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| ^ Lo stand di Murata sempre affollatissimo. Ma non certo per quel che espone (si tratta di componentistica di alto livello che a rigor di logica interessa solo gli specialisti), ma per i due robot ciclisti che caratterizzano lo stand. Per vederli (soprattutto per vedere Murata Seiko che circola su un monociclo) si accalcavano centinaia di persone. La versione 2009 dei robot molto pi๠veloce e precisa. |
^ Tyco Electronics ha riproposto il suo trenino a trazione magnetica. Come lo scorso anno si poteva salire e provare l'emozione di una accelerazione quasi istantanea. Ovviamente di devono sopportare un'attesa molto lunga e lo sguardo di centina di persone che guardano il pilota minuto di caschetto e occhiali discretamente ridicoli. Nessuna delle due stata ritenuta tollerabile dal cronista. |
^ Fujitsu nel suo stand dimostrava una soluzione per cellulari capace di calcolare l'efficacia dello swing nel gioco del golf; una lunga fila di appassionati era in attesa per misurare la propria abilita'. Per una rapida esportazione in Italia si auspica l'adozione di un sistema per calcolare traiettoria e potenza del calcio di punizione. |
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| ^ Questo guanto (proposto dalla giapponese Global Original Vivid) di fatto un lettore di Rfid indossabile. Quando si impugna o anche solo si avvicina un dispositivo dotato di tag, in garado di fornire tutte le informazioni necessarie a riconoscerlo. |
^ Al Ceatec veniva mostrato in funzione con un caso, un po' sconcertante, di cachi in plastica con tag Rfid. In un pannello pero' si vedeva il guanto operare con dei manicotti che era in grado di identificare dando istruzioni per il montaggio. |
^ Un tempo non sarebbe mai potuto succedere: un stand cinese con standiste in abiti tradizionali dello scomodo vicino alla pi๠importante fiera di tecnologia del Giappone. Il mondo non piu' quello di una volta |
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| ^ Al bar si vince. Chi acquistava uno di questi prodotti (succhi e caff freddo) e grattando l'etichetta trovava un certo numero, poteva misurare la fortuna e provare a vincere un iPod touch o un iPod nano. Non chiedeteci che cosa fossero il secondo, il terzo e il quarto premio perche' non siamo in grado di dirlo, neppure dopo avere osservato per diversi minuti il cartellone. |
^ Lo stand di KDDI, l'outsider (dopo Ntt DoCoMo e SoftBank) tra gli operatori mobili giapponesi sempre ricco di cose curiose. E' il caso di questi cavetti "con ambientazione"; si tratta di alimentatori per cellulari che sono trasformati nei modi piu' disparati: qui sono un sostegno per uccellini |
^ ... e qui un nido. C'eè da chiedersi chi sia disposto a mettersi in casa un accessorio del genere, ma quando si tratta di Giappone spesso non mai bene fare domande che presuppongono una risposta logica. |
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| ^ Allo stand DoCoMo questo dimostratore rimasto fermo per una decina di minuti, muovendo meccanicamente solo gli occhi, le mani e la testa sii trattava di un esperimento di controllo di un telefono cellulare usato come lettore MP3. In alto si vede il software che gestiva il telefono. Possiamo garantire che si trattava di un essere vivente... |
^ Il Ceatec non sarebbe quel che se non ci fosse qualche proposta originale nel campo dei "mod"; qui si vede il vendutissimo Aspire One di Acer in versione strasse virato al rosa. |
^ Questo , invece, un prodotto conosciuto perch regolarmente in vendita anche in occidente si tratta del Disney Netpal by ASUS "Princess Pink Netbook" con schermo da 8,9 pollici. Anche qui però non giureremmo su un successo colossale al di fuori di due o tre paesi al mondo e crediamo che chi legge (come chi scrive) non metta l'Italia nell'elenco delle nazioni che premierebbero questo netbook. |
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| ^ Gli Eporo di Nissan sono robot che assomigliano a pinguini. Uscivano da una specie di igloo e circolavano in un mini circuito, prima di andare a riposare sempre nello stesso igloo. Si tratta di una dimostrazione di tecnologia in grado di percepire gli ostacoli e di evitarli |
^ Una visione posteriore degli Eporo; notare la coda "pinguinesca". Nissan sottolinea che si tratta del primo esperimento di un sistema anti-contatto multiplo. La cosa interessante perch le auto circolano, appunto, come fanno questi pinguini robot a gruppi e hanno necessità di riconoscersi tra di loro per evitare lo scontro. |
^ Se avete una Panasonic G1 e avete avuto la tentazione di sapere com' fatta dentro, mandate un buono caff intestato "Redazione Macitynet" che vi mostra, grazie alla visita allo stand Panasonic, tutto il contenuto della nuova digicamera giapponese senza invalidare la garanzia |
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| ^ Uno strano cordless Sharp abbinato ad una cornice digitale. Quest'ultima fa, normalmente, il suo dovere di cornice, mostrando le immagini prescelte e precaricate, ma in caso di necessità opera anche come schermo di supporto al telefono. Trattandosi di un display touch si può usare anche per digitare i numeri e accedere alla segreteria |
^ Una cantante lirica accompagnava i visitatori dall'alto di un palco. La voce era rimarchevole, l'accento campano dettato da "O sole mio" lasciava invece molto a desiderare. |
^ Non sonom solo gli italiani ad avere qualche problema con la TV digitale. Questo stand aveva in servizio addirittura dei medici con stetoscopio per la diagnosi dei mali dei sintonizzatori per la televisione dei poveri utenti giapponesi |
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| ^ Questi invece non sono medici, ma attori che fingono di essere scienziati in una delle tante scenette che contribuiscono a creare l'atmosfera unica del Ceatec. Ad allestire questa riedizione del teatro Kabuki era Fujitsu |
^ L'onnipresente detergente-disinfettante imperava anche al Ceatec, secondo per ubiquità nella classifica degli apparati igienici solo alle mascherine anti tutto vestite da una percentuale spropositatamete alta dai giapponesi (a proposito, se ne trovano al mentolo, con antibatteri, filtrate e microfiltrate, con elastico antiallergico...). Lo scopo aiutare la gente a limitare la devastante propagazione di pericolose malattie da contatto, causa di milioni di morti nel mondo... |
^ Quest'anno poi la sindrome da influenza ha gettato i giapponesi nel panico. Che cosa può fare un popolo che normalmente ti offre il disinfettante per le mani dopo che hai preso un depliant quando c' la minaccia dell'influenza suina? La risposta : offrirti un extra disinfettante a base di alcol all'ingresso del Ceatec. |
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| ^ I giapponesi sono certamente dei fumatori ma al Ceatec non si fuma, per evidenti ragioni. Per dare sfogo al vizio ci sono dei cubicoli, sempre molto affollati, con aspiratore e filtri. |
^ Se mai vi capiterà di andare in Giappone sappiate che una cosa con cui dovrete fare i conti ad ogni svolta son questi distributori automatici di bibite, te, caff e molto altro (se ne trovano anche di brodo e spaghetti, patatine fritte e persino gambertetti impanati). Sono sempre perfettamente funzionanti, anche le pi๠sperdute ed isolate. E se vi state domandando se dentro vengono custoditi soldi la risposta "sà¬" e se vi chiedete come sia possibile che non ci siano vandalismi la risposta "siamo in Giappone, baby..." |
^ Una seconda cosa con cui si impara presto a fare i conti e a sfruttare nella loro comodità sono le cassette di custodia per borse e valige. Ce ne sono ovunque, dalle stazioni agli alberghi, dai musei ai terminal dei bus per finire con, appunto, il Ceatec. Peccato che ciascuna funzioni a suo modo e peccato che spesso si corra il rischio di tornare in albergo senza borsa perch le istruzioni sono rigorosamente in giapponese. Solo la misericordia di un addetto del Ceatec, in veste di traduttore, ha salvato il vostro cronista (e questa galleria d'immagini) |