Palm Pre: foto e impressioni d'uso nel giorno del lancio USA

di Antonio Dini, Fabrizio Frattini, Settimio Perlini | 06-06-2009

Ce la farà il Pre a scalzare l'iPhone dal trono degli iPhone? È presto saperlo e la partenza dell'apparecchio qui negli Usa è stata in tono minore. Però il telefono riserva parecchie sorprese. Le prime impressioni d'uso con un fotogalleria e un video (in arrivo).

Nonostante sia più spesso dell'iPhone e dall'aspetto molto più "plasticoso" rispetto al solido telefono di Apple, l'apparecchio ha l'indubbio vantaggio di un paio di idee innovative. L'interfaccia che rivisita anche lo spazio alla base dello schermo, quello che i "vecchi" utenti Palm ricorderanno molto bene come l'area in cui inserire i caratteri con Graffiti (il sistema di scrittura del Pam) e impartire i comandi. Adesso non si scrivono più le frasi, una lettera alla volta, ma si scorre veloce o lento il dito verso destra o sinistra o verso l'alto, per passare dalla schermata della schede a quella dei controlli.

Flessibilità e praticità, anche se non c'è la stessa intuitività che c'era una volta: Pre è infatti molto "pulito" come interfaccia e rapido nell'uso, ma al tempo stesso paga pegno ad avere una interfaccia costruita attorno a widget in Java che richiedono comunque un pedaggio consistente in termini di potenza di calcolo: dieci applicazioni in corsa con il multitasking e la batteria cala rapidamente insieme alla performance dell'apparecchio. E ancora nessuno sa come andrà con i software creati dalle terze parti, per le quali non è pronta nessuna specie di App store, come invece la concorrenza, non solo di Apple, ha allestito.

Una nota positiva: semplicità e freschezza dell'interfaccia. Una nota molto negativa: Pre "vende" l'idea di essere creativo e innovativo anche perché presenta la tastiera un po' curva e a scomparsa, che rende il telefono un po' più spesso ma che nelle intenzioni dei suoi inventori dovrebbe renderlo anche un temibile telefono per Apple, visto che ha appunto una tastiera fisica, anziché quella imprecisa virtuale. Peccato funzioni male.

Cioè peccato che i tasti siano minimali e molto gommosi, rendendo il controllo lento e precario. Meglio una tastiera virtuale o al limite del BlackBerry, se proprio si deve. Peccato, perché questo, insieme a qualche lentezza e idiosincrasia nell'uso dell'apparecchio, è in realtà la vera grande problematica.

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^ Non tantissima la gente nei negozi Sprint, niente fila all'esterno ma comunque tanta curiosità. ^ Gentilissimo e preparato uno dei 10 commessi del negozio di San Francisco. ^ Ecco un Pre pronto per l'uso sul suo display. A fianco le tariffe di Sprint pensate per l'abbinamento con il cellulare.
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^ Il commesso si presta per far posare il Pre. Le dimensoni sono decisamente ridotte. ^ Ecco n primo confronto con l'iPhone. Si noti la minore larghezza e la maggiore altezza ma solo quando viene "estesa" la tastiera. ^ Il confronto dimensionale è più evidente in questo primo piano.
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^ Tastiera virtuale e tastiera reale (buona per il responso tattile ma più piccola e meno flessibile) a confronto. ^ La tastiera slide-out contribuisce ad aumentare lo spessore del Pre. ^ Ecco un primo piano con l'appliacazione delle mappe. La risposta è molto buona (lo vedremo nel video che abbimao girato)
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^ Ovviamente un telefono non può presentarsi al pubblico senza una ricca dote di Accessori e Palm presenta la sua produzione e quella di terze parti. ^ Borse, accessori Bluetooth e alimentazione da auto sono ovviamente in primo piano. ^ Il nostro Antonio intervistato da Bloomberg.com che sta facendo un servizio sul lancio del telefono.

Per le altre notizie su questo argomento si veda www.iphonia.it

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