Display del futuro? Fogli d'acciaio spessi 0,3 mm.
di Fabio M. Zambelli | 03-7-2002
Non c'è alcun dubbio che per il prossimo futuro è necessario trovare un valido successore tecnologico agli schermi LCD, dopo gli OLED, ora tocca all'acciaio?
La E Ink ha annunciato un nuovo tipo di display a matrice attiva denominato "inchiostro elettronico" che misura un tredicesimo di quanto oggi occupano in spessore i già sottili schermi LCD (2 mm più altri 2 per la retro-illuminazione).
Immaginate lo spessore di una carta di credito... basta la metà ad E Ink.
Con questa nuova tecnologia, non sono più necessari i due strati di materiale vetroso (oltrettutto estremamente delicati) che si chiudono a sandwich per gli LCD, ora un sottile foglio d'acciaio indistruttibile ricoperto da uno di plastica sono i soli componenti del display a colori (4.096), flessibile!
Ancor più interessante è che, al contrario degli LCD che necessitano un continuo flusso di energia per modificare ma anche mantenere lo stato dei pixel, il sistema di E Ink ne fa uso solo alla richiesta di mutazione dell'immagine da mostrare.
Non sembra esserci alcun problema di angolo visivo, da qualunque angolazione si ha una luminosità ed un contrasto incomparabile.
Potrebbe anche essere una tecnologia capace di vedersela ad armi pari con gli OLED (spesso descritti su queste pagine) e poi il mercato a decretare il vincitore ma la differenza fondamentale sta nel fatto che si prevede l'introduzione sul mercato del sistema E Ink già a partire dal 2004 grazie alla piena compatibilità coi semiconduttori attualmente in uso: per gli OLED i tempi sono più lunghi. I modelli di E Ink a scala di grigi potrebbero arrivare già nel 2003.
Al momento E Ink ha dimostrato pubblicamente alcuni prototipi al recente SID di Boston, uno da 1,6 pollici di diagonale con 80 punti per pollice di risoluzione destinato ai telefoni cellulari o smart card; un altro misura 240 x 160 pixel con 96 punti per pollice di risoluzione e 3 pollici di diagonale, dedicato ai pager (tipo teledrin); infine un terzo tipo da 5 pollici di diagonale e 320 x 234 punti a 80 pixel per pollice certamente destinabile ai palmari o apparati similari.
I partner di E Ink sono la giapponese Toppan Printing e l'olandese Philips Electronics (che è resta attiva anche nel campo degli OLED).
Immaginate lo spessore di una carta di credito... basta la metà ad E Ink.
Con questa nuova tecnologia, non sono più necessari i due strati di materiale vetroso (oltrettutto estremamente delicati) che si chiudono a sandwich per gli LCD, ora un sottile foglio d'acciaio indistruttibile ricoperto da uno di plastica sono i soli componenti del display a colori (4.096), flessibile!
Ancor più interessante è che, al contrario degli LCD che necessitano un continuo flusso di energia per modificare ma anche mantenere lo stato dei pixel, il sistema di E Ink ne fa uso solo alla richiesta di mutazione dell'immagine da mostrare.
Non sembra esserci alcun problema di angolo visivo, da qualunque angolazione si ha una luminosità ed un contrasto incomparabile.
Potrebbe anche essere una tecnologia capace di vedersela ad armi pari con gli OLED (spesso descritti su queste pagine) e poi il mercato a decretare il vincitore ma la differenza fondamentale sta nel fatto che si prevede l'introduzione sul mercato del sistema E Ink già a partire dal 2004 grazie alla piena compatibilità coi semiconduttori attualmente in uso: per gli OLED i tempi sono più lunghi. I modelli di E Ink a scala di grigi potrebbero arrivare già nel 2003.
Al momento E Ink ha dimostrato pubblicamente alcuni prototipi al recente SID di Boston, uno da 1,6 pollici di diagonale con 80 punti per pollice di risoluzione destinato ai telefoni cellulari o smart card; un altro misura 240 x 160 pixel con 96 punti per pollice di risoluzione e 3 pollici di diagonale, dedicato ai pager (tipo teledrin); infine un terzo tipo da 5 pollici di diagonale e 320 x 234 punti a 80 pixel per pollice certamente destinabile ai palmari o apparati similari.
I partner di E Ink sono la giapponese Toppan Printing e l'olandese Philips Electronics (che è resta attiva anche nel campo degli OLED).
Categorie: Computerlandia, Futuroscopio, Nuove Tecnologie
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