Mac Apps

iPhone Apps

iPad Apps

Musica

Film

ZFS avrà un ruolo-chiave nel futuro di Mac OS X?

di Mauro Notarianni | 05-10-2007

Solo un ruolo marginale in Mac OS X 10.5 “Leopard”. Un compito più grande e di primissimo piano nelle future release di Mac OS X….

Secondo quanto riportato da Appleinsider, lo scorso mercoledì alcuni sviluppatori avrebbero ricevuto un kit completo di documentazione denominato “ZFS on Mac OS X Preview 1.1”. In questo documento Apple affermerebbe di essere la sola responsabile del porting del file system e che l’imminente Mac OS X 10.5 implementerà - per il momento - solo una parte delle funzioni (accesso a sola lettura) previste dello standard ZFS (non si potranno modificare pool e filesystem). Il kit ricevuto dagli sviluppatori consentirebbe, invece,  il pieno accesso alle funzionalità ZFS: lettura, scrittura, creazione ed eliminazione di pool e filesystem. Se quanto riportato da Appleinsider fosse confermato, significherebbe che nei piani di Apple c’è la volontà di adottare appieno il nuovo sistema, sostituendo l’HFS+ utilizzato per default da Mac OS X e confermando quanto dichiarato da Jonathan Schwart, CEO di Sun, a giugno di quest’anno. Il passaggio al file system ZFS non sarebbe una semplice evoluzione tecnologia (come accaduto con il passaggio da HFS a HFS+) ma l’approccio a una tecnologia totalmente nuova e molto innovativa dal punto di vista della gestione dei dati: è un file system a 128bit (potenzialmente in grado di fornire uno spazio di 16 miliardi di volte la capacità dei file system attuali), è più semplice da amministrare, è scalabile, utilizza un metodo transazionale (ogni “blocco” viene controllato ad ogni lettura e verificato con un cheksum a 256bit), supporta gli snapshot (non vengono cancellati i blocchi) e l’integrità dei dati è sempre garantita. ZFS potrebbe eliminare il concetto di “volume” e “partizionamento” e le conseguenti perdite di ampiezza di banda e rallentamenti dovuti all’adozione dei vecchi file system. Migliaia di file system possono essere virtualmente supportati da un unico “pool di storage” consumando solo una frazione dello spazio che richiederebbero i file system nativi. Altra interessante caratteristica dello ZFS è il “disk scrubbing”, una tecnica simile a quella usata nella memoria ECC con la quale i dati vengono sempre letti, riletti e verificati evitando possibili errori latenti e spostandoli da un’altra parte quando i dati sono ancora leggibili. Per approfondire i dettagli di questa tecnologia potete visitare questo link al sito di Sun.

Macitynet piace a...