Francia: istanza di fallimento per un'altra catena di rivenditori Apple
di Redazione | 08-2-2012
Fallisce Youcast rivenditore Apple con diversi punti vendita nel sud della Francia. I dirigenti si assumono la responsabilità ma non risparmiano una stoccata ad Apple che "Non rende la vita facile a nessuno con i suoi margini molto bassi". Un dettagliato e tagliente articolo sul quotidiano Les Echos racconta il graduale declino degli APR d'Oltralpe culminato con la diffusione e il successo degli Apple Store.
Youcast catena di rivenditori Apple in Francia con diversi punti vendita nella zona Rodano-Alpi ha presentato istanza di fallimento. I dirigenti dell'azienda si assumono gran parte delle responsabilità di quanto è successo: Youcast non è stata in grado di gestire la rapida crescita inoltre è stata gravata da una gestione errata anche per quanto riguarda la transizione al mercato B2B professionale. Ciò nonostante il management di Youcast non risparmia una stoccata in direzione di Apple accusata di "Non rende la vita facile a nessuno con i suoi margini molto bassi" secondo quanto riporta MacBidouille.
Si tratta del secondo grave episodio in meno di due mesi che coinvolge i rivenditori Apple d'Oltralpe: ricordiamo che a fine dicembre 2011 eBizcuss, il più grande rivenditore del Paese ha sporto denuncia nei confronti della Mela per concorrenza sleale. In Francia cresce la tensione tra i rivenditori e Apple, un clima arroventato anche dalla grande eco che la situazione genera su Internet e sulla stampa, non solo all'interno della Francia. La questione è stata trattata anche da Les Echos storico e principale quotidiano finanziario francese.
In un lungo e dettagliato articolo la testata descrive il graduale declino dei rivenditori Apple del Paese iniziato con la riduzione drastica dei margini negli anni '90 per arrivare alle impegnative richieste in termini di posizionamento dei negozi, arredamento, elevati standard di qualità e immagine imposti ai rivenditori per poter mantenere il proprio legame con Apple. Secondo le interviste e quanto descritto da alcuni rivenditori che rimangono anonimi Apple richiede investimenti sempre più impegnativi ai rivenditori terzi che devono affrontare non solo margini di ricavo sempre più bassi ma anche la concorrenza micidiale degli Apple Store ufficiali. Questi ultimi insieme alle grandi catene avrebbero la priorità dei rifornimenti sui prodotti più caldi e richiesti della Mela, mentre i rivenditori esterni risultano sprovvisti per diversi mesi di iPhone, iPad e MacBook Air. Dall'articolo emerge una immagine tutt'altro che positiva per le politiche e l'immagine della Mela, offrendo una descrizione molto tagliente di quanto sta accadendo in Francia.
Si tratta del secondo grave episodio in meno di due mesi che coinvolge i rivenditori Apple d'Oltralpe: ricordiamo che a fine dicembre 2011 eBizcuss, il più grande rivenditore del Paese ha sporto denuncia nei confronti della Mela per concorrenza sleale. In Francia cresce la tensione tra i rivenditori e Apple, un clima arroventato anche dalla grande eco che la situazione genera su Internet e sulla stampa, non solo all'interno della Francia. La questione è stata trattata anche da Les Echos storico e principale quotidiano finanziario francese.
In un lungo e dettagliato articolo la testata descrive il graduale declino dei rivenditori Apple del Paese iniziato con la riduzione drastica dei margini negli anni '90 per arrivare alle impegnative richieste in termini di posizionamento dei negozi, arredamento, elevati standard di qualità e immagine imposti ai rivenditori per poter mantenere il proprio legame con Apple. Secondo le interviste e quanto descritto da alcuni rivenditori che rimangono anonimi Apple richiede investimenti sempre più impegnativi ai rivenditori terzi che devono affrontare non solo margini di ricavo sempre più bassi ma anche la concorrenza micidiale degli Apple Store ufficiali. Questi ultimi insieme alle grandi catene avrebbero la priorità dei rifornimenti sui prodotti più caldi e richiesti della Mela, mentre i rivenditori esterni risultano sprovvisti per diversi mesi di iPhone, iPad e MacBook Air. Dall'articolo emerge una immagine tutt'altro che positiva per le politiche e l'immagine della Mela, offrendo una descrizione molto tagliente di quanto sta accadendo in Francia.
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