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L'FBI pubblica un dossier completo di 200 pagine su Steve Jobs

di Daniele Piccinelli | 09-2-2012

Nel 1985 Steve Jobs avrebbe potuto essere vittina di un attentato, nel 1991 il co-fondatore della Mela era stato preso in considerazione per una carica nella prima amministrazione Bush. Sono alcune delle informazioni finora segrete e mai trapelate, contenute in un dossier completo di quasi 200 pagine su Steve Jobs redatto dall'FBI ora pubblicato in Rete.

steve jobs fbiNel proprio archivio l'FBI possedeva un dossier completo anche su Steve Jobs, un incartamento di quasi 200 pagine che indaga su diversi aspetti della personalità, della carriera, le cause legali e rapporti con le persone e molto altro ancora, relative allo scomparso co-fondatore di Apple. Il file fino a oggi rimasto segreto, è stato stranamente pubblicato online dalla stessa FBI ed è liberamente consultabile a partire da questo link. L'esame del corposo dossier è ancora in corso ma, come nota gawker, emergono già una serie di interessanti informazioni e fatti finora rimasti completamente sconosciuti, nemmeno riportati nella documentata biografia ufficiale scritta da Walter Isaacson. Per esempio si apprende che nel 1985 Steve Jobs avrebbe potuto essere vittima di un attentato realizzato con esplosivi, mentre nel 1991 Jobs era tra i candidati per assumere una posizione importante all'interno del consiglio per l'esportazione nella prima amministrazione Bush.

Tra i primi dettagli rilevati nei documenti dell'FBI emerge anche una sezione dedicata alla complessa personalità e al carattere di Steve Jobs. Oltre alle cause legali affrontate prima all'interno di Apple e poi, dopo la sua fuoriuscita, anche contro la società che ha fondato, diversi paragrafi riportano dichiarazioni di persone che definiscono Jobs come inaffidabile, inattendibile riportando a esempio anche il mancato supporto economico per l'ex-compagna di gioventù e la figlia Lisa, situazione migliorata solo nel corso degli anni. Altri paragrafi riferiscono delle sue esperienze con le droghe psichedeliche sempre in gioventù, mentre le dichiarazioni di altre persone, i cui nomi sono tutti rimossi, sostengono che Jobs sia un uomo integro purché ottenga ciò che desidera. Emergono dubbi sulla morale e l'etica di Jobs.

Non sorprende che negli archivi dell'FBI sia presente da diversi anni un dossier completo su Steve Jobs, viceversa risulta piuttusto insolito che il Federal Bureau of Investigations decida di pubblicare a così breve distanza dalla scomparsa di Jobs il dossier completo. Il dossier è stato probabilmente necessario per vagliare la candidatura di Jobs per la carica nell'amministrazione Bush. E' praticamente certo che nelle prossime ore, man mano che il documento verrà analizzato in ogni minima parte, emergeranno altri fatti finora rimasti secretati

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