Mozilla, renderemo inutile l'App Store e i suoi simili
di Mauro Notarianni | 20-12-2009
Secondo uno degli sviluppatori della versione mobile di Firefox, man mano i browser per smartphone si aggiorneranno, implementando funzionalità uguali alle versioni per macchine desktop, inclusa la capacità di eseguire il rendering di complesse pagine HTML e JavaScript e a quel punto, a detta di Sullivan, gli sviluppatori preferiranno scrivere applicazioni-web, anziché codice nativo per singole piattaforme.
Jay Sullivan, vicepresidente e sviluppatore della versione per smartphone di FireFox in un'intervista ha affermato che Firefox Mobile renderà inutili gli store per l'acquisto di applicazioni online quali l'App Store e il BlackBerry App World. Man mano i browser per smartphone si aggiorneranno, implementando funzionalità uguali alle versioni per macchine desktop di Firefox, inclusa la capacità di eseguire il rendering di complesse pagine HTML e JavaScript e a quel punto, a detta di Sullivan, gli sviluppatori preferiranno scrivere applicazioni-web, anziché codice nativo per singole piattaforme.
"Molti degli store attuali impongono linee guida rigidissime o incoerenti o ancora, la scarsa diffusione degli apparecchi per i quali sono pensati non vale il costo di produzione per la specifica piattaforma" afferma in un'intervista alla versione britannica di Pc Pro. "Gli sviluppatori sono frustrati, costretti a comprare nuovi dispositivi per testare le applicazioni, superare test e le fasi d'approvazione per l'iPhone. Penso che sposteranno sul web".
Firefox Mobile è stato sviluppato per funzionare virtualmente su qualunque piattaforma smartphone che consenta l'esecuzione di applicazioni indipendenti, inclusi Android, Maemo di Nokia, Symbian e Windows Mobile. Al momento è stato mostrato in beta per i telefoni con Maemo come l'N900 di Nokia e non sarà disponibile per l'iPhone, poiché le norme di Apple impediscono l'esecuzione di applicazioni in grado a loro volta di interpretare ed eseguire codice e l'installazione di browser di terze parti.
Le applicazioni web non godono di buona popolarità: nel 2007 Apple ha provato a spingere questo modello di sviluppo, ma non ha mai ottenuto il favore degli sviluppatori. E' stato forse quest'insuccesso a spingere la casa di Cupertino ad aprire l'App Store, un modello di sviluppo/distribuzione diventato in breve tempo un gran successo e un sistema copiato da tanti altri produttori.
Bisogna ricordare che Apple non ha dimenticato le applicazioni web (sul sito Apple c’è una sezione apposita) e, anzi, proprio qualche giorno addietro, ha rilasciato un nuovo framework denominato PastryKit che porta lo sviluppo delle WebApp a un livello ancora superiore.
Categorie: iPhone News, Voci dalla Rete
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