In visita all'Apple Store Opera di Parigi

di Giuseppe De Maso Gentile | 03-07-2010

La giornata di inaugurazione del nuovo bellissimo negozio di Apple nel centro di Parigi è stata l'occasione per scoprire il vero "flagship store" di Cupertino nella capitale francese che ruberà per la su particolarità architettonica e il mistero che nasconde visitatori su visitatori a quello posizionato accanto al Museo del Louvre. Scopriamo perché.

L'inaugurazione del nuovo spazio vendita della Mela è stata intelligentemente gestita "separandola" dal lancio globale dell'iPhone 4 di dieci giorni prma, per evitare di stressare una struttura organizzativa che comunque ha marciato a pieno regime, gestendo persino l'emergenza atmosferica in maniera elegante.

Ci domandiamo sinceramente quale altro negozio avrebbe mandato il suo personale fuori, alla pioggia, a fornire di ombrelli la clientela in attesa. Cartier? Bulgari? Sicuramente brand di altissimo livello, un gruppo di cui Apple ormai fa parte.

Oltrepassato la fase dello stupore per essere accolto come una rockstar, tra applausi scroscianti e strette di mano, il visitatore ha qui una sensazione di spazio ben diversa dal parallelo Carrousel del Louvre. Il merito è delle alte colonne e delle balconate, che danno l'idea della profondità, affacciandosi fin sull'orlo del volume vuoto. L'ampio lucernario metallo e vetro immette nell'ambiente una quantità di luce impossibile da ricreare per mezzo di soluzioni artificiali.
Le scalinate che portano al primo piano ed il pozzo che scende giù in basso, danno quel senso di labirintico in cui perdersi, favorendo il gioco dell'esplorazione.

L'Apple Store dell'Opera è pur sempre un negozio, ma in qualche modo, percorrendolo, abbiamo avuto una percezione di mistero non completamente spiegato. Perché nel piano sotterraneo c'è un caveau protetto da inferriate ed una porta blindata?
Quali segreti venivano nascosti lì dentro? Forse la precedente destinazione di 2, Rue Halévy era una banca? Una gioielleria?Eppure, indagando la memoria storica di Google, a quell'indirizzo risulterebbe un ex-punto vendita di Zara pret-à-porter. Perché la camera blindata allora?

L'aggiunta di una sola vocale cambierebbe il titolo in "Apple Storie". Chissà quali, i muri che adesso accolgono iPad e custodie, potrebbero raccontare.

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^ Ecco come si presentava la piazza antistante 2, Rue Hale'vy. Alle 6.30 c'era gia' un nutrito gruppo di appassionati che stazionava davanti il negozio. ^ La fila (anzi le file, divise per clienti che avevano gia' prenotato l'iPhone) sono cosi' lunghe da continuare nella strada attigua, il tutto controllato dagli sforzi congiunti di polizia metropolitana ed addetti Apple. ^ Dalle nove in poi, un forte acquazzone ha costretto tutti a tirar fuori gli ombrelli. Per coloro che ne erano sforniti, i responsabili del negozio Apple hanno prestato alla gente in fila, tantissimi ombrelli "doppiostrato" con il logo della mela. Una vera mossa di stile.
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^ Sotto la pioggia torrenziale, all'esterno, il primo cliente della fila attende di inaugurare il nuovo Apple Store francese. ^ Gli appassionati di nuova e vecchia data (si intravede il simbolo del NeXT) resistono stoicamente alle intemperie. Il richiamo di poter toccare con mano i nuovi iPhone 4 e' irresistibile. ^ La musica e le urla di incitamento del personale arriva fino all'esterno, per caricare di energia e festeggiare gli ospiti.
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^ Gli ombrelli col logo Apple vengono recuperati da un addetto, verranno riproposti alla prossima visita di Giove pluvio. ^ Una prospettiva del personale di Apple in attesa dell'ingresso dei clienti. ^ I commessi Apple Store in attesa dei clienti fanno calorosa animazione.
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^ Gli esperti professionali riprendono la folla in HD per il filmino ricordo dello store. ^ L'ingresso dei primi clienti e' accolto, come sempre, da applausi e grande calore. Qui una ragazza addetta alle vendite si miscela al pubblico per riprendere il video dall'occhio di chi entra. ^ La folla all'esterno inizia a confluire; high five ed applausi
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^ Incurante dei festeggiamenti alle sue spalle, una delle prime clienti, studia con attenzione le possibilita' fornite dall'iPad. Si noti anche il POS, in posizione strategica su quasi tutti i tavoli, proprio per agevolare l'acquisto d'impulso. ^ Questa visione da una delle balconate superiori, inquadra l'ingresso e permette di rendersi conto delle grandi dimensioni degli spazi espositivi. Quantita' spropositate di iPad riempiono ben sei dei lunghi tavoli a disposizione. ^ Il Genius Bar e' posizionato contro la parete di chiusura, al piano superiore. Anche qui c'e' stato un lavoro di adattamento delle linee guida, per gli arredi tradizionali, ai volumi disponibili.
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^ L'assistenza "one to one" permette di risolvere in diretta gli eventuali problemi di cui soffre il proprio Mac. Un esperto a propria completa disposizione. ^ Per chi si avvicina all'informatica a tutte le eta', e' facile rimanere affascinato dalle icone grandi, facilmente visibili e dalla comodita' d'uso complessiva. ^ L'Apple Store Ope'ra e' il corrispettivo francese di Regent Street a Londra: il flagship store, il negozio di rappresentanza su cui si e' molto lavorato dal punto di vista architettonico e strutturale.
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^ L'angolo opposto del negozio: tra l'ordinata confusione dei clienti presenti, sulla destra c'e' la balconata che protegge il pozzo con la scala per scendere al livello inferiore. Lo studio architetturale, per adeguare il design standard dei suoi negozi a quello dell'edificio storico, e' qui perfettamente riuscito. ^ Il settore professionale e' un po' in disparte, in questo spazio di AppleStore. ^ Al termine di una delle balconate del secondo piano vi e' la Briefing Room: uno spazio destinato agli incontri con aziende e professionisti che vogliono conoscere piu' a fondo i prodotti Apple.
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^ Ancora una visuale del Genius Bar, pronto per gli assalti di domande sin dalle prime ore di funzionamento. ^ Una delle balconate era riservata alle dimostrazioni con i clienti che avevano gia' prenotato un appuntamento per assistenza tecnica o dimostrazioni. ^ L'interesse per i dispositivi mobili di Apple e' veramente alle stelle: gia' nel primo giorno di apertura non c'erano piu' posto disponibili per incontrare i tecnici di Apple.
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^ La scala permette di scendere al livello inferiore, nel caveau. Anche se qui non troveremo i segreti di Apple … ^ Un ingresso con inferriate protegge il corridoio di accesso al caveau. La porta blindata di accesso alla camera del tesoro e' stata preservata con tanto di meccanismi visibili. ^ Ma, sorpresa! Nella stanza del tesoro non ci sono i progetti dei prossimi prodotti di Cupertino, quanto l'esposizione degli accessori e dei prodotti di terze parti.
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^ Sui primi due lati della camera: cuffie, cavetti, borse per i portatili, custodie di ogni tipo … ^ La ragazza e' veramente indecisa su quale accessorio scegliere. Impossibile uscire dall'Apple Store senza aver comprato qualcosa. In ogni caso la stragrande maggioranza degli acquisti della giornata erano le custodie per l'iPad. ^ Meno appariscente, ma non per questo meno importante, l'esposizione dedicata a dischi esterni per il backup e Time Machine.
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^ Sul terzo lato, un'intera esposizione di software ludico ed utile per i computer della Mela. ^ Una piccola scopre i piaceri dell'alta-fedelta', giocando con uno dei sistemi messi a disposizione alla clientela. ^ Bumpers in grande quantita'. Le custodie minimaliste sono molto ricercate perche' attualmente sono uno dei pochi sistemi che minimizzano la caduta della linea toccando il bordo basso sinistro del telefono sull'iPhone 4.
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^ Un altro tavolo dedicato all'esplorazione sonora delle migliori cuffie per gli iPod di Apple. ^ Un cartellone ricorda ai bimbi da 8 a 12 anni, la possibilita' di iscriversi ad uno stage estivo focalizzato su iMovie, la composizione filmica, la realizzazione di uno storyboard. "Un'autentica avventura creativa" - recita lo slogan. ^ Alla base della scalinata e' stato ricavato uno spazio per rilassarsi, dopo la frenesia della visita e degli acquisti.
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^ Ecco il gadget del desiderio: la maglietta commemorativa del negozio parigino, come sempre in edizione molto limitata. ^ Tornati al piano terra mettiamo in evidenza il lato del negozio che accoglie gli iMac ed i sistemi per lo svago-lavoro casalingo. ^ Un'inquadratura tutta per il lucernario che fornisce illuminazione all'interno. Il negozio di Parigi e' stato ristrutturato su design di Bohlin Cywinski Jackson, lo studio che ha creato tutti i piu importanti negozi Apple al mondo.
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^ La veduta d'insieme, mette in rapporto i volumi ed i piani dell'Apple Store con l'apertura in vetro e metallo per la luce d'ambiente. ^ Il tradizionale tavolo "ribassato" dedicato ai bimbi ed ai loro primi contatti con i computer Apple. ^ Facetime e' sicuramente la funzionalita' piu' appariscente del nuovo iPhone 4. Sui banchi dell'AppleStore si poteva provare in diretta la videochiamata da una postazione all'altra.
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^ Fabrice, parigino, arrivato davanti all'ingresso alle 14 del venerdi' pomeriggio. Resistendo ad una notte sul marciapiede, al forte acquazzone della mattina si e' guadagnato i suoi quindici minuti di notorieta' ed una foto per Macitynet. ^ Apple Store bagnato, Apple Store fortunato: un detto che puo' sicuramente applicarsi anche in questo caso. ^

Per le altre notizie su questo argomento si veda www.macitynet.it

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