Il successo del Pre per ora non risolve i problemi di Palm
di Redazione | 18-9-2009
Il Pre è stato un successo e le vendite di Palm crescono del 134% rispetto al trimestre precedente ma i problemi dell'azienda di Rubinstein non sono finite. Vendite effettive inferiori alle aspettative, alti costi per sviluppo e marketing e in generale un profilo di incertezza fanno oscillare il titolo Palm in Borsa: prima segna +9% e dopo poche ore perde tutto e segna -2,7%.
Il Pre è stato un successo, ma Palm è ancora distante dalla guarigione e i suoi orizzonti incerti. Questo quel che emerge dalla presentazione dei risultati fiscali dell'azienda guidata da Jon Rubinstein.
I dati del primo trimestre segnato interamente dalla disponibilità del telefono concorrente di iPhone riportano, infatti, 823mila dispositivi venduti, una crescita del 134% rispetto al trimestre precedente. e anche se Palm non fornisce i dettagli del venduto, è lecito ritenere che gran parte degli smartphone siano Pre. Ma l'accoglienza positiva del telefono touch non ha fatto crescere al pari delle attese i ricavi, tra i 240 e i 270 milioni di dollari, sensibilmente inferiori rispetto alle attese degli analisti pari a oltre 340 milioni di dollari. Il quadro è reso ancora più complesso dalle perdite crescenti: il Pre da solo non è sufficiente per risollevare completamente l'andamento di Palm ora e soprattutto di consolidare le prospettive future. Per lo sviluppo del nuovo webOS durato anni e per la costruzione del Pre, Palm ha sostenuto costi ingenti a cui si aggiungono le elevate spese per la grande campagna di marketing sostenuta per il lancio del nuovo smarpthone.
Tutti questi fattori hanno causato oscillazioni del titolo Palm prima verso l'alto ( +9%) e poi, a risultati acquisiti, verso il basso. PALM ha chiusto infatti calo del 2,7%
Ora tutti gli sguardi sono concentrati sullo sbarco del Pre in altri Paesi e sul lancio del nuovo smartphone economico Pixi da 99 dollari atteso per la stagione natalizia negli Stati Uniti. Tra le strategie in serbo l'abbandono definitivo di PalmOs e anche, a sorpresa, quello di Windows Mobile. L'adozione del sistema operativo di Redmond, una delle novità di qualche anno fa quando Palm cercava di sfondare nel mondo delle imprese, non ha dato i frutti previsti e mantenere una linea di prodotto con due Os tanto diversi genera complicazioni in fase di marketing, assistenza e vendita e spese che una azienda come Palm non è più in grado di sostenere in un contesto dove le due principali concorrenti, RIM ed Apple, sono molto ben focalizzate e coerenti.
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