Ha
aperto l’Apple Store di Tokyo, e io c’ero (quasi)
di Ernesto
Cellie
30-11-2003

Chi
non ricorda gli accampamenti fuori dei negozi giapponesi per acquistare
i primi esemplari di Playstation 2 qualche tempo fa? Un simile fenonemeno
si è ripetuto oggi per l'inaugurazione del primo grande AppleStore
fuori degli Stati Uniti, in realtà il più grande AppleStore
mondiale, nel quartiere Ginza di Tokio.
Ernesto Cellie dopo averci inviato le immagini degli ultimi preparativi
era là per mischiarsi ai visitatori della prima ora... ecco la
sua testimonianza!
"Tokyo,
domenica 30 novembre: sfidando la pioggia battente arrivo a Ginza poco
prima delle 10.00, orario d’apertura del primo Apple Store fuori
dagli USA.
Alla
stazione vengo accolto dalla pubblicità dell’iPod: le familiari
sagome nere su sfondo colorato campeggiano sulle imponenti colonne che
reggono il basso soffitto.
Uscito dalla stazione noto subito l’edificio, con le due grandi
mele sui lati finalmente ben illuminate e un’altra mela rotante
sulla cima.
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In
un minuto sono sul posto, e mi avvicino all’entrata, dove
un capannello di gente sosta sul marciapiede e sbircia all’interno.
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Davanti
all’ingresso ci sono le classiche ghirlande offerte da ditte
e negozi per festeggiare l’apertura di un nuovo esercizio.
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A
destra dell’ingresso c’è invece quella che definire
coda è riduttivo.
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Immaginavo
che la coda ci sarebbe stata, soprattutto perché ai primi 2500
clienti viene regalata una maglietta commemorativa, e si sa quanto i
mac-fan amino questo genere di cose, ma quando comincio a risalire la
fila cercando invano di scorgerne la conclusione, mi rendo conto che
le magliette finiranno ben prima che gli ultimi possano raggiungere
l’entrata.
Cammino per uno, due, tre, quattro isolati, osservando la gente che
paziente aspetta di poter fare qualche passo avanti: da giacche e giacconi
di molti spuntano inequivocabili fili bianchi che portano nelle orecchie
auricolari dello stesso colore: ho visto diversi iPod in giro per Tokyo
in questi mesi, ma mai così tanti tutti insieme. A intervalli
regolari, in corrispondenza delle strade traverse, anziani signori dirigono
il traffico.
Quando mi sembra di aver raggiunto la coda, mi accorgo che invece prosegue
dietro un angolo.
Un
ragazzo inglese, che deve aver notato la mia sorpresa, mi viene incontro
e mi consiglia di tornare a casa, “perché per oggi mi sa
che non si entra”. Continuo la mia risalita ancora per un paio
di isolati e ora vedo che la coda prosegue fino a un incrocio, e poi
torna indietro sulla stessa strada, ma sul marciapiede opposto, dove
un signore con il cartello “Tail End” indica dove i nuovi
arrivati devono sistemarsi.
Secondo lui c’è da aspettare almeno 3 ore per entrare,
non solo perché la coda è lunga, ma perché il servizio
d’ordine non permette di superare un certo numero di clienti all’interno
del negozio. Molti ci ridono sopra, e i passanti guardano il serpentone
con sguardi interrogativi, dal momento che non se ne capisce la meta.
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Decido
di lasciar perdere per oggi, e torno indietro, cercando di contare
a grandi linee di quante persone sia composta la fila: saranno come
minimo 3000
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Una
signorina dello staff davanti al negozio dice a un’incredula
potenziale cliente che già alle 8.00 c’erano almeno
500 persone in coda, e che adesso in tutto probabilmente saranno
5000.
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Un
signore (forse un giornalista) mostra un biglietto da visita e chiede
se può entrare senza fare la fila; il grosso buttafuori di
colore, che qui a Tokyo non ha certo molto da fare, lo squadra con
aria severa.
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Ogni
tanto escono alcuni clienti, tutti con una scatoletta di cartone bianco
e una sorta di zainetto in vinile col marchio Apple.
Io continuo a scattare foto, perché non c’è altro
da fare, mentre le signorine dello staff continuano a scusarsi con alcune
persone per l’impossibilità di entrare, e consigliano di
tornare il giorno dopo.
Forse domani non potrò, ma martedì lavoro da queste parti,
e chissà che finalmente non riesca ad entrare.
Intanto anche voi potete consolarvi con questa lunga galleria d’immagini
dal sito Apple:
http://www.apple.com/retail/jp/ginza/gallery1.html"