Pirate Bay spegne i trackers, fine di un'era
di Antonio Dini | 19-11-2009
Un altro passo verso il nulla. Spento il tracker di Pirate Bay per decisione della ciurma ribelle dei mari digitali che ha perso la sua causa contro le multinazionali della cinematografia e musicali. Compromessa la funzione chiave di guida per chi scarica, la Baia sta lentamente andando in secca.
Dell'acquisto millantato come trasformazione del sito di pirati svedesi in un nuovo Napster legale e a pagamento rimane solo il fruscio delle carte legali e qualche sorriso tra avvocati. La sconfitta legale di Pirate Bay, con multe milionarie agli attivisti che lo spingevano come epicentro della nuova cultura digitale è totale. E adesso anche il tracker se ne va.
Nella logica dei siti PeerToPeer basati sul protocollo Bit Torrent, che consente lo scambio di file senza che nessuno debba materialmente scaricarlo e poi rimetterlo in condivisione, ma al volo già durante la fase di download, il tracker è sovrano. Il tracker guida i neofiti che hanno scaricato il file Torrent alla ricerca dei peer da cui scaricare e a cui dare pezzetti dei documento digitale. Spegnere il tracker vuol dire spegnere quella luce che nella notte guida i mariani come un faro attraverso mari perigliosi.
La risposta della comunità è stata gigantesca già nei mesi scorsi, perché adesso si sa che l'inevitabile prima o poi arriva. Con 4,4 milioni di dollari di multe, era inevitabile che prima si parlasse di contromosse legali, poi di fughe, poi di vendite, e adesso di lento smatellamento del servizio. Via dunque il tracker storico di Pirate Bay, il sistema per rendere trovabili i documenti in rete senza dover ricorrere a un motore di ricerca e quindi, secondo i pirati, senza dover rischiare le cause legali (che invece sono arrivate e sono state anche perse).
La scappatoia, per chi usa i client più moderni, non sfugge, tuttavia. Ci sono i sistemi come Peer Exchange (PEX) e Distributed Hash Table (DHT) che consentono, anche in assenza di un tracker, di ricostruirne uno. Basta un po' di buona volontà e fa tutto in maniera automatica ad esempio Transmission per Mac. Però il fascino della Baia dei Pirati, la taverna digitale nell'angiporto dove i bit sono finalmente liberi dal controllo delle multinazionali cinematografiche e musicali, è finito: la luce è spenta, il tracker non fa pi bit-bit. Peccato.
Categorie: Internet
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