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L'attacco legale di Apple ritarda lo sviluppo dei concorrenti di iPhone

di Redazione | 09-3-2010

Cupertino sta usando le maniere forti con i costruttori di smartphone. A dirlo è un rapporto di Yair Reiner di Oppenheimer secondo cui l'attacco legale di Apple contro HTC sia realtà parte di un piano globale per frenare Google, una mossa che sta già scuotendo la fiducia totale dei costruttori in Android. Con finale a sorpresa targato Microsoft.

Prima Apple ha dichiarato che non sarebbe stata ferma a guardare gli altri competitor nel caso in cui questi avessero tentato di copiare tecnologie e brevetti integrati in iPhone, poi ha avuto colloqui non proprio amichevoli a porte chiuse con i costruttori ritenuti tra i principali indiziati. Infine Apple è qpassata all'azione contro HTC per la violazioni di 20 brevetti che riguardano hardware, software e soluzioni utilizzate in iPhone. Questa è in sintesi l'escalation nella strategia di difesa-attacco della Mela descritta in un dettagliato report elaborato da Yair Reiner analista presso Oppenheimer. Le indiscrezioni contenute nel report di Reiner provengono direttamente dagli addetti ai lavori e svelano quello che risulta evidente agli occhi di tutto il mondo della tecnologia e anche degli appassionati: a quasi tre anni dal lancio del primo iPhone gli smartphone di altri costruttori in grado di competere con il gioiello della Mela sono pochissimi e ancora oggi, salvo due eccezioni, nessuno integra il multi-touch. Secondo le informazioni raccolte da Reiner la strategia della Mela ha funzionato egregiamente: fino alle fine del 2009 nessun altro smartphone in commercio ha fornito di serie l'esperienza multi-touch. Oggi la tecnologia è disponibile su Motorola Droid e HTC Eris, due "infrazioni alle regole" che avrebbero inquietato la Mela al punto da spingerla all'azione legale: la querela nei confronti di HTC Un passo che secondo Reiner, permette a Cupertino di colpire l'avversario considerato più pericoloso nel settore smartphone, vale a dire Android e quindi Google. Interessanti le conclusioni a cui giunge l'analista di Oppenheimer: colpendo HTC e in particolare uno smartphone Google, Apple sta cercando di indebolire il grande successo riscosso da Android presso i costruttori, costringendoli a rivedere la propria adesione completa al sistema per smartphone di Big G. Mentre il ritardo nello sviluppo di concorrenti all'altezza di iPhone è un fatto evidente, risulta forse un po' più forzata la conclusione ultima del report: secondo Reiner incrinando la fiducia in Android e incutendo il timore di altre azioni legali, Cupertino starebbe spingendo i costruttori a rivolgersi a Microsoft che la le spalle molto larghe. Secondo Reiner Redmond è stata più che pronta nel cogliere l'occasione e, al corrente dei fatti, ha già proposto sostegno legale per eventuali cause su diritti e brevetti per tutti i costruttori che decideranno di adottare il nuovo Windows Phone 7 sui propri smartphone.

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