BorisFX
6 un complemento tuttofare per il Video Editing
di Claudio
Venanzini
BorisFX 6 è un programma per realizzare transizioni ed effetti
video, ideale complemento per molti software di editing.
Configurato come plug in è compatibile con i molti programmi
selezionabili durante l’installazione.
L’abbiamo provato con Premiere 6 (per la versione 6.5 è
bene utilizzare la patch
che aggiorna
a 6.1.2).
Dopo l’installazione troviamo le relative icone per l’applicazione
dei filtri e delle transizioni nelle palette di Premiere a testimonianza
anche della perfetta integrazione.
Nota: potete seguire il tutorial passo passo cliccando su una delle
immagini a fianco e poi passando alla schermata in grande formato successiva.
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A-
Controls
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B
- Composite |
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C
- Timeline |
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D
- Boris Browser |
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Figura
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Figura
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Come
funziona
La creazione di nuovi effetti o la modifica di quelli esistenti in libreria
si operano dalla videata del Keyframer di BFX che è suddivisa
in tre finestre: Controls (vedi fig. A), Composite (vedi fig. B), Timeline
(vedi fig. C).
Nella prima si ha la completa gestione di tutti i parametri modificabili,
in Timeline si visualizzano le clip per l’impostazione dei keyframes
lungo le tracce. I settaggi sono accessibili anche direttamente in Timeline
nei comodi menu a scomparsa sotto i nomi delle singole tracce.
La finestra di Composite ci restituisce la visione di quanto impostato
dopo un breve prerendering.
E’ possibile scegliere la risoluzione di questa finestra in funzione
della potenza della macchina usata.
Il programma ha una nutrita serie di effetti e transizioni preimpostate,
il tutto descritto graficamente in un menù animato, il Boris
Browser (vedi fig. D).
Il controllo sulle immagini è completo: Trasparenza, Motion,
Morphing 3D, 2D, Particles, Coloring, Blurs, Stars e Lightning generator,
opzioni di Keying, Cubi, Sfere. Impostazioni che da sole o combinate
tra loro permettono di dare libero sfogo interpretativo e creativo ai
filmati.
Un
esempio
Approntiamo ora un esempio di transizione utilizzando Premiere come
editor e Bfx come plug in.
In figura 1 la timeline di Premiere 6 con applicata la transizione,
doppio clic e si apre il Keyframer di BFX (vedi fig. 2).
Dal menù selezioniamo File -> Open Library Browser , che propone
una serie di transizioni preimpostate. Abbiamo scelto un effetto chiamato
Caressing the Page (vedi fig. 3), il
quale applica un doppio voltapagina (sia alla clip in arrivo che alla
clip in uscita) ed in più ha uno sfondo che si vede nelle parti
di schermo lasciate libere.
In figura 4 come si presenta la timeline di BFX con applicata la transizione.
A questo punto, la prima cosa da fare è senz'altro scegliere
un sfondo diverso da quello nero ed uniforme, proposto dal programma.
Possiamo cambiare colore, che può essere uniforme od una sfumatura,
con l'apposito menu (vedi fig. 5); oppure importare direttamente un
nuovo file (immagine o videoclip) dal menu. Abbiamo preferito scegliere
una immagine da usare come sfondo (vedi figg. 6 - 7).
Abbiamo reso lo sfondo più visibile modificando l'offset (la
percentuale di applicazione del volta pagina) alla clip in uscita, ottenendo
un allontanamento tra i due layer (vedi fig. 8).
Una breve attesa, e nella finestra Composite, vedremo il preview dell'effetto.
Se quanto impostato ci soddisfa, clic su Apply e Premiere avrà
un effetto in più. Potremo anche salvare le nuove impostazioni
per futuri utilizzi. (vedi fig. 9).
L’applicazione di un filtro può essere usata come transizione.
Proviamo a dissolvere una immagine mentre si allontana con una distorsione
ad onda. Sulla Timeline di Premiere posizioniamo la clip sulla traccia
di sovraimpressione (vedi fig. 10), ed applichiamo alla clip Boris come
filtro.
All’interno del Keyframer, evidenziamo la unica traccia e scegliamo
il filtro Wave (vedi fig. 11), in Composite è possibile vedere
come opera il filtro applicato con i parametri di default (vedi fig.
12).
Aumenteremo
il livello di applicazione dell’effetto con l’allontanamento
e la diminuzione della opacità della clip.
Sulla Timeline di BFX evidenziamo il primo fotogramma chiave della traccia
effetto, ed impostiamo a zero i valori relativi al filtro (vedi fig.
13);quindi
evidenziamo l’ultimo fotogramma chiave ed impostiamo il valore
massimo dell’ampiezza e dell’altezza delle onde applicate.
Modificheremo anche la direzione delle onde. Le barrette oblique accanto
ai valori, indicano che la progressione sarà lineare (vedi figura
14).
La clip deve allontanarsi, quindi evidenziamo l’ultimo fotogramma
chiave della clip ed impostiamo il valore di scala per ridurre la dimensione
dell’immagine con effetto di rallentamento finale (vedi fig. 15).
Aggiungiamo l’ombra sotto la clip e poi clic su apply (vedi fig.
16).
In
Premiere dovremo applicare l’opzione di trasparenza nel canale
alfa; in figura 17 la preview nell’editor. L’effetto risulterà
meglio confezionato diminuendo l’opacità negli ultimi fotogrammi
Tornando
al Keyframer di Boris aggiungiamo un fotogramma chiave verso l’ultimo
quarto della durata (vedi fig. 18 ). Attiviamo l’ultimo fotogramma
della clip e settiamo l’opacità a zero, ed evidenziando
il fotogramma aggiunto risettiamo l’opacità a 100 (vedi
fig. 19). In figura 20 il risultato in Premiere.
I
principi di Boris
Non abbiamo certo la pretesa di esaurire la descrizione di una fucina
di effetti con il pieno controllo delle immagini quale è Boris.
Abbiamo solo tentato di mostrare come una transizione tra le canoniche
due tracce, diventa nel Keyframer di Boris una vera composizione multitraccia
potendo importare, sulla timeline, altri file di immagini statiche,
clips filmate o sfondi colorati (sfumature statiche o dinamiche) da
realizzare con il generatore interno.
Il concetto di filtro assume in BorisFX, un significato particolare
poiché oltre a modificare la singola clip, sulla Timeline interna
al Keyframer, si possono caricare altri contributi di immagine da gestire
nella maniera più flessibile, creando in pratica un nuovo progetto
di editing annidato dentro una sola clip.
La totale libertà creativa offerta dal programma si completa
nella possibilità di salvare i Settings creati ex novo, con relative
miniature animate per usi futuri.
Il risultato delle elaborazioni sono immagini molto pulite e di precisa
impostazione.
Boris FX è un programma che permette di creare immagini per stupire
o sofisticate elaborazioni.
Da internet è possibile scaricare l’aggiornamento a 6.1.2
ma per avere la compatibilità ad OS X ed una serie aggiuntiva
di plug in da DigiEffects è necessario richiedere il cd al costo
di 30$ più spedizione.
Pro:
Libreria filtri e manipolazione geometrica delle immagini completa.
Possibilità di salvare i settaggi personalizzati. Browser effetti
molto comodo.
E' tutto l'insieme del programma che ci è piaciuto.
Contro: Per alcuni effetti è meglio (ovviamente)
avere una macchina potente per evitare tempi lunghi di rendering. La
realizzazione di alcuni effetti non è molto intuitiva. Il pixel
chooser può avere una preview non precisa sul monitor. Manca
il preview via Firewire durante la messa a punto delle impostazioni.
Il Meglio: Integrazione assoluta con Premiere, la disponibilità
all'utilizzo come transizione e/o filtro (con funzione di compositing)
realizza una coppia per l'editing video da prendere a modello.
Il Peggio: In FCP funziona solo come filtro, il che
lo rende di utilizzo piuttosto contorto per impostare transizioni (non
sappiamo per quale motivo abbia questa limitazione, ma paradossalmente,
il fatto che comunque le si realizzi, anche se in maniera un po' complicata,
è la conferma che il keyframer è uno strumento molto potente).
Prezzo: Abbastanza equo, poiché offre veramente
molto, oltretutto gli utenti registrati che conoscono la lingua inglese,
hanno nella Webboard di Boris un valido strumento di supporto.
Distributore: Antea
srl