Sony
Ericsson T610: come "sbrandizzare" i modelli Vodafone
di Claudio Mussolin
24-12-2003
Nota: l'operazione qui descritta invalida la garanzia del telefono
e può far decadere il contratto che avete stipulato con Vodafone.
Eseguite le modifiche a vostro rischio e pericolo consci che un uso
maldestro delle suddette può cambiare le funzionalità
del cellulare. MacityNet non si assume alcuna responsabilità
sugli effetti della "sbrandizzazione" del T610.
Se volete affiancare al vostro Mac un cellulare elegante, maneggevole,
leggero, perfettamente integrato con iSync e dal prezzo - tutto sommato
– abbastanza contenuto, potete provare a prendere in considerazione
il Sony Ericsson T610.
Al momento dell’acquisto, però, vi si porrà una
scelta: prenderlo “brandizzato” (cioè fortemente
personalizzato) dalla Vodafone o da un altro operatore.
La scelta non è facile: a fronte di un contenimento notevole
del costo di acquisto (mediamente il prezzo è di 269 euro per
quello Vodafone e varia dai 349 ai 399 per quello degli altri operatori),
la brandizzazione Vodafone penalizza fortemente l’uso del cellulare:
bruttissime icone a 4 soli colori, tasto Vodafone Live! in primo piano
e facilissimo da schiacciare (è dunque facilissimo connettersi
senza volerlo, a tutto svantaggio del proprio portafoglio), tasto “Altro”
(una sorta di menu di scelta rapida) con due sole opzioni contro le
sei del telefono “normale”, immagini predefinite protette,
dunque non cancellabili e che lasciano poco spazio alle proprie immagini
personali.
Portarlo in un centro Sony Ericsson non serve: il contratto che lega
il produttore alla Vodafone impone di non modificare il telefono, e
possono limitarsi, tutt’al più, ad aggiornare il software
all’ultima versione disponibile.
Ma una soluzione in realtà c’è: è possibile
aggiornare da sé il telefono e cancellare la brandizzazione Vodafone
in pochi minuti, anche se alcuni centri Sony Ericsson considerano questa
procedura come invalidante della garanzia. Attenzione: la procedura
non è sicura al 100%, e se decidete di farla comunque, vi avvertiamo
che è a vostro rischio e pericolo.
Tutto
quello che occorre è un cavetto chiamato “Terminator Dongle”,
un programma per gestire il trasferimento, i files che costituiscono
il firmware del telefono e, ahimé, un PC.
Il cavetto è in vendita sul sito , una ditta di Hong Kong che
lo vende a 10 $ + le spese di spedizione, ma ormai sono molti in Italia
ad averlo, anche rivenditori, e nulla di strano che potreste trovare
facilmente nella vostra città chi ne è già in possesso.
Il programma, nonché i file del firmware, si possono scaricare
da dopo essersi registrati. Si tratta del programma Div84final.exe,
dei due file del firmware (T610_EU5_R3C002_c.sbn e T610_Modem_Standard_R3C002.arm)
e del software di impostazioni standard della Sony Ericsson (T610_Original_GDFS_area.gdf).
Se possedete un Mac, il pc, ovviamente, ve lo dovete fare prestare.
Una volta venuti in possesso di questo materiale, la procedura di aggiornamento
è relativamente semplice ed impegna solo un quarto d’ora
circa.
Occorre però una procedura preliminare: occorre caricare al massimo
il cellulare (cosa assolutamente da fare, altrimenti dopo la sbrandizzazione
il telefono non riuscirà a caricare la batteria se non fino al
livello di carica che aveva prima dell’aggiornamento) e visualizzare
la versione del software installato.
Quest’ultimo procedimento si ottiene premendo in sequenza i seguenti
tasti
> * < < * < *
(dove < e > significa muovere il joystick a sinistra o a destra):
apparirà un menu, dal quale dovrete selezionare la voce sw info.
Tre le possibilità: versione R1A002, R1L002 o R3C002.
In quest’ultimo caso il software è aggiornato e dovrete
procedere solo alla sbrandizzazione.
A questo punto possiamo, a computer spento, collegare il cavetto Terminator
sia alla porta USB che alla porta parallela del computer e successivamente
accendere quest’ultimo.
Avviamo il programma Div 8.4 e selezioniamo il nostro telefono dai bottoni
in alto.
Adesso, a telefonino spento, stacchiamo la batteria dal cellulare, leviamo
la Sim card, colleghiamo il cavo Terminator e rimettiamo la batteria
senza accendere il telefono, che deve rimanere spento per tutta la durata
della procedura.
Se la vostra versione è la R1L, cliccate su Read All Codes e
premete il pulsante Make Selected Jobs per verificare se cavo e programma
funzionano correttamente.
Se la vostra versione è la R1L o la R1A, potete adesso installare
la versione R3C (cosa, ovviamente, inutile da fare se la R3C è
già installata sul vostro cellulare).
In basso, vedete tre caselle dove è possibile specificare l’AVR,
l’ARM ed il GDFS da installare: cliccando sulla icone di apertura
poste sulla destra di tali caselle, possiamo scegliere i files da installare.
In questa fase aggiorneremo contemporaneamente l’AVR (è
il file con l’estensione .sbn) e l’ARM.
Clicchiamo dunque sui due pulsanti di selezione e sulle due icone di
apertura relative e selezioniamo i files corretti. Premiamo Make Selected
Jobs ed aspettiamo che completi l’operazione.
Adesso passiamo alla sbrandizzazione vera e propria: leviamo i segni
di spunta dalle due caselle precedenti e selezioniamo la terza casella
dove con lo stesso sistema inseriamo il file .gdf. Premiamo di nuovo
Make Selected Jobs.
Durante tutta questa procedura potrebbero verificarsi degli errori:
se il codice di errore è lo 0101 o simile, il programma non trova
il cellulare ed occorre controllare le connessioni; se l’errore
è il 3xxxx (dove xxxx sono caratteri alfanumerici), la porta
USB non è stabile ed occorre provare a cambiare porta; se, infine,
il codice è il 6101 occorre dare, prima di flashare il celluare,
dare il comando Rebuild SP Area using OTP IMEI (premendo sempre su Make
Selected Jobs per eseguire l’operazione).
Se invece la procedura è avvenuta correttamente, togliete la
batteria, scollegate il cellulare dal Terminator, rimettete la Sim e
la batteria ed accendete il telefono.
Trenta secondi di inizializzazione ed il vostro telefono gode di nuova
vita!
Nella foto 2, il cellulare in stand-by appena acceso: si nota la scomparsa
del tasto Vodafone Live!, sostituito dal tasto “Altro”.
Nella foto 3, il tasto “Altro” premuto: si nota la moltiplicazione
delle opzioni.
Nella foto 4, le icone delle varie sezioni, finalmente non più
a 4 colori.
Nella foto 5, una particolare “personalizzazione”, che sarà
a voi tutti familiare, del cellulare.
Nella foto 6: anche i caratteri dell’orologio sono cambiati.
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