Macworld
San Francisco 2004 special report
iPod Mini - tutto quello che volevate sapere... di Fabio M. Zambelli, Walter Mandorino e
Settimio Perlini
Gennaio 2004
Due italiani,
due francesi, un inglese... no, non è l'inizio di una barzelletta classica
ma la squadra dei giornalisti europei invitati da Apple a prendere contatto
con il nuovo iPod Mini a San Francisco, nel contesto del Macworld Expo.
Nei pochi minuti a nostra disposizione abbiamo potuto ascoltare, e un
po' interrogare, il signor Stan Ng che in Apple è il "Director, iPod
and iSight Worldwide Product Marketing" e ne abbiamo tratto alcuni particolari
non noti finora dopo aver ascoltato Steve Jobs che introduceva il
nuovo arrivato...
Partiamo subito dalle motivazioni che hanno portato Apple a propendere
per la commercializzazione in due tempi, subito in USA e in Aprile in
Europa: "il prodotto è nuovo e non vogliamo doverci scontrare con la
realtà di rivenditori con scaffali vuoti, vogliamo attendere un po'
per poter farci trovare adeguatamente pronti con le richieste di tutto
il mondo" ci dice Stan Ng.
L'iPod Mini toccato con mano è proprio piccolo, leggero e piacevole
al tatto: quando il signor Ng ci offre con garbo il suo biglietto da
visita notiamo l'esatta coincidenza di misure con il nuovo piccolo lettore
di musica digitale di Apple, davvero impressionante!
Il volume globale di un iPod Mini è esattamente il 50% di quello di
un iPod tradizionale, così ci viene assicurato da chi ha fatto le misurazioni.
Menzionavamo alla piacevolezza al tatto dell'iPod Mini, infatti pur
non essendo ricercati dall'FBI, si ha sempre il timore di lasciare le
proprie impronte digitali sul iPod (tradizionale), specialmente se nuovo-immacolato
e vedere immediatamente dopo un mucchio di ditate, soprattutto sul retro
cromato a specchio, non è una bella immagine, per non parlare dei graffi
e segni più profondi che si incidono poi con il tempo e l'attrito.
Dimentichiamo per ora rimedi alternativi come la "satinazione
australiana" o le comode custodie
di tutte le fogge viste all'Expo.
Sull'iPod Mini tutto ciò non può accadere, il metallo è un alluminio
anodizzato (colorato: argento,
oro, azzurro, rosa e verde) leggermente satinato, resistente ai
graffi, la presa è molto sicura e comunque l'oggetto è capace di stare
nel palmo anche delle mani più minute.
Le parti lisce dell'iPod Mini sono i due bordi piatti bianchi (superiore
con le prese audio e inferiore con il connettore dock a 30 pin), l'alloggiamento
circolare per la rotella di controllo e il rettangolo del display monocromatico:
anche questo è di nuova concezione, si tratta di un materiale acrilico
molto più resistente ai graffi accidentali di quanto lo sia il vetro
dell'iPod "normale".
Se ciò non fosse sufficiente e capitasse di appoggiare l'iPod Mini con
il display verso il piano d'appoggio, niente paura, il display è di
una frazione di millimetro più incassato rispetto alla superficie dell'iPod
quindi non tocca l'esterno come lo fa il bordo d'alluminio.
Se fosse sfuggito a qualcuno, anche l'incisione al laser delle due linee
di testo (23 caratteri ognuna) è ottenibile sull'iPod Mini, attualmente
sull'AppleStore statunitense questa aggiunta non costa nulla di più...
per ora.
L'iPod Mini ha una dotazione ridotta: il dock specifico, le nuove auricolari
e la cinghia da braccio sono tutti accessori da acquistare a parte;
il gancio da cintura in plastica bianca (non in visione) è di serie
assieme al doppio cavo FireWire (per Mac) e USB 2 (per Win) che ne consente
la connessione al computer per la carica della musica codificata.
Il dock dell'iPod Mini è del tutto simile a quello già noto per il precedente
iPod a misura intera, cambia solo l'incavo che lo ancora al connettore
speciale con funzioni FireWire/USB 2.
Le nuove auricolari sono del tipo ad inserimento nell'orecchio e tre
coppie di cappucci gommosi sono fornite per adattarsi alle orecchie
di tutte le misure.
Non abbiamo potuto confrontare adeguatamente la loro qualità
sonora con altri modelli, Apple e ma chi le ha provate acquistandole
su AppleStore, a complemento dell'iPod più grande, ci assicura
che sono comode e confortevoli con una buona resa audio ("Sono
comodissime, quasi non averle, anche perchè hanno 3 misure
di morbidissime "spugnetta" in lattice. L'esclusione
"dal mondo" e quasi perfetta, si sentono appena
i rumori esterni. Il suono è ottimo, anche se trovo, le frequenze
basse un po deboli, forse è una mia impressione, ma
devo ancora provare ad equalizzare... - Luca De Bello)
Il connettore per le cuffie/auricolari presente sull'iPod Mini permette
il collegamento di qualunque dispositivo dotato di un mini-jack stereo
standard... e infatti pure allo stand di Apple erano collegate normali
cuffie chiuse.
La cinghia in neoprene nero è il terzo accessorio che molti appassionati
del jogging apprezzeranno, ma anche gli appassionati di alta tecnologia
che orgogliosamente mostreranno l'iPod Mini a tutti i vicini.
Quanto alla rotella di controllo: ora è basculante sui quattro lati
dove sono ora segnalati i comandi "menu", "<<", ">>" e ">||" che hanno
soppiantato i quattro pulsanti circolari presenti ancora nell'iPod tradizionale.
Ci vuole una certa pratica per abituarsi alla nuova configurazione se
provenite dall'uso di un iPod di terza generazione ma il tutto resta
comodo e soprattutto intuitivo e soprattutto realizza un comando a stato
solido multifunzione che mai era stato implementato in un prodotto del
genere.
Si notino nella foto sotto le due piccole aperture che sono state aggiunte
sul bordo inferiore dell'iPod Mini:
Apple
ci ha spiegato che serviranno in dispositivi futuri per agganciare saldamente
nuove periferiche che, per ora, sono ancora nell'immaginazione delle
terze parti... mentre delle fantasie di Cupertino non osiamo avanzare
ipotesi di alcun tipo, visto il ritmo con cui sorprendono le attese.
Come sappiamo
l'iPod Mini (mini soprattutto per le dimensioni, meno per il prezzo
in dollari... e pure
quello in euro), ha funzioni limitate e non sarà possibile avvantaggiarsi
dei recenti upgrade di cui gode l'iPod tradizionale come la registrazione
vocale o l'archiviazione di foto da schede flash, tali
dispositivi non solo non sono compatibili ma il software che governa
l'iPod Mini non supporta tali funzioni.
Abbiamo fatto un test diretto con il microfono di Griffin per iPod ed
in effetti non viene riconosciuto.
A proposito di software, gli iPod Mini visti a San Francisco erano dotati
di una versione del sistema operativo ancora non definitivo ma, ci assicura
Stan Ng, che per la data della reale disponibilità ai clienti USA (lo
ricordiamo, arriveranno il 16 febbraio, in quel paese) tutto sarà arrivato
alla versione 1.0.
Nella foto
qui sotto vedete in anteprima il menu in italiano e la dicitura che
indica lo stato preliminare del software.
Vogliamo saperne di più del software e approfondiamo: "il software dell'iPod
Mini è differente da quello dell'iPod" ci dice il signor Ng che conclude
"difatti anche gli aggiornamenti che in futuro saranno disponibili saranno
distinti da quelli per l'iPod, ci saranno update diversi perché diverse
sono le tecnologie adoperate, qui a parte le dimensioni c'è uno studio
differente dell'hardware interno".
La batteria di cui è dotato l'iPod Mini è il top della tecnologia, ci
assicura il management di Cupertino, ed è in grado di assicurare 8 ore
di funzionamento; ovviamente nessun approfondimento da parte di Stan
Ng alla domanda del come e quanto facile sia aprire e sostituire la
batteria dell'iPod Mini: "gli utenti non devono accedere alle parti
intende, invaliderebbero la garanzia e comunque non è compito loro farlo"
è la risposta di prammatica.
La puntualizzazione sull'AppleCare
per iPod, recentemente
introdotta con soddisfazione di molti anche in Italia, è utile:
"quando un cliente acquista quel servizio può decidere di applicarlo
anche all'iPod Mini, il prezzo è lo stesso" ci dice Ng.
Forse qualcosa ancora di più lo si apprenderà la sera del 21 gennaio,
quando Apple Italia presenterà ufficialmente il nuovo iPod di dimensioni
ridotte.
Per altre foto ravvicinate oltre a quelle che trovate su questa pagina
visitate la galleria iPod Mini/close
look del nostro speciale MW San Francisco 2004.
ˆ
Ad
illustrarci tutte le caratteristiche del nuovo iPod Mini, Stan Ng,
direttore del marketing mondiale per iPod ed iSight.
ˆ
Al
Macworld Expo di San Francisco non solo un nuovo iPod ma anche due
accessori opzionali, quasi indispensabili per essere "cool"
al punto giusto.
ˆ
Uno
dei nuovi iPod Mini, quello color oro, il preferito da Ng, attaccato
alla cinghia (a Cupertino l'hanno chiamata "armband" vedremo
in aprile il nome italiano) da 29 dollari.
ˆ
Questa
la visione posteriore del piccolo e leggero iPod Mini. Si noti il
particolare dell'aggancio.
ˆ
Sempre
una visione ravvicinata della cinghia, con e senza l'iPod Mini attaccato.
ˆ
Il
materiale della cinghia è neoprene color nero, con due strisce
di velcro che si apre solo con un deciso strappo. Si noti il piccolo
gommino centrale al supporto dell'iPod Mini che ne assicura una
stabile presa.
ˆ
L'altro
accessorio che si sposa bene all'iPod Mini (ma non necessariamente)
è l'auricolare bianca da 39 dollari/euro che qui viene arrotolata
in questa piccola confezione quadrata, molto simile ai recenti alimentatori
"a mattonella" degli iBook e PowerBook.
ˆ
Basta
girare la confezione e si scoprono tutte le parti della nuova auricolare,
con speciali membrane da inserire all'interno dell'orecchio, al
quale si collega saldamente grazie ai cappucci dalle diverse misure
che si adattano alle orecchie di tutti.
ˆ
Il
set al completo: oltre alle prime due generazioni di iPod (se ne
sono succedute tre, in verità) i nuovi cinque colori di iPod
Mini con relativo Dock (opzionale da 39 dollari, ma di serie invece
il doppio cavo USB 2 e FireWire) più la cinghia e auricolare.