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Sandisk al CeBIT 08
di Redazione
10-03-2008

SanDisk al CeBIT svettava su tutti i produttori di memorie flash. L'inventore delle "schedine" ora punta molte delle sue carte sui dischi fissi allo stato solido. Ecco i prodotti principali per scoprire come gli SSD non si pongano solamente come sostituti degli HD classici, ma anche in combinazione con questi per velocizzare i sistemi PC.

Le memorie in tutte le loro forme erano presenti in massa al CeBit di Hannover: chiavi di memoria USB, Flash dei più svariati formati fino ai dischi fissi allo stato solido.

Dai nomi internazionali più famosi come SanDisk fino alle piccole realtà asiatiche: tutti stanno lavorando per essere pronti per il prossimo cambio della guardia, cioè quando i dischi fissi tradizionali, basati su piatti magnetici rotanti e testine per lettura e scrittura, saranno pian piano rimpiazzati e alla fine sostituiti dai dischi fissi allo stato solido, interamente basati sulle memorie Flash, completamente privi di parti meccaniche.

Iniziamo con SanDisk presente al CeBit con uno stand non immenso ma certamente completo e ben realizzato. Tutto il catalogo della multinazionale era esposto in Hannover completo di descrizioni tecniche e personale specializzato a disposizione per le domande e le curiosità dei visitatori.

Nell'esposizione di SanDisk era possibile ammirare dal vivo diversi sistemi PC, dai desktop ai server passando per portatili e tablet, che integravano più o meno estesamente i dischi fissi allo stato solido.

Le soluzioni principali esposte rappresentano le due soluzioni attualmente possibili per l'impiego degli SSD all'interno dei computer.
La prima e più immediata è quella della sostituzione completa: in questo caso il disco fisso allo stato solido è di dimensioni generose, sia per capacità sia per dimensioni, e sostituisce in toto il disco fisso magnetico e meccanico.
Nel catalogo SanDisk le famiglie che includono questi prodotti sono gli SSD serie 5000 con canale di comunicazione SATA disponibili nei classici tagli da 1,8 e 2,5 pollici. Per tutti il taglio massimo di capacità è di 64 GB, inoltre sono disponibili anche dischi da 1,8 pollici da 64 GB ma con la precedente interfaccia UATA.

Nelle brochure tecniche relative a questi dischi il costruttore dichiara che per alcune operazioni gli SSD risultano addirittura 100 volte più veloci dei dischi fissi tradizionali.
Sempre nel materiale tecnico apprendiamo che con i dischi della famiglia SSD UATA 5000 Windows Vista viene caricato in solamente 35 secondi, inoltre per alcuni indici di valutazione delle prestazioni relative all'accesso dei file, si ottengono valori quasi superiori per i dischi SSD rispetto ai tradizionali.
Certo il prezzo elevato rappresenta ancora l'ostacolo principale per l'adozione in massa dei dischi SSD, in ogni caso SanDisk si è guadagnata un riconoscimento durante lo scorso CES di Las Vegas per una implementazione diversa degli SSD.

Invece di sostituire completamente il disco fisso classico, i dischi SSD delle famiglie SanDisk Vaulter Disk lavorano con questo per migliorare le prestazioni del computer. Si tratta di unità estremamente compatte con capacità di 8, 12 e 16 GB e tutti dotati di interfaccia PCI Express. Queste piccole schedine, grandi all'incirca come due monete da un euro affiancate, possono essere posizionate a discrezione del costruttore sulla scheda madre di PC desktop e notebook.

Qui viene installato il sistema operativo che grazie alle migliori prestazioni delle memorie Flash garantisce un avvio più rapido.
Questo piccolo disco fisso ultraveloce è attivato grazie a degli script creati appositamente da SanDisk e, oltre a velocizzare il sistema, permette di sfruttare i bassi costi/ grandi capacità dei dischi fissi magnetici-meccanici. Il software intelligente che gestisce il disco Vaulter controlla la distribuzione dei dati tra il Vaulter stesso e l'HD.

In pratica e semplificando il meccanismo è questo: i due dischi lavorano in parallelo e, mentre il Vaulter Disk ospita la maggior parte dei file in sola lettura che costituiscono gran parte del sistema operativo, i file dell'utente, i dati e le applicazioni standard sono immagazzinati sul più lento ma più capiente disco fisso magnetico-meccanico.

Così quando l'utente lancia l'esecuzione di Word, per esempio, il Vaulter Disk legge tutti i piccoli file del kernel necessari, mentre il disco classico si occupa dei file programma e dei dati. Questo lavoro in parallelo velocizza il sistema e migliora considerevolmente i tempi di risposta del sistema percepiti dall'utente

La soluzione è stata progettata soprattutto per velocizzare i portatili. Nello stand di SanDisk al CeBit tutte le soluzioni erano esposte. I più maligni potrebbero pensare che questa soluzione sia stata richiesta dai tempi di risposta non proprio brillanti di Windows Vista: un escamotage hardware utile per risolvere alcuni inconvenienti del lato software...

Quello che importa sottolineare è che i dischi fissi allo stato solido stanno diventando un'arena che interessa sempre più costruttori. Anche se prezzi e capacità non sono ancora pronti per il mercato di massa, il settore sta attirando aziende di ogni parte del mondo e specializzazione con in testa ovviamente i costruttori di memorie e processori che già dispongono degli impianti necessari per le produzioni in larga scala.

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^ Lo stand SanDisk non si faceva notare per le dimensioni faraoniche, quanto piuttosto per la completezza del materiale esposto, rigorosamente accompagnato da descrizioni tecniche.

^ In questa vetrina erano esposte tutte le schede micro SD, denominate anche Trans Flash, di tutte le capacita'. Partendo da destra troviamo i modelli da 1 GB, passando poi per quelli da 2 e 4 GB, fino ad arrivare ai nuovi tagli da ben 8 GB. Un miracolo di miniaturizzazione. Le due chiavi USB visibili all'estrema destra non sono supporti di memorizzazione ma unita' per leggere e scrivere sulle schedine micro SD o Trans Flash

^ Questo IBM Blade Server HS21 ospita al suo interno un disco fisso allo stato solido di SanDisk. Si tratta dell'unita' da 3,5 pollici con capacita' da 16 GB, codice uSSD 5000. Il mondo dei server e' sempre molto sensibile alle soluzioni in grado di ridurre il calore emesso e di contenere i consumi energetici.

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^ In questo lato dello stand erano in mostra diversi sistemi PC che integrano dischi fissi allo stato solido. A lato del server IBM troviamo un portatile Sony: qui pero' il disco SSD, per la precisione il modello Vaulter Disk di SanDisk non sostituisce il disco fisso tradizionale ma lo affianca. Si tratta di un disco Flash su interfaccia PCI Express con tagli di capacita' da 8 fino a 16 GB. Ospita il sistema operativo e i file piu' richiesti dall'utente per velocizzare l'avvio e il sistema.

^ Questo mini portatile molto resistente e' stato pensato e costruito come compagno ideale di studenti e giovani. Al suo interno troviamo un'altra applicazione del disco uSSD 5000 da 2 GB di SanDisk che ospita il sistema operativo Windows XP.

^ Le dimensioni di questo SSD sono di poco piu' grandi a quelle di una schedina di memoria SD tradizionale

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^ Questo HP Desktop dc7800 ospita invece un piu' corposo SanDisk SSD SATA 5000 da 2,5 pollici e 16 GB di capacita', in bella mostra a lato sinistro del cartellino con le specifiche tecniche.

^ Nella schermata del sistema Hp troviamo la foto di famiglia dei dischi fissi SATA costruiti da SanDisk: il modello piu' capiente da 64 GB da 2,5 pollici e due modelli da 1,8 pollici da ben 72 e 64 GB.

^ Questo SSD da 1,8 pollici e 32 GB di capacita' e' invece integrato nel Tablet PC Motion PC. La tastiera sulla destra appartiene al sistema Hp mentre una parte del tablet e' visibile in una delle foto precedenti

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^ Un portatile Dell in mostra ospitava un disco fisso SSD come periferica principale di memorizzazione: un disco SSD da 1,8 pollici con interfaccia ATA e capacita' di 64 GB.

^ I dischi SSD della serie Vaulter non sostituiscono il disco tradizionale ma lavorano congiuntamente con esso per migliorare le prestazioni dei computer. Questo Vaulter da 16 GB forse e' necessario per lavorare a una velocita' accettabile con Windows Vista...

^ Nella schermata principale del sistema Acer esposto, troviamo una bella immagine del MacBook Pro utilizzato per illustrare il concetto dei dischi SSD della serie Vaulter: SSD piu' HD classico per velocizzare un sistema PC...ma allora perche' nella foto c'e' un Mac?

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^ In questo totem per esposizioni SanDisk mostra lo stato dell'arte degli SSD a partire dai piu' piccoli e meno capienti Vaulter, per "appoggio" degli HD standard, fino ai modelli piu' grandi e capaci da 2,5 pollici, al centro.

^ Dopo aver girato attorno alla colonna con le foto di tutti i dischi SSD, abbiamo trovato una vetrina che li ospitava proprio tutti.

^ In questa foto la scheda madre di un portatile PC che illustra l'installazione della soluzione SanDisk: Vaulter SSD piu' disco fisso classico. Quest'ultimo e' visibile sulla destra e collegato alla scheda madre con una piattina, a lato e' visibile il piccolo Vaulter con un adesivo per permettere ai visitatori del CeBIT di riconoscerlo

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