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| ^ Il Ceatec quest'anno era diviso in due padiglioni. In questa immagine vediamo quello dedicato alla componentistica dove erano presenti anche grandi marchi come TDK, Sharp, Fujitsu, NEC che presentavano soluzioni avanzate e prototipi. |
^ Rohm e' una societa' giapponese con ramificazioni in molti settori. Al Ceatec ha incentrato buona parte del suo grande stand sulle tecnologie Led, come dimostra questo portale. |
^ muRata e' un'altra azienda leader nel settore dei componenti, da quelli per computer al'automotive. Nella sezione centrale erano esposte soluzioni, come si legge nell'insegna luminosa, per l'elettronica verde in grado di far risparmiare energia e ridurre emissioni di gas serra. |
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| ^ Nel retro dello stand muRata centinaia di persone erano in attesa dell'esibizione di Murata Girl e Murata Boy, due robot ciclisti che ogni anno sono una delle attrazioni del Ceatec. Sono costruiti intorno ad una serie di sensori (giroscopi, stabilizzatori, sensori di posizione) studiati da muRata. Sorpredente in particolare Murata Seiko (o Murata Girl) che viaggia addirittura su un monociclo una cosa che molti umani non sono in grado di fare |
^ Il Ceatec era anche quest'anno affollato, come lo scorso anno, ma non si puà˛ dire che (fatto salvo per alcuni rari stand) ci si spingesse per circolare. Parlando con alcuni giornalisti giapponesi ci è stato detto che il numero delle presenze è previsto in deciso calo, come in calo sono gli espositori minori. I grandi sono tutti preenti ma hanno ridotto le dimensioni degli stand e le soluzioni create solo per stupire. Sono gli effetti della crisi globale. |
^ Il Green IT Pavillion, come dice il nome, era dedicato alla presentazione di soluzioni di alto livello nel campo dell'elettronica verde: componenti a basso consumo, materiali a basso impatto ambientale e progetti che le aziende stanno adottando per ridurre l'emissione di gas serra nel ciclo produttivo. Interessanti alcuni progetti di edifici ecocompatibili, privi di sistemi di condizionamento tradizionali che affidano in parte alle piante il compito di mantenere bassa la temperatura. |
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| ^ In ciascuno dei due padiglioni del Ceatec erano collocati nella zona centrale stand dedicati a Cina e Taiwan. Lo scopo era quello di presentare i vantaggi dell'investimento in impianti ed infrastrutture per la produzione in queste due nazioni che offrono un costo di manodopera sicuramente più basso di quello che caratterizza il Giappone. |
^ In questa immagine lo stand Cinese. Tra i padiglioni i cinesi erano comunque presenti in forze per presentare loro prodotti. Si tratta non più, come in passato, di gadget a basso costo o di cloni di prodotti occidentali e giapponesi, ma di componenti in qualche caso anche innovative. |
^ Lo stand Fujitsu era il piu' grande nel settore delle componentistica. Il colosso dell'elettronica, anche se poco noto, e' un grande fornitore di componenti e ogni anno brevetta centinaia di soluzioni avanzate che in diversi casi sono alla base di prodotti che utilizziamo ogni giorno. |
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| ^ Anche NTT DoCoMo, uno dei piu' grandi dei fornitori di accesso di telefonia cellulare, ha dovuto ridurre le dimensioni del suo stand rispetto allo scorso anno. In ogni caso esplorando i corridoi e le vetrine si trovano sempre novita' di sicuro interesse, come si puà˛ vedere nella nostra galleria dedicata all'innovazione. |
^ Panasonic ha probabilmente vinto (l'ideale) premio per lo stand più visitato grazie a due novità : il primo display 4K2K da 100 pollici, presentato come prototipo, e l'anteprima di una soluzione completa (lettore Blu-ray, Tv e occhialini) per visione 3D. |
^ Nei corridoi di accesso del Ceatec erano presenti questi totem pubblicitari che salutavano il 50° anniversario dell'IFA di Berlino. La fiera europea, un altro degli eventi da cui Macity svolge i suoi reportage, è gemellata con il Ceatec di cui e' una sorta di controparte occidentale alla quale partecipano tutti i principali espositori giapponesi presenti a Chiba. |