 |
 |
 |
ˆ
L'intera
manifestazione è stata investita di ufficialità
grazie alla cortese presenza della responsabile per le pubbliche
relazioni di Apple Italia, Tiziana Scanu, qui insieme a William
Ghisolfo, Presidente dell'AMUG ligure.
|
ˆ
Di
solito, durante gli incontri tra appassionati di computer, il
gentil sesso assume sempre un atteggiamento di sufficiente indifferenza.
Non è stato il caso del ventesimo compleanno di Apple,
ricorrenza nella quale Signore e Signorine sono intervenute con
vivo entusiasmo ed attiva partecipazione.
|
ˆ
Il
pubblico che animava la sede dell'AllAboutApple, si distingueva
dai rumorosi e feroci teen-ager sempre presenti nelle fiere di
informatica di massa come lo SMAU e lo scomparso Futurshow. Pur
appartenendo a tutte le generazioni, dai più ai meno giovani
tutti erano accumunati da un'unica informatica passione.
|
 |
 |
 |
ˆ
Curioso
come solo il vero appassionato sa fare, i Mac-users si sono attardati
ad esaminare ogni modello ad essi sconosciuto. Toccare con mano
un pezzo di storia trascorsa, emozionarsi nel dire "io ce
l'avevo" o "non l'avevo mai visto". Impagabili
soddisfazioni. |
ˆ
Gli
attuali locali dell'AllAboutApple traboccano letteralmente di
hardware, creando un allegro accostamento tra le macchine più
recenti e più antiche. I soci stanno comunque progettando
il trasferimento in più ampi spazi, per una migliore fruizione
delle ricchezze ivi contenute.
|
ˆ
Una
delle fasi iniziali di settaggio del collegamento tra proiettore
e Titanium. Pochi minuti di preparazione sono stati sufficienti
per lanciare la platea nei ricordi (e nei segreti) di un periodo
lontano della storia di Apple.
|
 |
 |
 |
ˆ
Attentissimi
astanti seguono il discorso introduttivo di Alessio Ferraro, socio
fondatore dell'Amug Ligure. Ringraziamenti per i partecipanti
e per coloro che, anche a distanza, hanno contribuito alla felice
riuscita dei festeggiamenti.
|
ˆ
Miscelato
alle decine di altri partecipanti, il sindaco di Quiliano, Nicola
Isetta, esprime il suo <i>placet</i> per l'iniziativa
e sancisce ufficialmente l'inizio dell'avvenimento.
|
ˆ
Alessio
Ferraro mette a dura prova la platea mostrando un'immagine al
limite della blasfemia: un depliant d'annata in cui appare anche
un giovane e brufoloso Bill Gates, all'epoca plaudente Apple.
|
 |
 |
 |
ˆ
Ulteriori
pagine di un documento storico: la brochure a colori del primo
Macintosh, il Mac 128K, introdotto nel 1984. Apple ne pubblicizzava
le sue caratteristiche rivoluzionarie e la facilità d'uso.
Che altro potreste desiderare per un computer che ha già
tutto? |
ˆ
Parata
di Mac compatti: Classic ed SE si alternano sui tavoli del museo.
Molti di questi Mac sono stati donati all'associazione da parte
di utenti sentimentali cui sarebbe dispiaciuto rottamare tali
storiche macchine. |
ˆ
Buona
parte delle apparecchiature sono funzionanti e quindi accese ed
attive. Altre statiche, occupano un settore diverso del museo,
anche se i soci ci hanno assicurato di tentare il tutto per tutto,
prima di dismettere un Macintosh.
|
 |
 |
 |
ˆ
Una
sezione del museo è dedicata ai computer portatili di Apple,
macchine che già integravano elementi di innovazione montando
una trackball come dispositivo di puntamento prima, una trackpad
a stato solido, poi negli anni a venire.
|
ˆ
Tra
gli altri modelli raccolti, sicuramente si distingue il Duo, caratterizzato
da un'idea innovativa ed ineguagliata negli anni a venire: unire
la trasportabilità di un computer portatile alla potenza
di un desktop. Purtroppo il mancato entusiasmo del mercato verso
questo tipo di soluzione ne ha decretato l'immeritata fine.
|
ˆ
Un
altro appassionato digita con devozione sulla tastiera del progenitore
dei moderni PowerBook. Il Macintosh Portable fu il primo portatile
Apple, fortemente voluto da Steve Jobs, vide la luce addirittura
nel 1989.
|
 |
 |
 |
ˆ
Sotto
i riflettori, come ogni primadonna che si rispetti, faceva bella
mostra di se una vera superstar. Il Macintosh TAM, creato in occasione
del ventennale di Apple, sfoggia ancora adesso un potente e cristallino
suono, merito del pregiato sistema audio Bose che ne incornicia
schermo e struttura.
|
ˆ
Generazioni
a confronto: il Newton MessagePad, l'antesignano di tutti i PDA
moderni posa a fianco di un recente modello di palmare. Le dimensioni
possono suscitare un sorriso, ma al Newton va lo straordinario
merito di aver tracciato la strada per il futuro.
|
ˆ
Le
varie tappe dell'evoluzione Apple, compresi diversi modelli di
Apple II e III, sono raccolte e raccontate sugli scaffali dell'AMUG.
Periferiche dell'epoca ed altri accessori fanno da contorno ai
computer che hanno segnato momenti irripetibili della storia informatica.
|
 |
 |
 |
ˆ
Non
solo silicio e metallo è raccolto nel museo Apple: questi
gadget salutano con ironia la capacità dei sistemi Windows
di riconoscere nomi di file con più di 8 caratteri (e 3
di estensione). Era il 1995 e già la concorrenza soffriva
di grossi ritardi limitandosi ad "ispirarsi" alle caratteristiche
del Mac OS, senza aggiungervi nulla di innovativo od originale
(con l'esclusione dei fantasiosi messaggi di errore e dei crash
di sistema). |
ˆ
Ogni
compleanno necessita di un'adeguata torta e del relativo supporto
culinario. Sfida raccolta con entusiasmo dagli amici liguri i
quali hanno proposto un ventaglio di sapori eccezionale. Dal dolce
ai salati decine di assaggi per far festeggiare anche il palato.
|
ˆ
La
PR di Apple Italia, Tiziana Scanu, lancia il brindisi dedicato
ai 20 anni del Mac ed "all'immenso patrimonio che sono i
suoi utenti". Auguri vivissimi!
|
 |
 |
 |
ˆ
Prove
di GarageBand. Qualsiasi luogo, con un computer Apple, uno strumento
musicale collegabile, ed il software contenuto in iLife, può
divenire uno studio di registrazione. E con un PowerBook lo studio
diventa mobile :-))
|
ˆ
Jam
session estemporanea da parte di Settimio che, alla tastiera,
improvvisa una piccola dimostrazione delle capacità di
GarageBand. Un uomo solo, cento strumenti, mille note? Semplicemente
un software facilissimo da imparare e da usare.
|
ˆ
Emanuele
Trussoni del parallelo AMUG Torinese del MacInTo, si esibisce
in una panoramica delle caratteristiche e delle novità
del rinnovato pacchetto di iLife. iMovie 4 ed iPhoto 4 non sono
mai stati così scattanti!
|
 |
 |
 |
ˆ
Le
preesistenti iApps possono essere efficacemente integrate ed interfacciate
in GarageBand in modo da esportare subito verso iTunes il risultato
della propria creazione, ad esempio, o utilizzarla come sottofondo
musicale del proprio album di fotografie di iPhoto.
|
ˆ
Durante
l'intero svolgersi del pomeriggio si sono susseguite delle mini
conferenze sui primi anni di esistenza di Apple, una breve analisi
del brand di Apple, una ricercata storia sul logo della mela,
i racconti delle visite agli AppleStore internazionali ufficiali,
nonché una presa di contatto dal vivo del pacchetto iLife
04, da pochissimo disponibile in Italia. Ma anche alla fine di
tutto ciò il pubblico non mostrava di voler andar via,
concentrandosi, invece, in commenti e discussioni sugli argomenti
trattati. |
ˆ
Secret
about box. Dentro il case di uno dei primissimi Mac commercializzati
trovate le firme dei responsabili del progetto.
Pure quella dell'"inventore" del Mac, Jef Raskin che
se ne ando' due anni prima dell'uscita ufficiale del Mac.
|
 |
 |
 |
ˆ
Un
vero e proprio pezzo raro. Il computer per l'assistenza. Nel programma
AppleCat un vero e proprio set diagnostico per tutte le esigenze.
|
ˆ
Pure
la valigetta personalizzata con tanto di icona Mac con stetoscopio
virtuale per auscultare bong difettosi...
|
ˆ
...In
realtà all'interno troviamo cavi sostitutivi, dischetti
e istruzioni per la diagnostica.
Chissà i ricordi di qualche riparatore d'epoca...
|
 |
 |
 |
ˆ
All
About Apple dispone non solo di macchine funzionanti ma anche
di tutti i ricambi per rendere efficienti tutti i 100 modelli
che fanno parte della collezione. Nel caso servisse una tastiera...
|
ˆ
Ovviamente
oltre al Mac trovate accessori, display, stampanti di ogni tipo
per completare ogni aspetto della storia di Apple.
|
ˆ
Carrellata
di mouse Apple: a contorno dei desktop, ecco l'accessorio che
ha contribuito a rivoluzionare il nostro modo di lavorare al computer.
L'evoluzione degli studi ergonomici porta a nuove e più
comode forme. La tradizione Apple lascia al mouse un solo tasto.
|
 |
 |
 |
ˆ
Ed
ecco un ospite speciale venuto qua da Torino, il "calimero"
della famiglia risalente ai tempi in cui Jobs fece un cubo "piccolo
e nero"... |
ˆ
In
questo caso pero' si tratta della versione "pizza box"
della NeXTStation, uno degli ultimi modelli di NeXT prima del
passaggio alla produzione di solo software.
|
ˆ
L'interno
ricorda la pulizia di molti Mac dell'epoca... ma quel che poi
è servito a Jobs per tornare in Apple è stato il
sistema operativo, genitore quasi diretto di Mac OS X.
|
 |
 |
 |
ˆ
Per
quanto i manuali del Macintosh siano sempre stati un elegante
contorno alla macchina e spesso la loro presenza non si rendeva
neanche necessaria ... che museo sarebbe senza la memoria storica
cartacea? |
ˆ
Dai
più esoterici manuali di programmazione ai pacchetti software
dell'epoca, tutto per la gioia dell'archeologo informatico.
|
ˆ
E
infine... come alimentare 100 computer senza far saltare l'impianto
di casa?
Con un sistema di commutazione che forse risale anch'esso al 1984!
Anche per questo aspettiamo la versione definitiva del museo che
il Comune di Quliano sta realizzando.
Arrivederci alla sua inaugurazione!
|