
il plastica molto liscia), cambiano solo i colori.
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Sul
retro si distinguono anche per i diversi marchi che identificano
il riconoscimento dei movimenti con tecnologia ottica (a sinistra)
o laser (a destra). Alla pressione del tasto "open" sul fondo,
proprio questa parte si sfila per inserire una batteria stilo
(fornita) necessaria al funzionamento. |
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Il
lato sinistro (in primo piano sul modello a sinistra) mostra il
piccolo tasto laterale, il lato destro (in primo piano sul modello
a destra) mostra il bordo toccato dalle ultime tre dita dai destrorsi.
Questi mouse sono simmetrici e adatti anche ai mancini. |
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Visti
di profilo i due mouse mostrano come il ricevitore USB possa essere
alloggiato sul fondo, senza però una completa integrazione
nel profilo. I materiali usati sono differenti a seconda dell'area,
la parte più verso il basso è gommosa per una presa
salda. |
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La
parte inferirore mostra la sagoma dove riporre il relativo ricevitore
quando in viaggio assieme al proprio computer portatile. Se dovesse
farsi necessario, è presente anche il tasto "connect" per
ristabilire il collegamento con il ricevitore. Il mouse si spegne
all'inserimento del ricevitore. |
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La
dimensione del ricevitore permette di inserirlo anche sui lati
di un PowerBook dove le porte USB sono piuttosto ravvicinate,
ma meglio preferire quella più esterna. |
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Per
comprendere bene di che dimensioni di tratta ecco il mouse Microsoft
per notebook accanto ad un mouse Bluetooth di Apple. Attenzione
a chi ha mani di grandi dimensioni, un lungo uso potrebbe farsi
"sentire". |
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Altro
confronto tra i due modelli, il mouse di Apple è più
basso. Quello di Microsoft è storto rispetto al piano d'appoggio
perché è stato inserito al suo posto il ricevitore
USB. |