Telefoni anti-acqua, Apple interessata alla tecnologia?
di Redazione | 16-1-2012
Secondo alcune fonti, Apple si sarebbe interessata alla tecnologia di HZO che permette ad un telefono di resistere ad umidità e anche all'immersione in acqua. Pochi i riferimenti sull'effettiva trattativa tra la Mela e l'innovativa società americana, ma il processo di protezione dei circuiti potrebbe ridurre costi e complicazioni.
Apple starebbe discutendo l’utilizzo della tecnologia di protezione da acqua e umidità sviluppata da HZO. A riferire l’interessamento da parte di Cupertino al sistema che permette di non vedere completamente distrutto un telefono, un riproduttore musicale o un altro dispositivo elettronico da tasca anche se quest viene immerso nell’acqua è PocketLint. Secondo quanto riferisce la testata on line «Apple sta parlando con HZO che spera di vedere adottato il suo sistema in iPhone 5». L’articolo è molto vago, privo anche del nome di chi sarebbe stato intervistato ed è possibile che, come capitato a chi scrive queste note, il giornalista abbia semplicemente incontrato allo stand del CES uno dei rappresentanti della società che ha espresso in piena libertà un auspicio, quello di collaborare con Apple, per finire nel più iconico dei telefoni cellulari e questo non si può definire come una vera trattativa.
Potrebbe essere assolutamente credibile il fatto che Apple sia interessata ad un sistema per ridurre i rischi da contatto con l’acqua. Come ci è stato confermato direttamente da alcuni standisti, diversi rappresentanti di Cupertino erano in missione a Las Vegas alla ricerca di novità interessanti, ed è impossibile che la dimostrazione di HZO, largamente coperta dai media, sia sfuggita allo sguardo degli “esploratori” della Mela. Avere un iPhone resistente all’acqua per Apple significherebbe molti meno problemi con la gestione dei telefoni guasti; attualmente chi si occupa di riparazioni deve sempre usare molta cautela quando viene presentato un iPhone che non funziona più e verificare mediante i sensori di umidità posizionati all’interno del telefono che non sia stato sversato del liquido o che non ci sia stata una vera e propria immersione perché in questo caso la garanzia non vale, ovviamente, più. È stato però segnalato più di un caso in cui i sensori hanno rivelato la presenza di umidità nell’iPhone senza però che sia stato immerso o esposto a schizzi d’acqua, determinando un contenzioso con il cliente.
Ricordiamo che HZO si basa su un processo di vaporizzazione che stende sui circuiti una pellicola che impedisce il contatto dell’acqua con le componenti, rendendo i telefoni resistenti alla caduta in acqua anche per alcune ore. Questo non significa che l’eventuale iPhone sottoposto a questo processo sia impermeabile; permangono alcuni rischi, ad esempio è possibile che la batteria vada in corto. Come hanno spiegato a Macitynet alcuni dei rappresentanti dell’azienda americana la tecnologia HZO serve a limitare gli effetti degli incidenti, non a rendere impermeabile il telefono.

Categorie: iPhone, iPhone News
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