l successo di Softbank è anche figlio di iPhone

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L’operatore giapponese, il più piccolo tra quelli principali dell’Arcipelago, sta avendo un crescente successo. Il merito è, secondo gli analisti, dell’esclusiva con Apple per il telefono di Steve Jobs.

Sta guadagnando posizioni e spera di riuscire ad insidiare i due grandi al vertice, Ntt DoCoMo e Kddi. Per adesso, si accontenta di una smisurata attenzione (rispetto al passato) da parte dei media giapponesi e di un piccolo tesoretto di nuovi utenti: 215.400, molti dei quali arrivati grazie all’iPhone.

Certo, rispetto ai 19,3 milioni di clienti che in Giappone hanno scelto Softbank, il più piccolo e nuovo tra i grandi operatori dell’Arcipelago, non è un gran numero. E non permette di fare il salto, superando gli altri due, che sono parecchi milioni avanti. Però se si è piccoli e si compete in un mercato di sostituzione, già  saturato dall’offerta di altri, tutto aiuta. E Softbank sta spingendo come poco.

La piccola compagnia telefonica ha investito a suo tempo in nuove tariffe e modelli di business da offrire ai clienti, come ad esempio le chiamate gratuite fra membri della stessa famiglia (che hanno protato 543.900 utenti a marzo). E adesso l’iPhone sta “tirando” nuovi clienti, attratti dalle funzionalità  chic del telefono di Apple e disposti anche a cambiare operatore per raggiungere l’ambito oggetto del desiderio.

Per dare una idea della dimensione dello “scontro”, il più grande carrier giapponese, cioè DoCoMo, ha aggiunto 94.200 utenti arrivando a un totale di 53,7 milioni in luglio, mentre Kddi con “soli” 17mila utenti in più è arrivata a 30,3 milioni di utenti.

Secondo le stime degli analisti, le vendite degli iPhone continueranno a crescere. Per adesso sono stati venduti abbastanza telefoni prodotti da Apple da far pensare che entro la fine dell’anno Softbank dovrebbe riuscire a commercializzarne un milione circa.