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Miglia Scart: il convertitore A/D facile
di Settimio Perlini
11-09-2005

dscn8811okAvevamo già provato il Director's cut nella sua primissima versione qualche anno fa, partendo da un prototipo gentilmente fornitoci dal costruttore americano PowerR, nel frattempo molte cose sono cambiate e il dispositvio è passato sotto la produzione degli inglesi di Miglia che offrono una ampia gamma di accessori per l'audio-video.

Director's cut Scart fa parte di questa offerta con una caratterstica peculiare. è l'unico prodotto di questo genere, a quanto ci consta, che utilizza la presa SCART per la il collegamento audio-video.

Cos'è un convertitore Analogico-Digitale
Si tratta in generale di un dispositivo in grado di trasformare il segnale analogico proveniente da un videoregistratore, una vecchia telecamera non digitale o un sintonizzatore TV con uscita Videocomposita o SuperVideo in un segnale digitale che entra nel vostro Mac (oppure su un PC) attraverso la porta Firewire.

La maggior parte dei modelli come il Miglia operano anche nell'altro senso, permettendo di trasformare i segnali digitali come quelli uscenti da iMovie (i modalità di riversamento su telecamera) in segnali analogici, in grado cioè di essere registrati su normali videoregistratori (VHS o altri formati) o proiettati attraverso televisori, monitor con ingresso VideoComposito o Super Video.

Cosa si trova nella presa Scart

La presa SCART (chiamata anche presa di peritelevisione) è stata introdotta negli anni 80 in Europa per uniformare il collegamento tra TV, Videoregistratori, Ricevitori Satellitari e apparecchi video in genere e ottenere il segnale audio e video in ingresso e in un uscita con una presa polivalente e adatta ad eventuali espansioni (con 21 piedini disponibili!).
Tutti gli apparecchi video consumer in commercio in Europa, ad eccezione delle videocamere portatili, ne sono dotati ed è quindi facile capire come un modello di convertitore A/D che eviti noiosi cavi di adattamento e gestione di tante connessioni sia apprezzato dagli utenti meno smaliziati.
Ma Miglia Scart è un apparecchio dedicato non solo ai neofiti.

La confezione
Nella confezione in cartone con involucro esterno colorato troviamo il Miglia Scart, un cavo Firewire da 1.8 metri con connettori 6-6 poli e ovviamente un cavo Scart di buona fattura e ottima qualità con abbondante isolamento.

Il CD nella confezione contiene il manuale in formato elettronico: tra le lingue a disposizione non e' disponibile quella italiana ma non serve assolutamente sapere altro visto che nell'uso è sufficiente collegare l'adattatore alla presa Firewire del vostro Mac anche non recentissimo (è sufficiente un G3 da 300 o meglio 400 MHz) e dall'altra parte ad un registratore VHS o un ricevitore satellitare.

L'involucro del Miglia Scart, alla parte di quasi tutti i prodotti dell'azienda è realizzato in robustissimo alluminio antigraffio e conferisce al prodotto un look solido e professionale. Nelle immagini qui sotto lo vedete confrontato con le dimensioni di un Mac mini al quale è stato collegato per i nostri test.
Il convertitore ha dimensioni ridotte in spessore rispetto al suo "fratello" Miglia Scart Take2.

Pulsanti e connessioni

dscn8812Sul fronte abbiamo la presa per una cuffia con Jack stereo standard e la regolazione del volume, il commutatore per l'acquisizione di sorgenti PAL o NTSC (non è comunque effettuare la conversione attraverso il Miglia), un pulsante di attivazione della modalità di ingresso uscita che si attiva comunque in automatico attraverso il computer e il pulsante di accensione.

dscn8813Sul retro oltre alla ben conosciuta e comoda presa Scart, che sostituisce le prese video-audio in e out della version take2 abbiamo la presa per un alimentatore supplementare, utile quando il computer (ma qui parliamo solo di macchine Windows e magari portatili) non dispone di una presa da firewire 6 poli ma da 4 senza capacità di alimentazione delle periferiche.
Sul retro è disponibile una ulteriore connessione audio video data da due prese RCA per i canali destro ed una presa SuperVideo che funzionano solo in ingresso e sono in grado di acquisire il segnale da registratori e tuner (non tanti in verità) che dispongono di tale uscita che permette una qualità migliore rispetto al videocomposito.

Il software
Non è assolutamente necessario alcun driver o software aggiuntivo per utilizzare Miglia Scart: se siete dei professionisti avrete già Final Cut nelle sue varie versioni, se siete dei normali utenti Mac disporrete già nella dotazione di base di iMovie, compatibile sia sotto Mac OS 9 che Mac OS X con il dispositivo che viene visto come una normale telecamera digitale sia in ingresso che in uscita.

Se usate iLife potete acquisire direttamente su iMovie il filmato che gira sul vostro Videoregistratore o viene trasmesso sul suo tuner o su un ricevitore satellitare o digitale terrestre, potete rimuovere la pubblicità (nel caso della registrazione di un film) o tagliare e montare le scene a vostro piacimento e poi masterizzarlo direttamente con iDVD tenendo conto dei limiti di durata dell'applicazione di Apple.
Utilizzando iMovie basterà premere sul pulsante di acquisizione (quello con la telecamerina) e potrete attivare instantaneamente la registrazione che una volta terminata riporterà il software sulla modalità di editing e attiverà il Miglia Scart in modalità di uscita senza premere alcun pulsante sul dispositivo.

Dovete comunque tenere conto che i dati vengono acquisiti in tempo reale in formato 720x576 e in formato DV, un formato virtualmente non compresso che vi permette di ottenere un'alta qualità dell'acquisizione ma che occupa circa 3.6 MB al secondo di filmato.
Questo significa che se volete utilizzare Miglia Scart oltre che per convertire filmati e riprese di media durata anche per film della durata ad esempio di un'ora, dovete avere sul vostro Hard Disk almeno 13 GB liberi per la sola aquisizione.

La qualità ottenibile è la massima possibile visto che non viene operata nessuna compressione hardware e software ed è un buon punto di partenza per qualsiasi operazione di editing.
Nei nostri test l'acquisizione di materiali di lunga durata (un film della durata di 92 minuti da ricevitore satellitare) non ha causato evidenti problemi di sincronismo audio video come accadeva con i primissimi convertitori A/D sul mercato.

La compressione in formato MPEG e la successiva registrazione su DVD e avviene ovviamente a carico del Mac ed è tanto più veloce quanto è più dotato il Mac a livello di processore.
E' comunque da rimarcare il fatto che è possibile gestire acquisizione, montaggio/taglio delle scene e successivo riversamento immediato su un nastro analogico con un Mac con processore G3 da 300 e piu' MHz rendendo il video editing accessibile anche a chi è dotato di macchine non recenti.

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^ Il contenuto della confezione ^ Il fronte con selettore PAL-NTSC, uscita cuffia regolabile, tasto di accensione e selezione ingresso-uscita ^ Il retro con la scart e le prese audio e SuperVideo
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^ Confronto dimensionale con Mac mini sul fronte ^ Dettaglio delle ottime rifiniture ^ Confronto dimensionale con Mac mini... basta una presa Firewire per farli andare d'accordo.


Il valore aggiunto della scart per chi inizia da zero
La possibilità di collegamento scart offre una notevole comodità sia per il ridotto numero di cavi da utilizzare sia per la facilità di collegamento: l'utente alle prime armi non si deve preoccupare di gestire le modalità IN e OUT di eventuali adattatori perchè il dispositivo pensa da solo ad attivare le porte necessarie sia in fase di ingresso (acquisizione) che di uscita (riproduzione per registrazione esterna)
Per chi fa riprese da apparecchi medicali, videosorveglianza con registrazione, riprese naturalistiche l'alimentazione da Firewire rende la combinazione con un portatile ancora più versatile: non dimentichiamo che potete utilizzarlo anche per il solo audio e ulteriormente anche per iChat con un apparecchio di ripresa analogico: Miglia Scart viene visto in tutto e per tutto come una telecamera Firewire.
Se la sorgente è un videoregistratore potete monitorare le vostre immagini anche sul televisore usando l'uscita in radiofrequenza.

La qualità
La qualità dell'acquisizione è a livello della concorrenza di pari prezzo, ovviamente per avere meno "bleeding" del colore occorrerebbe utilizzare una connessione SuperVideo ma sono pochi gli apparecchi consumer che lo permettono. Con il segnale videocomposito, da noi utilizzato anche per registrare film con il ricevitore satellitare fornito da SKy i risultati sono comunque buoni e la limitazione proviene sono dalla qualità dell'originale perchè Miglia Scart non aggiunge rumore o artefatti apprezzabili ad occhio nudo.

Pro: Ottima costruzione, facile installazione. Utilizzazione senza alimentatore anche per riprese "sul campo"

Contro: Ingombro notevole.

Conclusioni: Si tratta sicuramente del convertitore A/D più semplice da usare per i neofiti del video digitale. La presenza della Scart e quella delle presa Supervideo in ingresso assicurano comodità d'uso e qualità allo stesso tempo.
Gli utenti più smaliziati possono utilizzare l'ingresso Supervideo oppure pensare al modello Take2 che ha costi analoghi e un numero maggiore di connessioni.

Prezzo al Pubblico: 299 Euro Iva compresa

Distribuzione Italiana: Attiva

Caratteristiche:
Convertitore A/D Bi-direzionale
Supporta PAL/SECAM 720*576 @ 25 fps Supporta NTSC 720*480 @ 30 fps

1connettore SCART (Input/Output) 1connettore S-Video (Input only)
2 connettori Audio (RCA type, Input only)

Hardware DV-25 real time encoding & decoding
48 KHz, 16 bits, stereo audio encoding and decoding
Alimentato via FireWire

Requisiti di sistema Macintosh:
Mac con connettività FireWire - Processore G3/300MHz o superiore, Software di DV Video Editing
Mac OS 9.2.2, Mac OS X

Requisiti Windows:
Porta IEEE 1394/iLink/FireWire, Processore Pentium II 400MHz o superiore
Software DV Video Editing - Windows 98SE, Me, 2000, XP

 

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