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Un universo in scatola grazie al computer

di Antonio Dini | 03-6-2005

Il consorzio di fisici Virgo ha ricreato un universo artificiale nella memoria di un supercomputer tedesco. 20 milioni di galassie, un cubo di due milioni di anni luce di lato calcolato con 25 milioni di megabyte di ram, per scoprire grazie al computer i segreti del cosmo

"A differenza di chi studia il comportamento umano, che può studiare tante persone diverse, i cosmologi possono studiare un solo universo. Da adesso, invece, ne abbiamo più di uno a disposizione". Carlos Frenk, dell'università di Durham, è entusiasta del lavoro realizzato nella sua università: The Millennium Simulation, il progetto per ricreare all'interno di un computer la storia di un pezzo di universo. Un'avventura che, dal punto di vista informatico, è opera non da poco. Il segmento dell'universo simulato, completo di soli, galassie, buchi neri e quant'altro misura circa due milioni di anni luce di lato, contiene 20 milioni di galassie e permette di creare simulazioni che vadano avanti e indietro nel tempo cosmico, inserendo differenze, variazioni, studiando evoluzioni dal Big bang sino alla lenta fine delle galassie, tra miliardi di anni. Per raggiungere il risultato di una simulazione di queste dimensioni sono state necessarie prima ancora che potenza di calcolo e forza bruta incredibili quantità di memoria: 25 milioni di megabytes di memoria in linea. Gli scienziati del consorzio Virgo - composto da canadesi, britannici, statunitensi e tedeschi, hanno annunciato al mensile Nature di aver ricreato le cosiddette "condizioni iniziali" dell'universo e di poter lavorare su una simulazione di dimensioni mai raggiunte prima. "Abbiamo programmato il più grande computer Europeo - spiega al quotidiano britannico Guardian il fisico Frenk - con tutti gli ingredienti raccolti nelle osservazioni e con le leggi della fisica e gli abbiamo lasciato calcolare un universo. Lo abbiamo fatto calcolare davvero tanto, in pratica abbiamo spento tutte le risorse di calcolo in Germania per più di un mese sino a che questo computer [in grid] non ha terminato, e alla fine abbiamo questo meraviglioso universo simulato, che somiglia in tutto e per tutto a quello vero. Adesso lo studieremo in dettaglio". Il primo dei quesiti al quale i cosmologi vogliono che l'universo simulato risponda è relativo alla natura dei buchi neri, uno dei misteri più affascinanti e complessi del cosmo.

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