E alla fine lo Zune non va
di Redazione | 09-5-2008
Microsoft a distanza di 18 mesi dal lancio di Zune si trova più o meno al punto di partenza: percentuali vendita inferiori a quelle di diversi concorrenti e nessuna possibilità di insidiare iPod. In un articolo pubblicato da C/Net tutti gli errori compiuti nel creare l'ennessimo e fallito iPod killer. Ma Redmond non molla.
E alla fine lo Zune non va. A distanza di 18 mesi dal suo lancio sul mercato, il player di Microsoft non solo resta collocato a distanze enormi da iPod, con cui voleva concorrere, ma fatica ben più del previsto a conquistarsi una fetta del pubblico che per ragioni di gusti personali non vuole il lettore di Apple. Questo quanto si può considerare scorrendo alcune cifre fornite dagli analisti di mercato e riportate in un articolo di C/Net dove si fa il punto proprio su Zune.
A dire che le cose non vanno bene sono, soprattutto, le percentuali di mercato. Il player di Redmond, lanciato nel novembre del 2007, lo scorso anno più o meno in questo periodo faceva segnare il 3% delle quote di mercato negli Usa (unica nazione dove viene venduto) con circa un milione di unità vendute. Dopo un anno e una campagna di marketing che, almeno nei primi mesi, era stata davvero martellante, Zune ha raddoppiato il numero di unità vendute, ma non il ritmo di vendita e neppure le quote di mercato visto che si colloca a due milioni, come sottolineato recentemente dalla stessa Microsoft, e al 4% del mercato. A titolo di confronto Microsoft in un anno è mezzo è sì riuscita a superare Creative (2%), ma resta alla stessa distanza da San Disk (passata dal 10 all’11%) mentre Apple è nello spazio siderale (71%, -1% rispetto allo scorso anno). Tutto questo dovrebbe essere ancora più preoccupante se si pensa che Microsoft nel frattempo ha diversificato la sua gamma e aggiunto dei modelli con memoria flash che per tutti i concorrenti rappresentano la punta avanzata in fatto di vendite. Come dire, insomma, che pur avendo raddoppiato l’offerta e presentato i prodotti più appetibili sul mercato, Microsoft resta ferma.
L’articolo nota anche alcuni errori strategici e calcoli sbagliati, quali, ad esempio l’avere proprio puntato sullo Zune flash mentre i suoi clienti credevano ancora molto nel modello con disco fisso. Ridotta la produzione, in vista di una parallela riduzione dlela domanda, del modello con HD, Microsoft si è trovata a fronteggiare un prosciugamento delle scorte e una difficoltà a fare fronte alla richiesta perché in realtà nei negozi era (e resta, sorprendentemente) ancora più richiesto il modello con disco fisso.
Altro errore, fa notare Mike McGuire di Gartner, avere introdotto la funzione “sociale” in Zune con lo scambio di musica e la possibilità di contattare altri possessori di Zune via wireless. Questa opzione, benché interessante ed originale (quanto criticata perché in realtà lo scambio di canzoni è molto limitato e complesso), ha portato Microsoft a combattere con alcui siti specializzati a e disperdere energie, defocalizzandosi sul prodotto in sé.
Jason Reindorp, capo del marketing di Zune intervistato sempre nello stesso articolo, ribadisce la fiducia di Microsoft in Zune e la soddisfazione per il cammino compiuto fino ad oggi. “Abbiamo lanciato Zune - dice Reindorp - essenzialmente per essere parte di questo mercato e a nostro giudizio le cose sono stanno andando abbastanza bene”. Per migliorare ancora Microsoft sta valutando diverse strategie, dal licenziare la costruzione di hardware “Zune compatibile” ad alcuni partner (“Ci stiamo pensando - dice Reindorp - è una cosa che abbiamo già fatto, in qualche caso con successo in altri con meno successo”) al rimodellare lo Zune Pass, l’abbonamento che consente di pagare un canone mensile per scaricare tutta la musica che si desidera.
Categorie: Apple, Music & Video, SmartPhone world
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