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Murdoch: iPad ci salverà dalla Internet dove tutto è gratis

di Redazione | 19-3-2010

Rupert Murdoch rilancia le accuse contro i motori di ricerca Google e Bing: "predano i nostri contenuti". Elogi per iPad che, con i suoi concorrenti, può cambiare i giochi riunendo insieme su una piattaforma multimediale libri, giornali e film.

Che Rupert Murdoch fosse molto interessato ad iPad è un fatto noto, ma ora è possibile capire direttamente dalla sua voce le ragioni per cui il dispositivo di Apple sembra destinato a diventare un riferimento per i new media di News Corp. la società che controlla i molteplici business dell’imprenditore australiano. Ad offrirci questa occasione è una intervista rilasciata da Murdoch a Fox Business Channel, nel contesto dell’Abu Dhabi Media Summit. «iPad - dice nel corso del colloquio con il giornalista che lo interroga sul rapporto con il nuovi sistemi di distribuzione dei contenuti - è un dispositivo in grado di offrire una esperienza completa: musica, libri, giornali e film, il tutto riunito insieme e in un supporto molto ridotto in fatto di dimensioni». Questo sistema secondo Murdoch è in grado di offrire opportunità anche agli inserzionisti: «basta fare click e si ottiene un video. Si tratta di un sistema interessante perché ha uno schermo a colori, non come Kindle». Murdoch sottolinea che l’idea di Apple ha messo in movimento il mercato e che molti concorrenti di Cupertino stanno lavorando «per essere sul mercato a breve»; tra di essi Samsung, LG e anche HP «è questione di tre o quattro mesi». iPad sarebbe la salvezza da un mondo Internet dove le cose non vanno come Murdoch vorrebbe. Al centro delle critiche Google e Bing giudicati sistemi “predadori”. «Fai una ricerca - dice il capo di News Corp. - e ti esce una pagina dei nostri giornali in formato grezzo. Il loro è un modello di business intelligente, si fanno pagare per la ricerca, sono tecnologicamente brillanti, ma non hanno il diritto di fare questa cosa e noi dobbiamo fermarli. Dicono che ci mandano lettori che vengono contati come visitatori unici e noi serviamo pubblicità, ma questo è nulla rispetto ai costi che ci sono nel fare un giornale di qualità».

Categorie: iPad

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