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Puppy: la vostra impronta digitale è la vostra password
di Settimio Perlini
25-05-2003
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Come è noto Mac OS X dispone di un comodissimo sistema di gestione degli utenti attraverso la classica password a seconda del nome e della parola inserita il sistema operativo permette l'accesso a determinate cartelle e applicazioni e sceglie anche la lingua con cui mostrare i propri menu.

Ma cosa fare quando viene richiesta più sicurezza o si vuole utilizzare il computer in ambienti di lavoro o di studio a cui accedono tanti utenti?
Il riconoscimento dell'impronta digitale con un dispositivo a prezzi accessibili come questo di Sony può essere la risposta.

La periferica denominata "Fingerprint Identification Unit (FIU-600)" ha queste caratteristiche: - dimensioni 52 x 69 x 25 millimetri, peso 72g, lunghezza cavo 1.5m, alimentazione 5V (± 0.5V) e consumo 200 mA direttamente dalla presa USB o da un Hub alimentato (il primo di una eventuale catena)
I Pixels del sensore sono 128 x 192 con un'area di 10.2 x 15.4 mm. Puppy è dotato di una memoria Flash da 1 MB.

Installazione e funzionamento
Nel CD allegato trovate il software di installazione e disinstallazione di Puppy Suite Authentication oltre alla documentazione in PDF in Inglese e giapponese un manuale di 28 pagine che spiega in ogni dettaglio le semplici operazioni necessarie alla configurazione del dispositivo.
E' importante segnalare la presenza del software di disinstallazione perchè questo ci permetterà di eliminare, in presenza del dispositivo USB esterno il controllo che in altra maniera non può essere "saltato".
Come vedete dalle schermate a fianco, l'installazione richiede un numero di serie (lo trovate impresso in una etichettasul porta CD) e ovviamente la password di amministratore.
Da questo punto in poi potrete assegnare ad ogni account già presente o creato ex-novo la possibilità di convalida sia con la password in sostituzione che con la password in aggiunta.

E' presente anche una opzione di "training" che permette di prendere dimestichezza con il Puppy soprattutto nel giusto posizionamento del dito sul sensore in modo che questo possa rilevare correttamente l'impronta sia la prima volta sia nei successivi controlli che daranno il "via libera" all'accesso al computer.

Il simpatico cagnolino approverà o meno con un punteggio la vostra abilità nel sottoporre l'impronta digitale attribuendo un punteggio che rappresenta l'indicazione di una "soglia di riconoscibilita'" che potete utilizzare in un secondo momento per il confronto tra le impronte memorizzate e quelle introdotte dagli utenti.

Una volta deciso quali utenti autenticare e le modalità da utilizzare (And/OR impronta) si riavvia il computer e alla nuova partenza troveremo un quadro che attende l'inserimento di un nominativo di identificazione dell'utente, inserito il nome avremo poi l'opportunità di posizionare il dito prescelto (il programma ci indica in inglese di quale si tratta) e loggarci con i privilegi della nostra utenza accompagnando o meno il rilevamento con l'inserimento di una password.

Il software e il Puppy gestiscono fino a 1000 password "digitali": un numero possiibile grazie alla ridotta dimensione del file (512 bytes/print ) e all'alta precisione (8bit) che in ogni caso permette di avere una doppia sicurezza.

L'interazione vera e propria con il rilevatore di impronte dura pochissimo: il tempo effettivo di verifica è di 67 millisecondi e il software decide, in base alla "soglia" stabilita a priori la corrispondenza con i dati registrati in precedenza. Grazie al sistema di trasduzione impiegato non dovrete usare inchiostro o altri sistemi che sporcano: basta semplicemente il vostro dito "nudo".

Se l'impronta non corrisponde vi verrà mostrato un segnale di errore altrimenti avrete la luce verde per accedere alla vostra utenza.
Tutto qui.

Utilizzando la periferica tutto sembra semplicissimo ma l'aver portato a questi costi così bassi il riconoscimento biometrico e la comodità d'uso di una password che portate sempre con voi e che non potete dimenticare è un merito incredibile di Puppy e del software che lo gestisce.

Oltre a questo è possibile anche esportare le impronte verso prodotti di terze parti dalla memoria del dispositivo (che porta con sè tutti i vari accessi)
verso un server centralizzato in modo da non far dipendere il riconoscimento da un singolo Mac o singolo trasduttore.

Pro: semplicissimo da configurare anche da utenti inesperti. Il livello di sicurezza è elevato anche per usi in amministrazioni pubbliche, università, ambienti di cura della salute. Non richiede uso di inchiostri.
Ottimo anche per piccoli gruppi di lavoro.

Contro:
Costo elevato per la sicurezza di un singolo utente.

Produttore:
Sony - Pacific Software Publishing
Prezzo: al pubblico
187,50 Euro + IVA
Distribuzione italiana:
Upware

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ˆ Ecco cosa si trova nella confezione oltre i due minimanualetti.
Puppy e il suo CD con i driver per Mac OS X.

ˆ Ecco il software per installare e disinstallare. Le istruzioni complete sono su PDF in inglese giapponese
ˆ Per partire occorre inserire il numero di serie.
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ˆ Creiamo un nuovo account o aggiungiamo la "password con impronta" ad un account già esistente.
ˆ Possiamo fare un po' di pratica e valutare la "riconoscibilita' della nostra impronta".
ˆ E' possibile scegliere un dito primario ed uno "secondario" per il riconoscimento.
In caso di alterazione della prima impronta con un taglio o la presenza di un cerotto...

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ˆ Ed ecco come si presenta la finestra di Login: inserite il vostro nome e scegliete il tipo di riconoscimento.
ˆ Funziona! Possiamo appoggiare il dito giusto sulla superficie e accedere al computer.
ˆ Ecco cosa succede se stacchiamo il Puppy dalla presa USB: difficile partire...!
Anche questo e' un sistema per mettere sotto sicurezza il Mac.

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ˆ Una foto ravvicinata del dispositivo... piccolissimo, poco piu' grande di una presa USB.
ˆ Ed ecco un dettaglio della superficie sensibile: il vero e proprio "digitalizzzatore"
ˆ Una vista in "notturna" per evidenziare il led azzuro che ha diversi tipi di lampeggiamento a seconda dell'operazione che sta effettuando.

Per consultare gli ultimi test hardware di MacProf vai su >> questa pagina

 

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