Microsoft presenta iPhone Pro, è un iPhone con tutti i servizi di Redmond

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iPhone Pro non è un dispositivo Apple: è stato presentato da Satya Nadella, Ceo di Microsoft che è salito sul palco per dimostrare il nuovo Outlook per iOS spiegando come e perché un iPhone qualunque può diventare un “iPhone Pro”

Nel corso dell’evento organizzato da Apple la scorsa settimana, Microsoft ha presentato Office per iPad, evidenziando ottimizzazioni specifiche per l’iPad Pro. Microsoft continua a stupire e nel corso della conferenza Dreamforce 2015 Satya Nadella in persona, attuale CEO della multinazionale di Redmond, ha offerto una dimostrazione di Outlook con un iPhone in mano. L’amministratore delegato di Microsoft, con le dovute cautele, ha spiegato che non si tratta del suo telefono personale ma che, sì è proprio un iPhone, e che in effetti a lui piace chiamare iPhone Pro, in quanto completo di tutte le applicazioni e servizi Microsoft.

Nadella ha evidenziato peculiarità e nuove funzioni di Outlook per iOS (in realtà non si tratta di una app sviluppata internamente da Microsoft bensì acquisita da terze parti e personalizzata), spiegando che si tratta del miglior client di posta per Exchange e Gmail disponibile su iOS. L’idea che il Ceo di Microsoft si presenti sul palco di una presentazione con un iPhone in mano sarebbe risultata impossibile se non addirittura assurda solo fino a pochi anni fa, come per esempio nell’era Steve Ballmer ma, nonostante la mossa ad effetto, tutto risulta perfettamente in linea con l’attuale strategia adottata da Redmond sotto la nuova dirigenza. Sotto la guida e la visione di Nadella Microsoft è diventata in tempi molto rapidi una società praticamente agnostica dal punto di vista hardware e di piattaforma: naturalmente le preferenze ricadono su Lumia, Windows, Surface e Xbox ma tutti i software, i servizi cloud e le piattaforme di sviluppo, anche quelle di punta un tempo esclusiva dell’universo Microsoft, ora sono sempre più convertiti e resi presto disponibili anche per Mac ma soprattutto per Android e iOS.

Così risulta interessante notare come oggi a Microsoft ormai interessi poco, o comunque meno del passato, sapere quali dispositivi gli utenti usino, ma quello che a loro più importa è che si sfruttino i suoi servizi. La dimostrazione di Satya Nadella con il suo (non) personale iPhone Pro passerà negli annali degli utenti Mac e Windows e non solo, in ogni caso l’evento si è concluso nel modo migliore, infatti la dimostrazione è poi proseguita su binari più tradizionali con uno smarpthone Windows Phone: “Telefono che uso più spesso” ha dichiarato Nadella.

iphone pro Satya Nadella con l'iPhone
Satya Nadella con “iPhone Pro”
  • ibasilico

    Che sta a succede O_o !!!!!!!!!!!

    • chojin999

      Direi che succede che Microsoft sta per abbandonare Windows10 Mobile e Surface…
      Non hanno speranze di conquistare il mercato con le loro porcate di prodotti mediocri.
      E quindi per non perdere clienti approdano su Apple e Google con tutto il loro software…

      • Gian Telodico

        Sì, ti piacerebbe fanboyone… 😀

        • robadi cacca

          guarda che ha ragione lui.

          • IlNonno

            Con un solo prodotto da 800 euro, proprio quello che cercano le aziende.

          • Capitán Santiago

            Alle aziende non costerà 800 euro. Sveglia nonno!!!

          • IlNonno

            Le aziende moderne vivono col 10% di margine, ti contestano anche i 2 euro della colazione se viaggi.

            Mai darebbero telefoni da 800 euro a tutti, forse ai capetti.
            Se vuoi proporti in campo aziendale devi avere tutta la gamma, come BlackBerry, perché i dipendenti non sono tutti uguali.

          • Gilberto

            ma non gli costerà mai 800 euro, diana

          • IlNonno

            E quanto quindi?

          • IlNonno

            E quanto quindi?

          • IlNonno

            E quanto quindi?

          • IlNonno

            E quanto quindi?

          • IlNonno

            E quanto quindi?

          • Gilberto

            ma non gli costerà mai 800 euro, diana

          • Capitán Santiago

            Alle aziende moderne sono quasi regalati.

          • IlNonno

            Bella battuta, ti faccio parlare con i responsabili ced della mia e di altre aziende che conosco.

            Forse qualche Android da 300 euro te lo includono, se generi veramente molto traffico e hai molti telefoni, ma gli iPhone li paghi tutti.

            Io parlo comunque delle pmi che sono il motore dell’economia europea e mondiale, impiegano più persone e generano più ricchezza delle enterprise.

          • Gilberto

            w8 and see

          • Gilberto

            w8 and see

          • Fabio Cipriani

            il mercato business devastato da apple? con un tablet che ha la “straordinaria” capacità di eseguire due app contemporaneamente e che usa ADDIRITTURA 4GB di ram?? WOW! non vedo l’ora di vederlo il mercato business conquistato da apple con iPad Pro! ahah

          • Gian Telodico

            Accetto scommesse…

      • Fabio Cipriani

        Ci sono certe persone che dovrebbero parlare, e non lo fanno, e poi ci sono tantissime, troppe persone che dovrebbero stare zitte, ma non lo fanno mai!

        io capisco che si possa criticare il prodotto di qualche società, magari facendo riferimento alle scarse quote di mercato e a qualche funzionalità che può non esserci o magari implementata diversamente da come tu vorresti che fosse, ma mi spieghi che cavolo di motivo hai di chiamarle “porcate”? credi di aver dato una mano alla comunità insultando il lavoro di altre persone che sono mille volte migliori di te, utilizzando certi termini? credi che hai fatto guadagnare qualcosa alla tua amatissima Apple?
        Se magari fossi informato o avessi un po’ di cervello ti renderesti conto che c’è una strategia molto ben elaborata, seppur semplice e lineare, che si evince da come si sta muovendo Microsoft nel settore smartphone. Sei di fronte ad una società che ha capito che deve cambiare modo di approcciare al settore, consapevole della posizione di nicchia che ha al momento, e che naturalmente non può stare ad aspettare che cambi grazie ad uno spostamento degli utenti dalle altre piattaforme. Per questa ragione Microsoft, società primariamente di software e poi diventata solo di recente anche produttrice di hardware, ha capito che deve fare in modo che Microsoft si insinui nella mente degli utenti grazie a tutti gli ottimi applicativi che sta sfornando per ios e android, come office, skype e tante (troppe rispetto a windows phone) altre. In questo modo, se gli va male, almeno potrebbe spingere le vendite di abbonamenti Office 365, magari credito skype, spingere verso un maggiore uso di bing, tramite il rilascio di cortana per ios e android. Se gli va bene, gli utenti che rimangono soddisfatti dell’esperienza su ios e android potrebbero anche valutare i loro telefoni (“hey, ma se mi trovo bene con i loro servizi su queste piattaforme non loro, magari su hardware Microsoft funzionano anche meglio!” potrebbero pensare).
        ora sono stufo di spiegarti cose che dovresti già sapere prima di criticare in maniera assolutamente priva di senso critico.

        PS. ti parlo da possessore da anni di macbook e ipad, ma anche di pc windows e lumia 930 (quest’ultimo ti assicuro che non ha nulla da invidiare ai tuoi iphone 6 e compagnia bella, e sono certo che a ottobre i nuovi top gamma che, onestamente si aspettano da due anni ed è troppo, saranno perfettamente competitivi dal punto di vista hardware e software grazie ai costanti miglioramenti di windows 10 mobile).

        • Ottima visione; aggiungo che è ormai cominciata da tempo l’espansione anche in ambiente “Open” dell’ecosistema Microsoft.
          Già dall’inizio dell’anno Canonical (Ubuntu) ha siglato un accordo per il supporto di Ubuntu Core (la versione IoT) da parte della rete Azure di Microsoft.
          Poi è stata la volta di Android, perché proprio in queste ore Cyanogen (la principale distro Android “alternativa”) ha annunciato di star lavorando in team con Microsoft per l’integrazione completa di Cortana nel codice del sistema operativo; avere Cortana significa avere Bing e quindi l’intera rete di calcolo Microsoft.
          Microsoft non sarà mai un *vero* costruttore di hardware… lo fa ottimo ma non è il suo mestiere.
          Microsoft, come giustamente dicevi, è una software house, e le software house vendono primariamente programmi e servizi.

          • Fabio Cipriani

            esattamente. Diciamo che dovrebbero cercare di concentrare un po’ più energie nello sviluppo dei servizi per fare in modo che funzionino meglio su windows, perché al momento è meglio la suite office per iOS che per windows stessa, e questa cosa la trovo in ogni caso paradossale, nonché fastidiosa e controproducente. Alla fine dovrebbero mostrare il meglio che si può ottenere da quella piattaforma, le app del produttore di quella stessa piattaforma, e insomma, secondo me fa più bella figura outlook per iphone, che per windows 10 mobile (che amarezza!). In ogni caso penso che per il momento sono quasi usciti dallo stato embrionale del progetto ambizioso che è quello di avere un unico sistema operativo (per domarli tutti XD) e quindi prima di incavolarmi davvero, voglio aspettare almeno metà 2016. Se per agosto 2016 spariranno le differenze tra ciò che offrono altrove e ciò che offrono sul loro (ormai meno amato di prima) windows, vorrà dire che a quest’ultimo ne dato veramente una bassa priorità, e la cosa mi deluderebbe molto.

          • È cosa ormai annosa, Microsoft non dedica al suo hardware la stessa attenzione di quello eseguito sulla concorrenza.
            Ma perché dovrebbe? In fin dei conti i telefoni di sua produzione sono per Microsoft un male necessario, non può farne a memo ma tenerli in vita costa ad ogni trimestre centinaia di milioni di dollari.
            E questi denari non vengono stampati nottetempo in cantina, ma arrivano dagli altri settori industriali in ampio attivo, e fra questi ci sono i pacchetti Office365 venduti su Apple ed Android, che per numero e profitto superano quelli venduti sul suo stesso sistema operativo.
            E continuerà così per anni, perché Office365 è così ben studiato e conveniente che sta fagocitando l’intero mercato delle suore alternative che su quelle piattaforme avevano guadagnato un po’ di spazio.
            Ossia, brutto a dirlo ma commercialmente ineccepibile, Apple è per Microsoft un cliente migliore di quanto non lo siamo i suoi stessi prodotti hardware.
            Win10… per Win10 la scommessa di Nadella è vinta, funziona realmente su ogni piattaforma (compreso il telefono da cui ti scrivo) e l’enorme diffusione sui desktop, inevitabile, farà da traino a tutta la baracca.
            Nadella è un genio tecnologico e commerciale. Entrambe le cose in una persona sola.

          • Marco Meneghello

            Che poi è quel che dicevo: è Microsoft che ha bisogno di Apple, e dei milioni di dispositivi iOS, non il contrario.

            Su Win10 invece sono perplesso: dubito sarà davvero questa rivoluzione. Sviluppare programmi costa parecchio, e dubito, francamente, che l’utenza di Windows Phone, così poco incline a spendere, possa dare un ritorno a tali investimenti.

            Per ora sta facendo bene sui desktop, ma è chiaro che i numeri sono drogati dalla gratuità dell’aggiornamento, e al momento non ci sono dati o indicazioni che Win10 possa portare ad un ampliamento del mercato. Anzi, per ora continua la parabola negativa.

            Non condivido tutto questo entusiasmo. Di fatto si basa sui soliti ‘il futuro’, ‘vedrete’, ‘cambierà ‘, ‘migliorerà’, che sentiamo da Windows 95 in poi.

          • Hmmmm… sei proprio certo di aver compreso quello che ho scritto?

          • Marco Meneghello

            Tu parli di mossa commerciale geniale. Io dico che era necessaria a Microsoft ed utile ad Apple. Conoscendo l’animo fortemente anti concorrenziale di Microsoft è un discreto passo avanti, ma, come dicevi tu, non è fatto di certo per bontà, ma per business.

          • Ah, da Win95 in poi… Perché, non si è realizzato? Io direi che si è forse andati oltre le aspettative.

          • Marco Meneghello

            Dipende dalle aspettative, immagino.

          • Marco Meneghello

            Dipende dalle aspettative, immagino.

          • Fabio Cipriani

            Concordo su tutto. Soprattutto concordo riguardo l’opinione su Nadella. Mi piace tanto il suo approccio al mondo e a come sta riuscendo a ribaltare la situazione della sua azienda facendola tornare ad essere al centro delle notizie, come prima era un tempo. Ha capito che oramai non si poteva più continuare a pensare che Windows doveva essere la sola entrata principale per Microsoft. È comunque ha quello che manca al nostro paese Italia: un progetto reale, che guarda al futuro da qui a 20 anni, investendo nella ricerca e nelle piattaforme che adesso stanno sempre più diventando fondamentali come il cloud, dove c’è ancora un ampio margine di crescita. Lo trovo molto più innovatore con una mentalità alla steve jobs, di quanto non sia Tim Cook, il quale mi pare semplicemente che stia proseguendo una politica che persegua i ricavi, piuttosto che il progresso e l’innovazione.

          • Cook è il miglior CEO che Apple potesse trovare per gestire un’epoca traumatica come il post-Jobs.
            La Apple di Cook non crea nulla, non ci sono giocattoli destinati a cambiare il mondo tirati fuori con causalità da una tasca durante un KeyNote, ma Cook ha una dote incredibile: riesce a portare alle estreme conseguenze ogni singolo atomo ricevuto in eredità da Jobs.
            Naturalmente questo significa che le idee di Jobs erano così buone che ancora oggi, nonostante il tempo passato dalla sua morte, è ancora possibile usarle come base, aggiungere qualche piccolo particolare ed ottenere un pezzo unico che giustifichi l’elevato prezzo di vendita.
            Era molto facile sbagliare, perché l’orgoglio avrebbe spinto chiunque di noi a rielaborare, a voler mettere qualcosa di personale… a snaturare un’idea gia perfetta, distruggendola.
            Cook mon lo ha fatto ed oggi Apple è l’unica azienda al mondo in grado di vendere un orologio elettronico a una cifra da capogiro. Neanche Rolex riuscirebbe.
            Dal canto suo Nadella è quel che è stato Jobs: Un genio.
            Persone come loro non solo sanno intuire il futura, qualsiasi persona con una buona mente analitica sa avvicinarcisi.
            Loro sanno FARE il futuro.

          • Marco Meneghello

            Ma per favore, Nadella sarà anche un buon manager, ma equipararlo a Jobs è proprio una boiata.

          • Libero di vederla come vuoi Marco, ci mancherebbe.

          • Fabio Cipriani

            Trovo ancora un volta corretto tutto ciò che hai detto. Naturalmente non volevo dare dell’incarico a Tim Cook ahah. Figurati, non darei mai dell’incapace a qualcuno che raggiunge risultati come i suoi eheh dicevo solo che naturalmente ha uno spessore e una presenza diversa di molto rispetto a jobs, mentre, come dicevi tu, Nadella lo accostò più facilmente alla figura di steve jobs per le scelte coraggiose e lungimiranti che sta facendo da quando è diventato CEO. Comunque non c’è periodo più bello di questo per il mondo della tecnologia! ??

      • Nel modo più assoluto no, Win10 Mobile sebbene in perdita resterà perché indispensabile per l’ecosistema Microsoft.
        Però Microsoft è una software house, non un costruttore di telefoni, ed il suo core business è sempre stato, è, e resterà lo stesso: software e servizi.
        Dal canto suo Apple continua a produrre raffinatissimo hardware, ma privata di Jobs sta marcando il passo proprio sul lato forte di Microsoft, che è ormai il motore che traina l’ICT mondiale.
        Diciamo che il matrimonio fra questi due colossi era inevitabile, sono ciascuno il meglio nel proprio campo ed è bene che tutti facciano primariamente il mestiere che hanno nel DNA.
        Microsoft continuerà a finanziare a fondo perduto i Lumia perché non può farne a meno, ed Apple continuerà a rpodurre OS-X e derivati, ugualmente perché non può farne a meno.
        Però questo rapporto stretto che si va formando farà la fortuna di entrambi.

      • IlNonno

        Faglielo lanciare prima di abbandonarlo o hai deciso che non avverrà neanche il lancio?

      • Enrysoft

        Continua con la tua realtà parallela…non ne hai mai azzeccata una su Microsoft…figurarsi…tra 2 settimane lanciano i flagship Lumia ed ampliano i Surface che continuano a salire nelle vendite…e tu vieni a adire che abbandonano…ma pensi prima di scrivere ? Piuttosto preoccupati di ipad Pro che da quanto si è visto cominciano a limitare gli ordini ai fornitori…chissà perchè…ti insegno una cosa…l’informatica è fatta di cicli…di sali e di scendi…e nessuno è immune…nessuno.

        • Capitán Santiago

          Microzozz ormai è in discesa libera….

          • Enrysoft

            In discesa ? Non direi…e’ in salita in tutti i settori, dal cloud all’office, passando per Azure, Surface, Xbox, piattaforme…e pure win10 sta avendo un ottimo riscontro. Solo i Lumia stentano ancora. Vedremo con quelli nuovi con win10 mobile.

          • Capitán Santiago

            Questo è davvero un altro film.

          • Enrysoft

            È il film presente, non un altro…e dati di mercato e di fatturato. Microsoft finora ha stentato su win mobile con i Lumia, ma per il resto le varie divisioni sono in crescita tutte.

          • Capitán Santiago

            Varie divisioni sono in via di chiusura. Parola di nutella.

      • Enrysoft

        Continua con la tua realtà parallela…non ne hai mai azzeccata una su Microsoft…figurarsi…tra 2 settimane lanciano i flagship Lumia ed ampliano i Surface che continuano a salire nelle vendite…e tu vieni a adire che abbandonano…ma pensi prima di scrivere ? Piuttosto preoccupati di ipad Pro che da quanto si è visto cominciano a limitare gli ordini ai fornitori…chissà perchè…ti insegno una cosa…l’informatica è fatta di cicli…di sali e di scendi…e nessuno è immune…nessuno.

  • lore_rock

    Alla fine chi ci perde? Nessuno…le due aziende e gli utenti ottengono solo vantaggi

    • Fabio Cipriani

      in effetti si, noi utenti stiamo andando alla grande con la nuova politica di Microsoft! 😀

      • Di Microsoft e di Apple (a dire il vero sta capitando lo stesso fra BlackBerry e Samsung).
        I matrimoni si fanno sempre in due.

  • robadi cacca

    ehhhhh ma … cosa vuoi.. non vanno mica sti iphone .. sono roba per gente c he butta i soldi e vende reni.. o bimbiminkia che hanno i soldini del papi…

    meglio android dai…

  • Marco Meneghello

    Certo che non passa giorno che Microsoft ci fornisca sempre meno ragioni per comprare il loro hardware…

    • A Microsoft va benissimo così, guadagna molto più dalla vendita di un abbonamento Office365 che da quella di un telefono.

      • Marco Meneghello

        Non è questione di guadagni, ma di immagine.

        Cosa devo pensare di una compagnia che produce smartphone e tablet, che quando deve pubblicizzare della novità si appoggia alla concorrenza?

        Per me non è un bel segnale. È una compagnia che ha perso la direzione..

        • Bah… semmai l’ha ritrovata, se è a Microsoft che ti riferisci.
          Inoltre non è Microsoft che si appoggia ad Apple ma è semmai Apple ad appoggiarsi.
          Ma sono termini privi di senso, nei rispettivi campi sono le migliori aziende del mondo e dal loro lavorare assieme può venire una forza incredibile, la stessa che nel mercato dei PC fissi consente loro di spartirsi il 98% dei desktop lasciando agli altri le briciole.
          Non vedo perdite di direzione da parte di nessuna delle due parti, Apple sta godendo adesso della piena soddisfazione del lavoro di minuziosa ricerca iniziata da Jobs già all’epoca del primo iMac, quando prima nella storia piegò le esigenze della tecnologia a quelle del disegno e dei materiali mentre tutto il mondo faceva l’inverso racchiudendo oggetti tecnologici in orridi parallelepipedi.
          Dal canto suo Microsoft corona il cammino iniziato da anni che l’ha vista creare un ecosistema impossibile da battere che ormai abbraccia ogni singolo aspetto della vita e del lavoro.
          Perché mai dovrebbero scontrarsi quando la cosa migliore per entrambe è lavorare assieme? che senso avrebbe?
          Microsoft non riuscirà mai a creare oggetti in grado di sintetizzare raffinatezza e tecnologia come quelli di Apple, così come Apple non avrebbe mai la possibilità di penetrare il ricco mercato aziendale senza il supporto di Microsoft. Ci ha provato con IBM ed abbiamo visto tutti com’è andata a finire.

          • Marco Meneghello

            Fino a qualche anno fa il termine ‘compatibilità’ era riferito esclusivamente all’ambiente Microsoft.

            Ora il cloud ha cambiato e sta cambiando le cose. La compatibilità riguarda sempre di più il cloud. Ex ange e compagnia bella potrà essere sostituito da servizi cloud, più efficienti e meno costosi. Questione di tempo.

            Microsoft è sempre meno centrale ed indispensabile. Da un lato spinge sull’hardware, dall’altro sui servizi, sempre meno esclusivi.

            Non è Apple ad avere bisogno di Microsoft, è Microsoft che ha il disperato bisogno di essere inclusa nell’ecosistema Apple, perché da sola non ce la fa, nel mobile.

          • Ovvio che quel termine fosse, ed è, riferito a Microsoft: quando detieni quasi l’85% del mercato sono gli altri che devono essere compatibili con te e non tu con loro 😉
            Hai ragione anche riguardo al Cloud, ma dimentichi che anche in quel campo Microsoft è ormai pressoché monopolista, fra Cloud Storage e Cloud Computing Microsoft detiene da sola oltre la metà del mercato Cloud mondiale. Sono molti anni di investimento, miliardi spesi, tecnologie sviluppate ed acquisizioni che ora stanno dando il loro frutto. Anche qui un po’ tutti si stanno rendendo compatibili con Microsoft, in alcuni casi implementando i suoi servizi di collegamento al Cloud, in altri stipulando accordi, in altri ancora venendo acquisiti.
            Sbagli invece sul giudizio riguardo a Microsoft: adesso, anno del Signore 2015, Microsoft è più potente ed indispensabile che mai, non esiste più un solo settore che non funzioni grazie a tecnologie e servizi Microsoft.
            I “nemici! di Microsoft hanno mancato l’occasione di porla in minoranza un decennio fa, non sfruttandola sono stati loro a venir fagocitati.
            Né Apple né Microsoft hanno “bisogno” una dell’altra, sono due aziende eccezionalmente solide, profittevoli e con business in continuo allargamento.
            Però entrambe hanno un interesse comune: il mercato dei dispositivi differenti dall’elaborazione fissa, a partire dalla piccola (come dimensioni fisiche) IoT fino ad arrivare al nuovo futuro paradigma basato sulla realtà virtuale che andrà a sostituire l’elettronica fisica. E’ un mondo intero che sta cambiando, che ci condurrà verso qualcosa di totalmente differente da ciò che intendiamo adesso con la parola “computer”.
            Per dominarlo occorrono centinaia di miliardi di investimenti dai quali ricavarne migliaia in termini di fatturato.
            Apple e Microsoft sono grandi e ricche all’incirca allo stesso modo, ed hanno pari capacità di trasformare in utile il proprio giro d’affari (ROS), ma sono entrambe poca cosa rispetto a ciò che servirà e sicuramente non possono permettersi di sprecare energie in una guerra priva di senso.

          • Marco Meneghello

            Vero, ma la partita è altrove. I servizi di clouding sono intercambiabili. E per le aziende, trasparenti. Di fatto si può passare da un fornitore all’altro in modo trasparente.

            Sull’attuale onnipotenza di Microsoft, francamente ne dubito. Chi è così ‘potente’ non ha bisogno di collaborazioni.

            Vedremo in futuro cosa accadrà.

          • Enrysoft

            Le collaborazioni sono i piedi ovunque…a ragnatela…si chiama diversificazione…e rende un’azienda se non imbattibile molto molto molto sicura.

        • Davide

          parti da un concetto sbagliato. Le due aziende sono concorrenti e non rivali. Le rivalità sono dei fanboy, qui si parla di accordi commerciali mirati ad ampliare le potenzialità dei rispettivi modelli di business in quanto la collaborazione apporta un valore aggiunto ad entrambe.
          Fortunatamente le aziende hanno orizzonti visivi più ampi dei loro utenti

          • Marco Meneghello

            E concorrenza è esattamente il termine che ho usato, non mettermi in bocca cose che non ho detto.

          • Davide

            non ho detto che è un concetto che hai espresso ma che il tuo punto di vista esprime questo. qui vedo solo due aziende che fanno profitto con due approcci diversi ma che comunque portano risultati. A mio parere Microsoft è entrate nel settore mobile per promuovere i suoi servizi e ampliare il suo mercato, vedi anche partnership con
            cyanogen.. compri windows phone (w10moblie)
            per l’integrazione per i servizi e tutto l’ecosistema microsoft, per molti continuum cortana e onedrive sono ottimi motivi, per altri no!

          • Marco Meneghello

            Ma guarda che è di business che si parla ed è il business che commento: ripeto, non è un buon segnale se il tuo software di punta lo presenti su prodotti della concorrenza, perché il messaggio che trasmetti è che il tuo hardware non vale quello della concorrenza.

            Windows Phone al momento vende molto poco, e quel poco vende per questioni di prezzo, non di ecosistema. E a me pare assurdo che Microsoft avvalli questo concetto: che siano prodotti cheap, ma se vuoi lavorare sul serio, meglio la concorrenza. Assurdo.

          • Davide

            Aspettiamo almeno la presentazione dei top di gamma.. Se i concorrenti usano il servizio non nuoce l’immagine. Dimostri che il tuo servizio e talmente di qualità che viene usato anche su altri sistemi. Gli introiti di Microsoft si basano su licenze e servizi con i lumia cercano di assicurarsi una fetta di utenza che li usa al 100%

          • Marco Meneghello

            Dal punto di vista del software, sono d’accordo, è ragionevole.

            Non che avessero altra scelta, visti i risultati del settore mobile.

            Hai centrato il punto: ‘cercano di assicurarsi una fetta di utenza che li usi al 100%’. E allora la massima espressione dell’utilizzo di questi fantastici servizi dovrebbe essere rappresentata dai tuoi prodotti, non da quelli della concorrenza.

            Ci può stare che Microsift vada ad un evento Apple per dimostrare quanto sia bello Office su iPad Pro. Ma che a un proprio evento non abbiano un telefono decente da usare, a me pare un errore.

            Sul flagship del futuro esprimeremo un giudizio quando saranno in vendita, non prima.

          • Davide

            Sicuramente il pubblico si aspetta che il tuo ecosistema sia coadiuvato da Device all’altezza delle aspettative e viceversa.. Se la giocano tutta ad ottobre con i top di gamma per tutti quelli che stanno aspettando se rinnovare la fiducia o meno

          • Marco Meneghello

            Secondo me sei troppo ottimista.

            Windows Phone è solo una questione di prezzo. Sui terminali economici, funziona mediamente meglio dei pari prezzo Android, questo è il punto di forza di Windows Phone.

            E questo è il suo problema principale, perché schiodarsi da quella nicchia di mercato è praticamente impossibile. Senza contare l’orrenda concorrenza cinese, i veri maestri del gioco al ribasso.

            Secondo me, il business mobile di Microsoft ormai è morto.

          • Davide

            Gli Smartphone di fascia bassa traina sicuramente il business nei mercati emergenti che rappresentano la fetta più grande. I numeri parlano chiaro!
            In Italia i potenziali clienti totali non superano neanche minimamente gli acquirenti registrati in india.
            La fascia bassa ha la duplice attitudine di rendere accessibile un prodotto e di far avvicinare i diffidenti ai servizi.
            L’ecosistema che sta strutturando micorosft attualmente non ha eguali e te lo dico da studente di web marketing e marketing research.

          • Marco Meneghello

            Eguali no, ma mi vengono in mente un paio di nomi di chi potrebbe aver fatto di meglio.

            Per quanto riguarda il futuro, invece, giudicherò quando sarà ‘presente’. 🙂

          • Marco Meneghello

            Eguali no, ma mi vengono in mente un paio di nomi di chi potrebbe aver fatto di meglio.

            Per quanto riguarda il futuro, invece, giudicherò quando sarà ‘presente’. 🙂

          • Marco Meneghello

            Eguali no, ma mi vengono in mente un paio di nomi di chi potrebbe aver fatto di meglio.

            Per quanto riguarda il futuro, invece, giudicherò quando sarà ‘presente’. 🙂

          • Davide

            Sicuramente il pubblico si aspetta che il tuo ecosistema sia coadiuvato da Device all’altezza delle aspettative e viceversa.. Se la giocano tutta ad ottobre con i top di gamma per tutti quelli che stanno aspettando se rinnovare la fiducia o meno

          • Davide

            Sicuramente il pubblico si aspetta che il tuo ecosistema sia coadiuvato da Device all’altezza delle aspettative e viceversa.. Se la giocano tutta ad ottobre con i top di gamma per tutti quelli che stanno aspettando se rinnovare la fiducia o meno

          • Davide

            Sicuramente il pubblico si aspetta che il tuo ecosistema sia coadiuvato da Device all’altezza delle aspettative e viceversa.. Se la giocano tutta ad ottobre con i top di gamma per tutti quelli che stanno aspettando se rinnovare la fiducia o meno

          • lore_rock

            Ma non é vero che i software di punta li presenta su prodotti della concorrenza, essendo servizi cross platform pubblicizza anche le altre piattaforme. Ha usato iphone perche é l’oggetto mediaticamente piu ricercato…per presentare l’ecosistema completo microsoft ha in programma la presentazione del 6 ottobre.
            Scusami ma con il tuo ragionamento allora sbaglia anche apple a dare apple music anche su android

          • Marco Meneghello

            La presentazione di Apple Music è avvenuta usando un iPhone o uno smartphone con Android?

            Ecco, appunto.

        • maurizio

          Non credo. Ballmer, che oltre ad essere un cretino era ossessionato dai successi Apple nell’ambito musicale (vedi come iPod aveva ridicolizzato Zune) e telefonico, non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Nadella, che oltre ad essere intelligente crede profondamente nella possibilità di Microsoft dì risollevarsi, è andato sul palco con un iPhone per illustrare i programmi Microsoft per iOs. Programmi dalla cui vendita a Redmond si aspettano valanghe di dollari. A mio avviso è un segno di forza e di fiducia nella nuova Microsoft. Non di debolezza.

          • IlNonno

            Ma cosa doveva usare, il 930 di due anni fa?

          • maurizio

            Vedo che come spesso ti accade non capisci cosa la gente scrive. Forse a causa della età avanzata. Ho detto che l’idiota Ballmer non sarebbe OGGI mai andato sul palco con un iPhone. L’intelligente Nadella lo ha fatto. E a mio avviso non è un segno di debolezza ma di forza e di fiducia nella nuova Microsoft che, dopo gli anni bui della gestione Ballmer, Nadella sta cercando dì creare.

          • IlNonno

            Ballmer certamente no ma i soliti noti qui trovano umiliante questo gesto (come ogni cosa fatta da microsoft /samsung) mentre è invece pienamente in linea con l’azienda.

            1) non hanno un flagship attualmente

            2) sono un’azienda di servizi che fa anche hardware, non il contrario, mai hanno fatto pc pur essendo monopolista.
            La divisione lumia pesa ben poco sui bilanci anche se è la quadratura del cerchio del loro ecosistema.

          • maurizio

            Vedo che come spesso ti accade non capisci cosa la gente scrive. Forse a causa della età avanzata. Ho detto che l’idiota Ballmer non sarebbe OGGI mai andato sul palco con un iPhone. L’intelligente Nadella lo ha fatto. E a mio avviso non è un segno di debolezza ma di forza e di fiducia nella nuova Microsoft che, dopo gli anni bui della gestione Ballmer, Nadella sta cercando dì creare.

          • Marco Meneghello

            Eh, no. Ha usato iPhone per dimostrare Outlook. Una volta finito, è passato ad un Windows Phone. Evidentemente riteneva l’esperienza di Outlook su iPhone migliore rispetto a quella su Windows Phone.

          • IlNonno

            In mancanza di Windows 10 è probabile

          • maurizio

            Certamente ma poteva parlarne senza usare l’iPhone. Così come avrebbe fatto l’idiota Ballmer. Io credo che, dal punto di vista della Microsoft, Nadella stia facendo un buon lavoro. Se, per altro, lo rapportiamo alla demenziale gestione Ballmer che può essere plasticamente riassunta in tre nomi di “successo”. Zune, Vista e Surface prima serie.

          • Marco Meneghello

            Sarà. Intanto leggevo oggi che Microsoft ha sviluppato una versione di Linux per gestire alcuni servizi di Azure. Un’altra ottima pubblicità per i server Microsoft.

          • IlNonno

            Gran pubblicità una cosa hai letto nemmeno tu sai dove, sulla bocca di tutti proprio.

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ che leggere e capire non necessariamente sono sinonimi 🙂

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

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            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • E’ una non-notizia… o meglio è una notizia per chi non conosce sia Linux che Microsoft.
            In realtà Microsoft è da sempre fra i maggiori contributori del kernel Linux.
            Fra l’altro hai letto male, non serve a gestire i server Azure ma è un banalissimo firmware per i dispositivi di rete, in particolar modo gli Switch.
            Non credo che la rete Azure abbia bisogno di particolare pubblicità, è la più grande rete di Cloud Comuting del mondo, usata fra l’altro anche da Apple per far funzionare Siri.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • Nel modo più assoluto no.
            Quella era una conferenza Apple e certamente non si va a casa Apple a presentare un prodotto concorrente.
            L’office sui nuovi terminali Win10 è molto più flesssibile di quello che gira su iOS grazie alle funzioni di continuità che mancano al sistema operativo Apple (per adesso).
            Ma non ha importanza, a Microsoft interessa molto più vendere software e servizi che vendere telefoni.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • Marco Meneghello

            Secondo me ti manca giusto qualche passaggio… 🙂

            Buona domenica. 🙂

          • Potresti essere più specifico? sono sempre felice di imparare da chi ne sa molto.

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Ah ora va meglio 🙂
            Bene, se leggerai tutto quello che ho scritto vedrai che io stesso ho detto che il mobile di Microsoft è in perdita e lo resterà per sempre.
            Ed ho anche scritto che Microsoft è COSTRETTA a produrre terminali mobili perché servono al suo ecosistema e che essi vengono finanziati sottraendo risorse agli altri settori industriami.
            Però, vedi, a differenza di Apple la cui composizione di bilancio è largamente basata su iPhone, per Microsoft i telefonini sono un’attività del tutto secondaria.
            Microsoft è essenzialmente la più grande software house del mondo, e la sua attività priaria è la vendita di software e servizi; Apple è fra i principali clienti di Microsoft e quello fra le due aziende è un normale rapporto commerciale dove Microsoft fornisce il miglior software esistente e dal canto suo Apple fornisce l’hardware più gradito al pubblico su cui farlo girare.
            Quello che tu avevi scritto è corretto se riferito ai telefoni, ma SOLO se riferito ai telefoni. Microsoft, così come Apple, sta attraversando un periodo di eccezionale espansione e gli utili sono ottimi.

          • Marco Meneghello

            Eh, tolte le perdite, tutto va a gonfie vele, curiosa interpretazione.

          • IlNonno

            infatti devo ancora capire perchè c’è l’abitudine di prendere ciò che fa apple e chiedersi perchè gli altri non fanno come lei, perchè quello è il metodo giusto no?

            Siamo arrivati alla psicosi da copia al quadrato “perchè gli altri non ci copiano”?

          • Perdite? Microsoft tutto è meno che in perdita… di quali perdite parli?

          • Marco Meneghello

            Non ho scritto che è in perdita, ma che ci sono delle perdite. Ma guarda che non è mica un problema mio. Facciamo pure finta che non ci sia stato un calo del 13% dai ricavi sulle licenze (questo prima di Windows 10, che è gratuito). Facciamo finta che non abbiano buttato i miliardi tra Nokia e Surface. Facciamo finta che questa sia la migliore Microsoft di sempre. Figurati quanto mi può interessare. Saluti.

          • Perdona Marco, credo tu abbia letto male la trimestrale presentata da Microsoft.

            E’ ovvio che vi sia una flessione sui sistemi legacy come il vecchio Office, così come è normale che flettano i ricavi dei sistemi operativi fissi.
            Tutto il mondo Office si sta spostando su Office365 (assieme a buna parte di quello OpenOffice e LibreOffice), ed i sistemi fissi stanno cedendo il passo a quelli mobili ed al Cloud.
            Se invece di basarti su voci di corridoio raccolte sui blog ti fossi curato di leggere i dati di trimestale avresti trovato questo:

            Devices and Consumer revenue grew 12% to $8.30 billion.
            · Windows OEM revenue grew 4%, driven by strong 19% growth in Windows OEM Pro revenue.
            · Office 365 Home now has 4.4 million subscribers, adding nearly 1 million subscribers in just three months.
            · Microsoft sold in 2.0 million Xbox console units, including 1.2 million Xbox One consoles.
            · Surface revenue grew over 50% to approximately $500 million.
            · Bing U.S. search share grew to 18.6% and search advertising revenue grew 38%.

            Commercial revenue grew 7% to $12.23 billion.
            · Office 365 revenue grew over 100%, and commercial seats nearly doubled, demonstrating strong enterprise momentum for Microsoft’s cloud productivity solutions.
            · Azure revenue grew over 150%, and the company has announced more than 40 new features that make the Azure platform more attractive to cloud application developers.
            · Windows volume licensing revenue grew 11%, as business customers continue to make Windows their platform of choice.
            · Lync, SharePoint, and Exchange, our productivity server offerings, collectively grew double-digits.

            E’ un mondo che si modifica Marco, ci troviamo a cavallo fra due generazioni informatiche; la prima, basata sul PC davanti al quale ti siedi per lavorare ed al grande server aziendale cui ci si connette per i servizi Intranet, vengono sostituiti dai dispositivi mobili e dal Cloud Computing,
            Di conseguenza i fatturati delle aziende si ricompongono attorno al nuovo modello. Apple compresa.
            Capisco che a te “non importi nulla”, ma se devi fare dei post almeno basali sui dati corretti.

          • Marco Meneghello

            Ecco, che sia tutto in divenire mi trovi d’accordo.

            Ma io contestavo quel ‘va tutto meravigliosamente bene’ che pare dipingere una situazione idilliaca che non c’è.

            La situazione idilliaca c’era decenni fa, quando Micrisoft lavorava in regime di monopolio.

            Ora le cose, grazie al mobile, sono cambiate. Microsoft sta cercando di cambiare di conseguenza.

            Ma dare tutto come ‘già fatto’ è sbagliato. Per ora abbiamo delle belle promesse. E Microsoft non è di certo famosa per il modo in cui mantiene le promesse.

            Tutto qui.

          • Ma qui nessuno dice che tutto sia fatto, solo che il destino sia quello.
            Se vogliono evitare che la torta vada ad Android Apple e Microsoft devono collaborare, non esistono alternative.
            Non è solo una questione di banali telefonini, quella che si sta giocando è una partita fra modelli di ecosistema proprietari (i nostri) contro un ecosistema qualitativamente inferiore ma più economico e diffuso basato su tecnologie “aperte”.
            Ho messo la parola aperte fra virgolette perché in effetti il software libero è un’emerita cretinata. Non esiste alcun software libero, esistono solo enormi aziende quotate in Borsa che esercitano una concorrenza sleale contro Microsoft ed Apple lucrando miliardi di dollari impacchettando software che a loro non è costato un centesimo perché prodotto da migliaia di poveri fessi idealisti .
            Perdonate lo sfogo ma a me questa cosa del cosiddetto “open source” buono contro il “closed source” cattivo fa veramente girare l’anima.

          • Marco Meneghello

            Ah, be’, che la filosofia ‘open’ sia usata come specchietto per le allodole è vero, infatti le parti più importanti di Android non sono affatto open.

          • Ah ora va meglio 🙂
            Bene, se leggerai tutto quello che ho scritto vedrai che io stesso ho detto che il mobile di Microsoft è in perdita e lo resterà per sempre.
            Ed ho anche scritto che Microsoft è COSTRETTA a produrre terminali mobili perché servono al suo ecosistema e che essi vengono finanziati sottraendo risorse agli altri settori industriami.
            Però, vedi, a differenza di Apple la cui composizione di bilancio è largamente basata su iPhone, per Microsoft i telefonini sono un’attività del tutto secondaria.
            Microsoft è essenzialmente la più grande software house del mondo, e la sua attività priaria è la vendita di software e servizi; Apple è fra i principali clienti di Microsoft e quello fra le due aziende è un normale rapporto commerciale dove Microsoft fornisce il miglior software esistente e dal canto suo Apple fornisce l’hardware più gradito al pubblico su cui farlo girare.
            Quello che tu avevi scritto è corretto se riferito ai telefoni, ma SOLO se riferito ai telefoni. Microsoft, così come Apple, sta attraversando un periodo di eccezionale espansione e gli utili sono ottimi.

          • Ah ora va meglio 🙂
            Bene, se leggerai tutto quello che ho scritto vedrai che io stesso ho detto che il mobile di Microsoft è in perdita e lo resterà per sempre.
            Ed ho anche scritto che Microsoft è COSTRETTA a produrre terminali mobili perché servono al suo ecosistema e che essi vengono finanziati sottraendo risorse agli altri settori industriami.
            Però, vedi, a differenza di Apple la cui composizione di bilancio è largamente basata su iPhone, per Microsoft i telefonini sono un’attività del tutto secondaria.
            Microsoft è essenzialmente la più grande software house del mondo, e la sua attività priaria è la vendita di software e servizi; Apple è fra i principali clienti di Microsoft e quello fra le due aziende è un normale rapporto commerciale dove Microsoft fornisce il miglior software esistente e dal canto suo Apple fornisce l’hardware più gradito al pubblico su cui farlo girare.
            Quello che tu avevi scritto è corretto se riferito ai telefoni, ma SOLO se riferito ai telefoni. Microsoft, così come Apple, sta attraversando un periodo di eccezionale espansione e gli utili sono ottimi.

          • Ah ora va meglio 🙂
            Bene, se leggerai tutto quello che ho scritto vedrai che io stesso ho detto che il mobile di Microsoft è in perdita e lo resterà per sempre.
            Ed ho anche scritto che Microsoft è COSTRETTA a produrre terminali mobili perché servono al suo ecosistema e che essi vengono finanziati sottraendo risorse agli altri settori industriami.
            Però, vedi, a differenza di Apple la cui composizione di bilancio è largamente basata su iPhone, per Microsoft i telefonini sono un’attività del tutto secondaria.
            Microsoft è essenzialmente la più grande software house del mondo, e la sua attività priaria è la vendita di software e servizi; Apple è fra i principali clienti di Microsoft e quello fra le due aziende è un normale rapporto commerciale dove Microsoft fornisce il miglior software esistente e dal canto suo Apple fornisce l’hardware più gradito al pubblico su cui farlo girare.
            Quello che tu avevi scritto è corretto se riferito ai telefoni, ma SOLO se riferito ai telefoni. Microsoft, così come Apple, sta attraversando un periodo di eccezionale espansione e gli utili sono ottimi.

          • Ah ora va meglio 🙂
            Bene, se leggerai tutto quello che ho scritto vedrai che io stesso ho detto che il mobile di Microsoft è in perdita e lo resterà per sempre.
            Ed ho anche scritto che Microsoft è COSTRETTA a produrre terminali mobili perché servono al suo ecosistema e che essi vengono finanziati sottraendo risorse agli altri settori industriami.
            Però, vedi, a differenza di Apple la cui composizione di bilancio è largamente basata su iPhone, per Microsoft i telefonini sono un’attività del tutto secondaria.
            Microsoft è essenzialmente la più grande software house del mondo, e la sua attività priaria è la vendita di software e servizi; Apple è fra i principali clienti di Microsoft e quello fra le due aziende è un normale rapporto commerciale dove Microsoft fornisce il miglior software esistente e dal canto suo Apple fornisce l’hardware più gradito al pubblico su cui farlo girare.
            Quello che tu avevi scritto è corretto se riferito ai telefoni, ma SOLO se riferito ai telefoni. Microsoft, così come Apple, sta attraversando un periodo di eccezionale espansione e gli utili sono ottimi.

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Marco Meneghello

            Io non ne so molto. Ma almeno io non faccio finta che Microsoft non abbia un qualche problemino con il mercato mobile. Non faccio finta che le vendite combinate di tutte le classi di computer, desktop, tablet e smartphone, non vedano più presente Microsoft al 90%.

            Ma, come dici tu, mai stata così florida, Microsoft, dunque evviva, va tutto bene!

          • Potresti essere più specifico? sono sempre felice di imparare da chi ne sa molto.

          • Potresti essere più specifico? sono sempre felice di imparare da chi ne sa molto.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

          • In che senso risollevarsi?
            Per risollevarsi uno deve essere prima caduto, mentre Microsoft non è mai stata ricca e sana come lo è stata con Blallmer prima e Nadella poi.
            Quello fra Apple e Microsoft è un accordo fra pari, fra le due aziende del settore ICT più profittevoli della storia.

  • IlNonno

    Versione professional

    • Avatar61

      Versione professionale? Cioé? Surface Phone avrà i virus con certificazione DOC?

      • IlNonno

        Da quando esistono i virus per Windows Phone?
        Per ios te ne nomino quanti ne vuoi

        • Robertino68

          Quali? Sentiamo..

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • Avatar61

            Ma come mai io sui miei dispositivi Apple non ho mai beccato nessun tipo di “malattia?”.

            Quali siti si dovrebbero visitare per beccarsi il “malocchio?”

          • Sir Ciarls Bergamin

            Manco io nei miei pc, ma a quanto pare esistono 🙂

          • Gaznevada

            Spara cazzate parla di Cyduia cioè di jailbreaken non centra niente con Apple

          • IlNonno

            Invece i malware presi sugli Store cinesi fanno parte di Android, certo

          • Gaznevada

            Parli tu di Cydia gli store cinesi di Android non mi interessano , anche con android io non ci vado , resta il fatto che molti utenti di Android ci vanno , la diffusione del jailbroken mi sembra non sia così estesa su iOS , che senso ha ? se hai quelle esigenze cambi . Il punto è che ti attachi su una cosa NON pertiente all’articolo , iOS è chiuso (e si presume) con alta sicurezza tipo Windows Phone addirittura sono chiuse molte connessioni vedi bluetooth o è solo marketing ? Gli altri sistemi sono piu’ rischiosi sia per l’apertura sia per la diffusione .

          • Gilberto

            beh se li puoi prendere senza rootare il device con android forse c’entrano un pochino con android, no?

          • IlNonno

            Mai preso niente nemmeno su un PC Windows o un telefono Android.
            Se proprio vuoi avere problemi devi fare jailbreak e scaricare da cydia o, in maniera equivalente, selezionare “installa da sorgenti sconosciute” e scaricare da Store cinesi.

          • Avatar61

            Ma allora, parlare delle vulnerabilità dei vari sistemi operativi ha solamente lo scopo di battibeccare a vanvera. Tanto per fanatismo nei confronti dell’uno o l’altro sistema operativo?

          • IlNonno

            Se non te li cerchi è molto raro avere problemi reali, se così non fosse Windows PC non sarebbe al 95% e Android al 76%

            Che poi ci sia chi cavalca ogni notizia come l’annuncio della morte imminente, si

          • Gilberto

            eh si infatti XP stava al 95% ma bastava collegare alla rete un PC nuovo di pacca per beccarsi qualche virus in poco tempo.

            chiedi a Mitnick che aveva fatto un bell’esperimento in tal senso qualche anno fa.

          • Gilberto

            Cioè in sostanza:
            – iOS devi procedere al JB e poi configurare repository poco ortodosse addirittura fuori cydia
            – android scarichi e installi app pescate fuori dallo store google e senza dover rootare

            quindi in quale dei 2 modi è più easy rischiare di beccarsi qualche porcata?

          • Gilberto

            XAgent su iOS7 forse non lo si nota, ma su 8 si

          • Gaznevada

            Non sei corretto , parli di Cydia , non di Apple ,smettila

          • Gaznevada

            Smettila di dire BAGGIANATE

          • Gilberto

            Interesting:

            KeyRaider targets jailbroken iOS devices and is distributed through third-party Cydia repositories in China.

            ——————————

            The threat was found by the security research company Trend Micro said XAgent doesn’t require victims use jailbroken iOS devices. The company said the malware is very advanced, and that it’s similar to the SEDNIT threat for Windows. Jailbreaking is a process where iPhone users hack their device so they can install apps that aren’t approved for distribrution through Apple’s App Store.

            Trend Micro said,

            The XAgent app is fully functional malware. After being installed on iOS 7, the app’s icon is hidden and it runs in the background immediately. When we try to terminate it by killing the process, it will restart almost immediately.

            Installing the malware into an iOS 8 device yields different results. The icon is not hidden and it also cannot restart automatically. This suggests that the malware was designed prior to the release of iOS 8 last September 2014.

            Just how XAgent gets installed is still a mystery, although Trend Micro has seen a case where potential victims were presented with a dialog telling them to tap to install an application. They also say it may be possible to infect an iPhone by connecting it via USB to an infected Windows PC.

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • IlNonno

            KeyRaider, xagent

          • Gaznevada

            Parla di Cydia , non di Apple è in confusione totale …

          • IlNonno

            Quindi sono in confusione totale tutti quegli articoli del “terribile malware Android” con scritto in piccolo “si consiglia di scaricare solo da Store affidabili (play, Amazon ),.

          • Gaznevada

            No infatti è la stessa cosa , mi riferivo a quello che hai scritto sui malaware di iOS

        • Robertino68

          Quali? Sentiamo..

        • Robertino68

          Quali? Sentiamo..

        • Robertino68

          Quali? Sentiamo..

      • Marco

        Un po’ démodé non credi? Visto che appena appare un virus in OSX/iOS fa strage.
        Il fatto che, pur lasciando tutte le porte aperte non sia mai entrato nessuno in casa, non la rende necessariamente sicura.
        Apple ha adottato solo di recente accorgimenti per rendere sicuri i suoi OS. Accorgimenti che Microsoft ha dovuto mettere in campo 10 anni fa in quanto molto più bersagliata.

        • Marco Meneghello

          Sono anni che deve apparire questo benedetto virus per Mac che deve fare strage, stiamo ancora aspettando.

          Il riferimento a iOS lo capisco ancora meno.

          Sarà démodé, ma la verità rimane che su Windows si è più esposti. Solo che chi usa Windows trova normale dover usare anti virus, anti malware, controlla registro, ecc.

          • IlNonno

            Chi usa Windows 7, 8 e 10 non trova normale usare niente perché la protezione è integrata.

            Mac ha i suoi bei problemi ma molto meno di Windows PC.
            Ios pure li ha ma concentrati in cydia. ..windows phone zero invece.

            Android ne ha fuori dagli Store ufficiali, chrome book niente.

            Curiosamente più un sistema è diffuso e più ha problemi. ..

          • Gaznevada

            Non so cosa centra Cydia non è una release ufficiale chi fa jailbreak ecc lo fa a suo rischio non a caso si invalida la garanzia , accostarla ad Apple è una inesattezza ma si sa , basta trovare ogni scusa , iOS è a zero come Windows Phone perche’ entrambi chiusi,

          • Gilberto

            Infatti non c’entra una mazza, ma faglielo capire

          • Gilberto

            “Chi usa Windows 7, 8 e 10 non trova normale usare niente perché la protezione è integrata.”

            eggià la protezione è integrata, poi chissà come mai installano antivirus e anti-malware ecc.

            “Mac ha i suoi bei problemi ma molto meno di Windows PC.”

            ad esempio?

            “Ios pure li ha ma concentrati in cydia. ..windows phone zero invece.”

            quindi se i problemi sono dati da chi fa il JB, i problemi sono i iOS e non di chi ha scelto di fare il JB esponendosi a rischi e quindi per finire, daresti la colpa al fornitore di iOS. No?

          • IlNonno

            In windows 7 scarichi security essential di Microsoft che è già un antivirus, in 8 e 10 è già integrato.
            Se ne installi un secondo è bene disabilitare il primo.

            Mac ha i suoi malware e spyware come mac defender, kitm.a e altri, lo hai scoperto adesso? Devo nominarteli uno per uno? Benvenuto.
            http:// antivirusmac. it/come-capire-se-il-vostro-mac-e-attaccato-da-malware-e-come-rimuoverlo/

            Qualunque sistema ha i suoi malware, se stai nello store ufficiale sei tranquillo altrimenti ti prendi i tuoi rischi.
            Cydia o store cinesi sono a rischio, play e app store no.
            Non è colpa di nessuno, è come funzionano le cose.
            Ovvio che meno un sistema è diffuso e meno interesse c’è a scrivere malware, vedi windows phone e ancora parzialmente ios.

        • Avatar61

          La mia voleva essere una battuta a quelli che su questo sito insistono a difendere Microsoft a prescindere dai fatti, e solamente per “smorzare” l’entusiasmo da Fan di quelli che su questo sito hanno un cuore che batte per Apple.

          • Enrysoft

            Strana questa teoria dato che Mcafee, Kaspersky, Symantec etc etc producono le loro suite ormai da vari anni per multipiattaforma windows, mac, ios, android…dovresti spiegarglielo per bene che per piattaforma Apple è inutile che lo facciano in quanto “non esistono virus”…però ho idea che si farebbero una grassa risata.

  • Enrysoft

    iPhone Pro ? Quindi Surface Phone !!!

    • Surface Phone sarà Win10

      • Enrysoft

        Ovviamente.

        • Provocazione: e se invece in un futuro non così lontano fosse Apple ad adottare il sistema operativo Microsoft? Magari non Win 10, ma quello che verrà fra una o due generazioni.
          Fine provocazione.

          • Enrysoft

            Potrebbe succedere solo se si fondessero e nascesse una Applesoft Microapple…un colosso megagalattico con capitalizzazione oltre i 1000 miliardi di $…e non dico sia impossibile specie se volessero mettere molto a cuccia Google. Ad oggi in ogni caso mi sembra un’ipotesi molto remota….collaborazioni certo, già ce ne sono…ma qui siamo su altre prospettive.

    • Capitán Santiago

      Quindi Surmia fail !!!

      • Enrysoft

        Una volta forse…oggi è un altro film.

        • Capitán Santiago

          Horror !!!

    • Avatar61

      Di grazia. Cosa potrebbe fare in più Surface Phone per giustificare il suffisso pro?

      • Enrysoft

        Pro per il processo Intel, pro per la qualita’ costruttiva, pro per la potenza. Ma soprattutto pro in quanto il primo Smartphone ad eseguire programmi e non solo app.

        • Avatar61

          Ok. Ti credo. Microsoft arriva sul mercato Tablet e smartphone con 10 anni di ritardo sulla concorrenza e tutto diventa Pro.

          Ma scusa l’ignoranza, quali programmi potrebbero essere eseguiti su questo Surface Phone Pro?

          • IlNonno

            Windows 10 è lo stesso sistema che va su telefoni, PC, tablet , x box ecc

            Ognuno ha la sua interfaccia ma con continuum trasformi il telefono nel PC quindi in teoria gli stessi programmi del pc, coi dovuti limiti che vedremo.

          • Avatar61

            I dovuti limiti, cioè quelli che criticate sull’Ipad Pro?

          • IlNonno

            I pad ha ios e i Mac osx, due sistemi operativi diversi, un programma di uno non può girare sull’altro,windows 10 è invece lo stesso.

            I limiti saranno tipo che un cad non lo puoi fare su uno schermo da 5″, avrà solo l’interfaccia per la versione PC.

          • Avatar61

            Era questo che volevo sentire. Quindi il suffisso Surface Phone Pro e uno specchietto per le allodole?

            Se uno possiede un PC a casa, cosa se ne fa di un Surface pro o di un Surface Phone pro, considerato i limiti di grandezza del display e l’usabilità limitata in entrambi i prodotti?

          • IlNonno

            Pro perché, con le loro app, ritengano che sia più produttivo di un iphone normale.

            È una trovata pubblicitaria tanto quella che dice “se non è un iphone non è un iphone”, chiamale come vuoi.

          • Avatar61

            Ma non sarà più produttivo di un Iphone.

          • IlNonno

            E perché no? Accoppiato a quel 93% di PC windows mondiali probabilmente si, ma è una pubblicità comunque.

          • Avatar61

            Perché il Surface Phone userà anche lui delle applicazioni, le stesse che girano anche su IOS e che voi definite Limitate…

          • canarinonero

            profonda stima ^__^

          • Enrysoft

            Non hai capito…Surface Phone userebbe oltre alle applicazioni anche prgrammi .exe esattamente come sul computer…cosa che iOS non è in grado di fare…sempre la solita differenza come con ipad…da un lato app e basta, dall’altro app e programmi .exe.

          • Alla fine anche Apple seguirà la via di Microsoft Enry, il salto generazionale imposto da Microsoft è troppo grande perché Apple possa a sua volta evitare di rendere completamente interoperabile il suo ecosistema.
            Non mi starei molto a fossilizzare sugli exe come comunemente intesi, saranno disponibili sui prossimi telefoni Intel ma non è quella la strada.
            Ciò che in genere per exe è il software win32, che è roba concettualmente vecchia, difficile da ammazzare ma vecchia.
            Il vero passo avanti di Microsoft nei confronti di Apple, da qui veniva la mia “provocazione” sta negli anni e nei capitali investiti nel .NET Framework.
            Per Apple è tardi per imboccare un percorso simile, Microsoft ha troppo vantaggio, può solo adottare la tecnologia di Redmond rendendola compatibile con OS-X (e quindi iOS), o saltare il fosso ed adottare un OS targato Microsoft e magari dotandolo di una propria UI.
            In entrambi i casi si avrebbe come risultato una totale interoperabilità del software delle due aziende, con grandi vantaggi per gli sviluppatori, per gli utenti… ed un colpo mortale all’hardware Android.
            Io non odio Android come faceva Jobs… al contrario lo uso e mi diverte molto, ma è altro rispetto al software proprietario. E’ qualcosa di cui il mondo ha sicuramente bisogno, ma che va ricondotto ad una percentuale accettabile.
            Diciamo quella che Linux ha nel campo desktop o poco più.

          • Enrysoft

            Condivido in toto, il mio esempio sui .exe era per far capire il concetto al nostro interlocutore…anche se spesso devia e fa finta di niente. La visione che hai tu sul futuro prossimo dell’it la vedo anch’io, ma piu’ in là nel tempo. Certo che il percorso di Microsoft se dovesse realmente arrivare in porto sarebbe “rivoluzionario”

          • Enrysoft

            Non hai capito…Surface Phone userebbe oltre alle applicazioni anche prgrammi .exe esattamente come sul computer…cosa che iOS non è in grado di fare…sempre la solita differenza come con ipad…da un lato app e basta, dall’altro app e programmi .exe.

          • Avatar61

            Inoltre, le loro App sono presenti già da tempo su altri prodotti della concorrenza, su cui Microsoft guadagna in termini di licenza. Office per iOS, per esempio, addirittura “gira” meglio sui iOS che su Windows stessa.

          • IlNonno

            Gira meglio perché ancora non è uscito windows 10 comunque per questo ritengono vincente l’accoppiata tra i due.

          • IlNonno

            La stessa cosa che ti fai di un iphone avendo un mac a casa, con la differenza che l’iPhone non diventa un mac.

          • Avatar61

            Perché un Surface Phone Pro si?

          • IlNonno

            Ma capisci quello che scrivo o no?
            Per la quinta volta: windiws 10 è lo stesso sistema per PC, tablet e telefono,.
            Se uso il telefono/tablet vedo la sua interfaccia, se lo collego a monitor-mouse-tastiera diventa un PC, assume la sua interfaccia e girano anche i programmi.
            Si chiama continuum questa funzione.

          • IlNonno

            Ma capisci quello che scrivo o no?
            Per la quinta volta: windiws 10 è lo stesso sistema per PC, tablet e telefono,.
            Se uso il telefono/tablet vedo la sua interfaccia, se lo collego a monitor-mouse-tastiera diventa un PC, assume la sua interfaccia e girano anche i programmi.
            Si chiama continuum questa funzione.

          • Enrysoft

            Quoto in toto…continua tu con il fanatico…io mi ci sono scontrato spesso in altri ambiti.

          • E’ un concetto terribilmente difficile da far accettare; il fatto è che si è stati abituati a pensare in termini di tipologie fin dagli albori dell’informatica.
            Per il comune intendere un PC è un PC, con il telefono ci si telefona e ci si eseguono le app e con il televisore ci si guardano i film.
            Naturalmente sono categorie superate sia dal livello di integrazione che ha permesso di racchiudere potenze di calcolo di tutto rispetto all’interno di oggetti piccolissimi (il mio nuovo “orologio” incorpora una CPU a quattro core e 512 MB di RAM) che dal calcolo Cloud che unito alla disponibilità ormai diffusa di Internet rende non più così necessarie le risorse locali, ma gli schemi mentali sono duri a morire.
            Ancora peggio sarà alla fine del decennio in corso, quando diverrà comunemente disponibile la tecnologia HoloLens, perché con essa sparirà la NECESSITA’ dei dispositivi fisici cui siamo adesso abituati, che diamo per scontata.
            Essere immersi (poter essere immersi) pe l’intera giornata all’interno di un mondo né reale né virtuale ma creato INSIEME da chi guarda e tocca, dal microscopico elaboratore che fornisce immagini e suoni e dalla GIGANTESCA rete di calcolo ed informazioni costantemente connessa renderà di fatto inutile avere la variante fisica di telefoni, televisori, monitor… quasi tutto.
            Ma quanti sapranno accettarlo e quindi potranno fruirne pienamente? della nostra generazione, temo, pochi.
            In quanti siamo attualmente a collegare il telefono Win10 al monitor ed usarlo per Office? Pochi.
            In teoria potremmo centinaia di migliaia, perché gli Insider dotati di terminali di alta gamma sono tantissimi, ma perfino fra noi Insider non sempre è stato fatto il salto mentale che porta alla comprensione che Win10 è solo uno e che quindi è del tutto indifferente far girare l’Excel su un PC piuttosto che su un telefono o una console da gioco.
            Figuriamoci quando Microsoft chiederà agli Insider futuri di liberarsi di telefono, televisore, impianto stereo e quadri appesi alle pareti!

          • Mauro 65

            Buongiorno 🙂
            Tutto molto interessante, ma …
            – il fatto che il device sia indifferente rispetto al sw, non mi permette comunque di usare uno smartphone da 5″ se devo lavorare su un testo word da 50 pagine (primo esempio stupido che mi è venuto in mente), o se devo riflettere su un excel che lo vedo bene con un 27″ 🙂

          • 1) Tutti i telefoni di alta gamma Win10 gestiscono periferiche esterne senza necessità di cavi, ivi compresi tastiere, mouse e monitor. Basta un tap sul display.
            Un terminale Win10 è completamente sostitutivo del PC nel lavoro di ufficio perché integra al suo interno la suite Office completa oltre che Outlook.
            2) Non esistono più impossibilità di ordine legale riguardo al moderno Cloud, è solo una questione di abitudine dell’utenza.
            La connettività non rappresenta un problema perché viene gestita automaticamente la sincronizzazione dei dati locali con quelli remoti.
            3) Risposte di simile nasso livello me le aspetto da altri utenti.
            Il fatto è che tu Mauro sei abituato ad un mondo operativamente obsoleto e privo di ecosistema come quello BB10.
            Il mondo reale e contemporaneo con il con il Cloud cu campa tutti i giorni con Office 365, OneDrive e i servizi Cloud messi a disposizione dei Server Microsoft, tiene i contatti aziendali con Lync (ora Skype for Business) ed accede a repository collaborative di documenti e dati.
            A confronto dell’impostazione del lavoro incentrato su ambienti Microsoft , ma ormai anche Apple grazie alla pirna integrazione nell’ecosistema Microsoft, il paradigma BlackBerry è all’età della pietra.
            A te queste sembrano cose incredibili, quasi da fantascienza, ma per un un manager dotato di terminali mobili Win o Apple è cosa perfettamente normale lavorare su documenti posti magari a mezzo mondo di distanza dal suo tablet i telefono.

          • Mauro 65

            Non mi sembrano “cose incredibili”

          • Evidentemente è un momento di passaggio, siamo alla seconda fase di quello che scrivevo sopra Mauro.
            I processori attuali non hanno la minima difficoltà a gestire qualsiasi attività di ufficio, in fin dei conti siamo ad otto core a 64 bit.
            La prossima generazione Win10, seconda metà2016, avrà CPU Intel e piena compatibilità con il normale software Win32, ossia qualsiasi programma tu abbia nel PC.
            Ma la necessità di potenza di calcolo che abbiamo attualmente andrà paradossalmente DIMINUENDO perché sostituita dal Cloud Computing.
            Già adesso quando parlo con Cortana, scatto una foto ad un testo da tradurre o chiedo una complessa post elaborazione ad un’immagine, in realtà sto usando del software che risiede in parte nel telefono ed in parte nel Cloud.
            Gli utenti in genere non se ne rendono conto perché non lo sanno e la ripartizione delle funzioni è del tutto trasparente, ma il Cloud Computing è già qui.
            Con il passare del tempo la sua funzione acquisisce importanza sempre maggiore, fin quando sostituirà quasi per intero la necessità di potenza di elaborazione locale.
            In fin dei conti, Mauro, anche a te che sei così diffidente quante volte sarà capitato di usare il tuo account Office365 tramite web perché non avendo Office nel Passport non c’erano alternative?
            È Cloud computing anche quello, ed è usatissimo.

          • Mauro 65

            Io sto ancora con Office 2003 🙂
            Altro che account Office365 ^_^

          • 1) Tutti i telefoni di alta gamma Win10 gestiscono periferiche esterne senza necessità di cavi, ivi compresi tastiere, mouse e monitor. Basta un tap sul display.
            Un terminale Win10 è completamente sostitutivo del PC nel lavoro di ufficio perché integra al suo interno la suite Office completa oltre che Outlook.
            2) Non esistono più impossibilità di ordine legale riguardo al moderno Cloud, è solo una questione di abitudine dell’utenza.
            La connettività non rappresenta un problema perché viene gestita automaticamente la sincronizzazione dei dati locali con quelli remoti.
            3) Risposte di simile nasso livello me le aspetto da altri utenti.
            Il fatto è che tu Mauro sei abituato ad un mondo operativamente obsoleto e privo di ecosistema come quello BB10.
            Il mondo reale e contemporaneo con il con il Cloud cu campa tutti i giorni con Office 365, OneDrive e i servizi Cloud messi a disposizione dei Server Microsoft, tiene i contatti aziendali con Lync (ora Skype for Business) ed accede a repository collaborative di documenti e dati.
            A confronto dell’impostazione del lavoro incentrato su ambienti Microsoft , ma ormai anche Apple grazie alla pirna integrazione nell’ecosistema Microsoft, il paradigma BlackBerry è all’età della pietra.
            A te queste sembrano cose incredibili, quasi da fantascienza, ma per un un manager dotato di terminali mobili Win o Apple è cosa perfettamente normale lavorare su documenti posti magari a mezzo mondo di distanza dal suo tablet i telefono.

          • 1) Tutti i telefoni di alta gamma Win10 gestiscono periferiche esterne senza necessità di cavi, ivi compresi tastiere, mouse e monitor. Basta un tap sul display.
            Un terminale Win10 è completamente sostitutivo del PC nel lavoro di ufficio perché integra al suo interno la suite Office completa oltre che Outlook.
            2) Non esistono più impossibilità di ordine legale riguardo al moderno Cloud, è solo una questione di abitudine dell’utenza.
            La connettività non rappresenta un problema perché viene gestita automaticamente la sincronizzazione dei dati locali con quelli remoti.
            3) Risposte di simile nasso livello me le aspetto da altri utenti.
            Il fatto è che tu Mauro sei abituato ad un mondo operativamente obsoleto e privo di ecosistema come quello BB10.
            Il mondo reale e contemporaneo con il con il Cloud cu campa tutti i giorni con Office 365, OneDrive e i servizi Cloud messi a disposizione dei Server Microsoft, tiene i contatti aziendali con Lync (ora Skype for Business) ed accede a repository collaborative di documenti e dati.
            A confronto dell’impostazione del lavoro incentrato su ambienti Microsoft , ma ormai anche Apple grazie alla pirna integrazione nell’ecosistema Microsoft, il paradigma BlackBerry è all’età della pietra.
            A te queste sembrano cose incredibili, quasi da fantascienza, ma per un un manager dotato di terminali mobili Win o Apple è cosa perfettamente normale lavorare su documenti posti magari a mezzo mondo di distanza dal suo tablet i telefono.

          • IlNonno

            Ma capisci quello che scrivo o no?
            Per la quinta volta: windiws 10 è lo stesso sistema per PC, tablet e telefono,.
            Se uso il telefono/tablet vedo la sua interfaccia, se lo collego a monitor-mouse-tastiera diventa un PC, assume la sua interfaccia e girano anche i programmi.
            Si chiama continuum questa funzione.

          • IlNonno

            Ma capisci quello che scrivo o no?
            Per la quinta volta: windiws 10 è lo stesso sistema per PC, tablet e telefono,.
            Se uso il telefono/tablet vedo la sua interfaccia, se lo collego a monitor-mouse-tastiera diventa un PC, assume la sua interfaccia e girano anche i programmi.
            Si chiama continuum questa funzione.

          • IlNonno

            Ma capisci quello che scrivo o no?
            Per la quinta volta: windiws 10 è lo stesso sistema per PC, tablet e telefono,.
            Se uso il telefono/tablet vedo la sua interfaccia, se lo collego a monitor-mouse-tastiera diventa un PC, assume la sua interfaccia e girano anche i programmi.
            Si chiama continuum questa funzione.

          • Avatar61

            Perché un Surface Phone Pro si?

          • Avatar61

            Perché un Surface Phone Pro si?

          • Avatar61

            Perché un Surface Phone Pro si?

          • IlNonno

            La stessa cosa che ti fai di un iphone avendo un mac a casa, con la differenza che l’iPhone non diventa un mac.

          • Gilberto

            quindi tali limiti non permettono, in pratica, di fruire degnamente dello stesso programma….non è che la minestra è tanto diversa.

          • Avatar61

            Infatti é la stessa

          • Gilberto

            in buona sostanza era parso ciò anche a me, al netto di sofismi ed equilibrismi vari letti più sopra.

          • IlNonno

            I limiti sono dello sviluppatore che decide come e se far vedere un programma pensato per il mouse ed uno schermo 19″ su un
            5″ touch.

            Se invece usi continuum il telefono diventa un PC.
            Direi che la cosa è molto diversa, molto più che iphone plus che non è altro che un iphone grosso e iPad pro che non è altro che un iPad grosso .

          • Gilberto

            Certo

          • Gilberto

            Certo

          • Andrea Russo

            Vorrei dire una cosa, anche se la tua risposta è vecchia, ma più servire a qualcuno. Windows 10 è una multipla trasforma con universal app che si trova sui lumia, x box, PC, hololents, ecc. Ma la piccola differenza è la programmazione. Nel senso che Windows 10 di un PC è programmato e costruito in modo diverso per un Lumia, soprattutto in fatto di sicurezza. Infatti, il Windows Mobile è stato dichiarato come il sistema più difficile da bucare, ma il sistema desktop, anche se migliorato tantissimo, ;ancora qualche problemino in fatto di sicurezza lo ha. Poi ovviamente c’è da dire che per i PC Windows è costruito su architettura 32/640, mentre per mobile su arm

          • Andrea Russo

            Vorrei dire una cosa, anche se la tua risposta è vecchia, ma più servire a qualcuno. Windows 10 è una multipla trasforma con universal app che si trova sui lumia, x box, PC, hololents, ecc. Ma la piccola differenza è la programmazione. Nel senso che Windows 10 di un PC è programmato e costruito in modo diverso per un Lumia, soprattutto in fatto di sicurezza. Infatti, il Windows Mobile è stato dichiarato come il sistema più difficile da bucare, ma il sistema desktop, anche se migliorato tantissimo, ;ancora qualche problemino in fatto di sicurezza lo ha. Poi ovviamente c’è da dire che per i PC Windows è costruito su architettura 32/640, mentre per mobile su arm

          • lore_rock

            Esatto. I limiti sono la sola possibilità di usare app, ma non é ip caso di surface phone. Questo é atteso per il prossimo anno con chip intel e guadagnerebbe , grazie anche a continuum di diventare un pc a tutti gli effetti

          • Avatar61

            E quale sarebbe la differenza tra un Applicazione ed un programma?

          • Avatar61

            Visto che nessuno mi risponde mi auto rispondo:

            C’è differenza tra applicazione e programma?

            Perché usiamo l’uno o l’altro termine?

            È solo una questione di varietà del linguaggio, oppure di semantica?

            Nella versione italiana del sottolinguaggio
            della tecnologia, ad oggi, i due termini si usano indistintamente.

            Firefox, Photoshop o Power
            Point vengono definiti tanto applicazioni come programmi, e non sembra esserci nessuna particolare
            attenzione a questo aspetto.

            Per quanto riguarda l’uso diffuso, quindi, il verdetto è piuttosto semplice: applicazione e programma sono sinonimi.

            Un programma,
            in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La sua definizione è
            legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale.

            L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa.

            Il programma,
            invece, fa qualcosa di per sé,
            che è stato stabilito da chi l’ha creato.

        • Avatar61

          E quale sarebbe la differenza tra un Applicazione ed un programma??

        • Avatar61

          Dunque? qual’é la differenza tra una applicazione ed un programma?

          • IlNonno

            L’applicazione è quella pensata per dispositivi mobili touch, si trova sullo Store e fa parte dell’ecosistema di appartenenza.

            Un programma è pensato per PC con grandi schermi e mouse e viene fornito dal produttore.

            Su Windows 10 ti scarichi l’app dal market e te la ritrovi anche sul telefono, il programma lo installi da Dvd.

          • Avatar61

            Non é quello che volevo sentire!

          • Avatar61

            Non é quello che volevo sentire!

          • Avatar61

            Non é quello che volevo sentire!

          • IlNonno

            Mi spiace per te

          • Avatar61

            Ti rispondo io:

            C’è differenza tra applicazione e programma? Perché usiamo l’uno o l’altro termine? È solo una
            questione di varietà del linguaggio, oppure di semantica? Nella versione italiana del sottolinguaggio
            della tecnologia, ad oggi, i due termini si usano indistintamente. Firefox, Photoshop o Power
            Point vengono definiti tanto applicazioni come programmi, e non sembra esserci nessuna particolare
            attenzione a questo aspetto.

            Per quanto riguarda l’uso diffuso, quindi, il verdetto è piuttosto semplice: applicazione e programma sono sinonimi.

          • Avatar61

            Ti rispondo io:

            C’è differenza tra applicazione e programma? Perché usiamo l’uno o l’altro termine? È solo una
            questione di varietà del linguaggio, oppure di semantica? Nella versione italiana del sottolinguaggio
            della tecnologia, ad oggi, i due termini si usano indistintamente. Firefox, Photoshop o Power
            Point vengono definiti tanto applicazioni come programmi, e non sembra esserci nessuna particolare
            attenzione a questo aspetto.

            Per quanto riguarda l’uso diffuso, quindi, il verdetto è piuttosto semplice: applicazione e programma sono sinonimi.

          • Avatar61

            Non sei soddisfatto della risposta numero uno?

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Non sei soddisfatto della risposta numero uno?

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • IlNonno

            E invece te l’ho appena spiegato: l’applicazione è quello dell’ecosistema mobile, il programma quello per PC.

            Profondamente diversi perché il 2 viene scaricato dal produttore e gira solo su PC.
            Non per niente si parla di app – app store mentre mai definirei il cad o iTunes un’applicazione.

            Su win 8 – 10 vedi benissimo la differenza.

          • IlNonno

            E invece te l’ho appena spiegato: l’applicazione è quello dell’ecosistema mobile, il programma quello per PC.

            Profondamente diversi perché il 2 viene scaricato dal produttore e gira solo su PC.
            Non per niente si parla di app – app store mentre mai definirei il cad o iTunes un’applicazione.

            Su win 8 – 10 vedi benissimo la differenza.

          • Avatar61

            No, una applicazione avanzata può funzionare sia su PC che, allo stesso modo, su ecosistema mobile. Non serve forzatamente lo stesso sistema operativo.

          • Avatar61

            No, una applicazione avanzata può funzionare sia su PC che, allo stesso modo, su ecosistema mobile. Non serve forzatamente lo stesso sistema operativo.

          • IlNonno

            Ti ripeto per la 10 volta che questa è la distinzione fatta su Windows 10 e anche su osx, per quanto possano dire le tue definizioni prese da Wikipedia.

          • Avatar61

            No, una applicazione avanzata può funzionare sia su PC che, allo stesso modo, su ecosistema mobile. Non serve forzatamente lo stesso sistema operativo.

          • IlNonno

            E invece te l’ho appena spiegato: l’applicazione è quello dell’ecosistema mobile, il programma quello per PC.

            Profondamente diversi perché il 2 viene scaricato dal produttore e gira solo su PC.
            Non per niente si parla di app – app store mentre mai definirei il cad o iTunes un’applicazione.

            Su win 8 – 10 vedi benissimo la differenza.

          • IlNonno

            E invece te l’ho appena spiegato: l’applicazione è quello dell’ecosistema mobile, il programma quello per PC.

            Profondamente diversi perché il 2 viene scaricato dal produttore e gira solo su PC.
            Non per niente si parla di app – app store mentre mai definirei il cad o iTunes un’applicazione.

            Su win 8 – 10 vedi benissimo la differenza.

          • IlNonno

            E invece te l’ho appena spiegato: l’applicazione è quello dell’ecosistema mobile, il programma quello per PC.

            Profondamente diversi perché il 2 viene scaricato dal produttore e gira solo su PC.
            Non per niente si parla di app – app store mentre mai definirei il cad o iTunes un’applicazione.

            Su win 8 – 10 vedi benissimo la differenza.

          • Marco Meneghello

            Su Mac mi pare siano chiamate applicazioni da anni, o mi sbaglio? Con OS X o da prima?

          • Avatar61

            Ti rispondo io:

            C’è differenza tra applicazione e programma? Perché usiamo l’uno o l’altro termine? È solo una
            questione di varietà del linguaggio, oppure di semantica? Nella versione italiana del sottolinguaggio
            della tecnologia, ad oggi, i due termini si usano indistintamente. Firefox, Photoshop o Power
            Point vengono definiti tanto applicazioni come programmi, e non sembra esserci nessuna particolare
            attenzione a questo aspetto.

            Per quanto riguarda l’uso diffuso, quindi, il verdetto è piuttosto semplice: applicazione e programma sono sinonimi.

          • Avatar61

            Ti rispondo io:

            C’è differenza tra applicazione e programma? Perché usiamo l’uno o l’altro termine? È solo una
            questione di varietà del linguaggio, oppure di semantica? Nella versione italiana del sottolinguaggio
            della tecnologia, ad oggi, i due termini si usano indistintamente. Firefox, Photoshop o Power
            Point vengono definiti tanto applicazioni come programmi, e non sembra esserci nessuna particolare
            attenzione a questo aspetto.

            Per quanto riguarda l’uso diffuso, quindi, il verdetto è piuttosto semplice: applicazione e programma sono sinonimi.

          • Avatar61

            Risposta numero 2:

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Risposta numero 2:

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Risposta numero 2:

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Risposta numero 2:

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Risposta numero 2:

            In verità la differenza c’è, ed è piuttosto rilevante. Tanto un’applicazione quanto un programma,
            naturalmente, rientrano nella categoria “software”. Ne fanno parte, però, anche sistemi operativi e
            librerie, che però non sono applicazioni, né programmi.

          • Avatar61

            Risposta numero 3:

            Un programma è, detto in soldoni, un algoritmo, cioè una serie d’istruzioni, relativamente semplice,
            che servono a ottenere qualcosa da un computer, secondo il modello “stimolo-risposta”. Un
            programma, a seconda della sua complessità, può aver bisogno di altri programmi per funzionare. La
            combinazione di più elementi dà origine a sistemi software che possono essere anche molto complessi,
            e sono legati a doppio filo all’hardware che usano.

            Un’applicazione può, in effetti, essere un programma, ma è nello scopo che sta la differenza.

          • Avatar61

            Risposta numero 3:

            Un programma è, detto in soldoni, un algoritmo, cioè una serie d’istruzioni, relativamente semplice,
            che servono a ottenere qualcosa da un computer, secondo il modello “stimolo-risposta”. Un
            programma, a seconda della sua complessità, può aver bisogno di altri programmi per funzionare. La
            combinazione di più elementi dà origine a sistemi software che possono essere anche molto complessi,
            e sono legati a doppio filo all’hardware che usano.

            Un’applicazione può, in effetti, essere un programma, ma è nello scopo che sta la differenza.

          • Avatar61

            Risposta numero 3:

            Un programma è, detto in soldoni, un algoritmo, cioè una serie d’istruzioni, relativamente semplice,
            che servono a ottenere qualcosa da un computer, secondo il modello “stimolo-risposta”. Un
            programma, a seconda della sua complessità, può aver bisogno di altri programmi per funzionare. La
            combinazione di più elementi dà origine a sistemi software che possono essere anche molto complessi,
            e sono legati a doppio filo all’hardware che usano.

            Un’applicazione può, in effetti, essere un programma, ma è nello scopo che sta la differenza.

          • Avatar61

            Risposta numero 3:

            Un programma è, detto in soldoni, un algoritmo, cioè una serie d’istruzioni, relativamente semplice,
            che servono a ottenere qualcosa da un computer, secondo il modello “stimolo-risposta”. Un
            programma, a seconda della sua complessità, può aver bisogno di altri programmi per funzionare. La
            combinazione di più elementi dà origine a sistemi software che possono essere anche molto complessi,
            e sono legati a doppio filo all’hardware che usano.

            Un’applicazione può, in effetti, essere un programma, ma è nello scopo che sta la differenza.

          • Avatar61

            Risposta numero 3:

            Un programma è, detto in soldoni, un algoritmo, cioè una serie d’istruzioni, relativamente semplice,
            che servono a ottenere qualcosa da un computer, secondo il modello “stimolo-risposta”. Un
            programma, a seconda della sua complessità, può aver bisogno di altri programmi per funzionare. La
            combinazione di più elementi dà origine a sistemi software che possono essere anche molto complessi,
            e sono legati a doppio filo all’hardware che usano.

            Un’applicazione può, in effetti, essere un programma, ma è nello scopo che sta la differenza.

          • Avatar61

            Risposta num ero 4:

            Un programma, in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La
            sua definizione è legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale. L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            Con un’analogia estrema, probabilmente tirata per i capelli, possiamo dire che il programma è per il
            programmatore, e l’applicazione per lo sviluppatore.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa. Il
            programma, invece, fa qualcosa di per sé, che è stato stabilito da chi l’ha creato.

          • Avatar61

            Risposta num ero 4:

            Un programma, in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La
            sua definizione è legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale. L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            Con un’analogia estrema, probabilmente tirata per i capelli, possiamo dire che il programma è per il
            programmatore, e l’applicazione per lo sviluppatore.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa. Il
            programma, invece, fa qualcosa di per sé, che è stato stabilito da chi l’ha creato.

          • Avatar61

            Risposta num ero 4:

            Un programma, in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La
            sua definizione è legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale. L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            Con un’analogia estrema, probabilmente tirata per i capelli, possiamo dire che il programma è per il
            programmatore, e l’applicazione per lo sviluppatore.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa. Il
            programma, invece, fa qualcosa di per sé, che è stato stabilito da chi l’ha creato.

          • Avatar61

            Risposta num ero 4:

            Un programma, in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La
            sua definizione è legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale. L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            Con un’analogia estrema, probabilmente tirata per i capelli, possiamo dire che il programma è per il
            programmatore, e l’applicazione per lo sviluppatore.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa. Il
            programma, invece, fa qualcosa di per sé, che è stato stabilito da chi l’ha creato.

          • Avatar61

            Risposta num ero 4:

            Un programma, in definitiva, è un elemento tecnologico di base, che viene appena dopo l’algoritmo. La
            sua definizione è legata più alla macchina e allo sviluppatore che all’utente finale. L’applicazione,
            invece, è un elemento avanzato, la cui natura rimanda alla relazione che ha l’utente con la macchina.

            Con un’analogia estrema, probabilmente tirata per i capelli, possiamo dire che il programma è per il
            programmatore, e l’applicazione per lo sviluppatore.

            La verità, però, è che l’applicazione serve a fare qualcosa, ed è l’utente finale a decidere cosa. Il
            programma, invece, fa qualcosa di per sé, che è stato stabilito da chi l’ha creato.

          • Avatar61

            Risposta numero 5:

            Possiamo quindi, finalmente, tornare ai nomi che conosciamo. Office e OpenOffice sono applicazioni,
            prodotti che possiamo usare a nostro piacimento, che ci lasciano un buon margine di libertà. Firefox, e
            i browser in generale, sono più dei programmi, perché servono ad una sola cosa, cioè navigare in rete.
            Se un programma, tuttavia, diventa abbastanza complesso da dare libertà d’azione a chi lo usa, a ragion
            veduta lo si può chiamare applicazione.

            Uso un programma per fare manutenzione al computer, ma mi serve un’applicazione per mettere in
            pratica la mie idee su come gestire al meglio la mia creatività. Cosa succede, però, quando il
            programma diventa complesso, evoluto, e mi permette azioni sempre più libere?

            Dopotutto non sembra così assurdo usare questi due termini come sinonimi, anche se non sono
            davvero sovrapponibili al cento per cento, e questo perché il programma è un concetto sempre più
            evoluto e complesso, e presto sarà impossibile mantenerlo separato da quello di applicazione.

            E questa la strada intrapresa da Apple…proprio con iPad Pro…Complimenti a quelli che vedono oltre la punta del proprio naso…

          • IlNonno

            Guarda che puoi smettere di fare dei copia – incolla da Wikipedia.

            Io ti sto dando la differenza usata in Windows 8-10: se scarichi dal marketplace è un’applicazione e te la ritrovi anche sul telefono, se installi da un sito / cd a parte è un programma.

          • IlNonno

            Guarda che puoi smettere di fare dei copia – incolla da Wikipedia.

            Io ti sto dando la differenza usata in Windows 8-10: se scarichi dal marketplace è un’applicazione e te la ritrovi anche sul telefono, se installi da un sito / cd a parte è un programma.

          • IlNonno

            Guarda che puoi smettere di fare dei copia – incolla da Wikipedia.

            Io ti sto dando la differenza usata in Windows 8-10: se scarichi dal marketplace è un’applicazione e te la ritrovi anche sul telefono, se installi da un sito / cd a parte è un programma.

          • IlNonno

            Guarda che puoi smettere di fare dei copia – incolla da Wikipedia.

            Io ti sto dando la differenza usata in Windows 8-10: se scarichi dal marketplace è un’applicazione e te la ritrovi anche sul telefono, se installi da un sito / cd a parte è un programma.

          • IlNonno

            Guarda che puoi smettere di fare dei copia – incolla da Wikipedia.

            Io ti sto dando la differenza usata in Windows 8-10: se scarichi dal marketplace è un’applicazione e te la ritrovi anche sul telefono, se installi da un sito / cd a parte è un programma.

          • Avatar61

            Risposta numero 5:

            Possiamo quindi, finalmente, tornare ai nomi che conosciamo. Office e OpenOffice sono applicazioni,
            prodotti che possiamo usare a nostro piacimento, che ci lasciano un buon margine di libertà. Firefox, e
            i browser in generale, sono più dei programmi, perché servono ad una sola cosa, cioè navigare in rete.
            Se un programma, tuttavia, diventa abbastanza complesso da dare libertà d’azione a chi lo usa, a ragion
            veduta lo si può chiamare applicazione.

            Uso un programma per fare manutenzione al computer, ma mi serve un’applicazione per mettere in
            pratica la mie idee su come gestire al meglio la mia creatività. Cosa succede, però, quando il
            programma diventa complesso, evoluto, e mi permette azioni sempre più libere?

            Dopotutto non sembra così assurdo usare questi due termini come sinonimi, anche se non sono
            davvero sovrapponibili al cento per cento, e questo perché il programma è un concetto sempre più
            evoluto e complesso, e presto sarà impossibile mantenerlo separato da quello di applicazione.

            E questa la strada intrapresa da Apple…proprio con iPad Pro…Complimenti a quelli che vedono oltre la punta del proprio naso…

          • Avatar61

            Risposta numero 5:

            Possiamo quindi, finalmente, tornare ai nomi che conosciamo. Office e OpenOffice sono applicazioni,
            prodotti che possiamo usare a nostro piacimento, che ci lasciano un buon margine di libertà. Firefox, e
            i browser in generale, sono più dei programmi, perché servono ad una sola cosa, cioè navigare in rete.
            Se un programma, tuttavia, diventa abbastanza complesso da dare libertà d’azione a chi lo usa, a ragion
            veduta lo si può chiamare applicazione.

            Uso un programma per fare manutenzione al computer, ma mi serve un’applicazione per mettere in
            pratica la mie idee su come gestire al meglio la mia creatività. Cosa succede, però, quando il
            programma diventa complesso, evoluto, e mi permette azioni sempre più libere?

            Dopotutto non sembra così assurdo usare questi due termini come sinonimi, anche se non sono
            davvero sovrapponibili al cento per cento, e questo perché il programma è un concetto sempre più
            evoluto e complesso, e presto sarà impossibile mantenerlo separato da quello di applicazione.

            E questa la strada intrapresa da Apple…proprio con iPad Pro…Complimenti a quelli che vedono oltre la punta del proprio naso…

          • Avatar61

            Risposta numero 5:

            Possiamo quindi, finalmente, tornare ai nomi che conosciamo. Office e OpenOffice sono applicazioni,
            prodotti che possiamo usare a nostro piacimento, che ci lasciano un buon margine di libertà. Firefox, e
            i browser in generale, sono più dei programmi, perché servono ad una sola cosa, cioè navigare in rete.
            Se un programma, tuttavia, diventa abbastanza complesso da dare libertà d’azione a chi lo usa, a ragion
            veduta lo si può chiamare applicazione.

            Uso un programma per fare manutenzione al computer, ma mi serve un’applicazione per mettere in
            pratica la mie idee su come gestire al meglio la mia creatività. Cosa succede, però, quando il
            programma diventa complesso, evoluto, e mi permette azioni sempre più libere?

            Dopotutto non sembra così assurdo usare questi due termini come sinonimi, anche se non sono
            davvero sovrapponibili al cento per cento, e questo perché il programma è un concetto sempre più
            evoluto e complesso, e presto sarà impossibile mantenerlo separato da quello di applicazione.

            E questa la strada intrapresa da Apple…proprio con iPad Pro…Complimenti a quelli che vedono oltre la punta del proprio naso…

          • Avatar61

            Risposta numero 5:

            Possiamo quindi, finalmente, tornare ai nomi che conosciamo. Office e OpenOffice sono applicazioni,
            prodotti che possiamo usare a nostro piacimento, che ci lasciano un buon margine di libertà. Firefox, e
            i browser in generale, sono più dei programmi, perché servono ad una sola cosa, cioè navigare in rete.
            Se un programma, tuttavia, diventa abbastanza complesso da dare libertà d’azione a chi lo usa, a ragion
            veduta lo si può chiamare applicazione.

            Uso un programma per fare manutenzione al computer, ma mi serve un’applicazione per mettere in
            pratica la mie idee su come gestire al meglio la mia creatività. Cosa succede, però, quando il
            programma diventa complesso, evoluto, e mi permette azioni sempre più libere?

            Dopotutto non sembra così assurdo usare questi due termini come sinonimi, anche se non sono
            davvero sovrapponibili al cento per cento, e questo perché il programma è un concetto sempre più
            evoluto e complesso, e presto sarà impossibile mantenerlo separato da quello di applicazione.

            E questa la strada intrapresa da Apple…proprio con iPad Pro…Complimenti a quelli che vedono oltre la punta del proprio naso…

          • IlNonno

            Mi spiace per te

          • IlNonno

            Mi spiace per te

          • IlNonno

            Mi spiace per te

          • IlNonno

            Mi spiace per te

          • Avatar61

            Ma Office non é un Programma?

          • IlNonno

            Di office è presente la versione programma per PC e la versione app per tutti i sistemi operativi.

          • Avatar61

            Ma Apple può fare in modo che un programma funzionante su osx lo possa essere anche per iOS…o no?

          • IlNonno

            Se copiasse microsoft unificando i sistemi si.

          • Avatar61

            Intendevo, modificare un programma di modo che questo possa funzionare su entrambi i sistemi?

          • IlNonno

            I programmi li modificano gli sviluppatori, Apple fa i sistemi operativi.
            Se ci sono due sistemi devono fare due versioni, se il sistema è lo stesso una sola.

            Mentre io, in teoria perché ancora deve uscire, posso usare photosop per windows sul telefonino con continuum, tu non potrai mai far girare photoShop per osx su iPhone.

          • Avatar61

            No, ma posso comprare un App di photoSchop per potere usare il programma su iOS!

          • IlNonno

            Esatto ma non il programma completo col mouse

            L’app è sempre una versione ridotta per touch screen, voglio vederti a mettere le mille funzioni che ha in un’app e lavorare seriamente col dito.

          • Avatar61

            Mi sorgono alcuni dubbi:
            Perche mai dovrei poter usare un programma normalmente sviluppato per un PC / iMac su di uno smartphone o su di un Tablet, visto che questi ultimi, per ragioni fisiche ( grandezza del Display, limiti di usabilità, ecc) non si prestano, a livello professionale, ad essere usati per programmi complessi in cui l’uso del mouse o del pennino sia indispensabile. Uso il PC / iMac per questo non lo smartphone o le Tavolette, per quanto Pro possano essere…

          • IlNonno

            E siamo alla sesta volta in cui te li dico: colleghi una tastiera ed un mouse Bluetooth, un monitor o una Smart TV via wifi al telefono/tablet ed hai un computer.

            Si chiama continuum questa funzione.

          • Avatar61

            Il display di uno Smartphone, per quanto “Sansumgmiano” possa essere nella grandezza rimane comunque “minuscolo” e in rapporto all’usabilità estremamente limitante. Sopratutto integrato ad una tastiera e alla distanza da tenere tra chi usa la macchina e la macchina stessa. Roba fa farsi venire la gobba o rovinare la vista.

            OK. Rimane pero ill limite dell’usabilità delle macchine (Display, Cover tastiera, scomodità nel portarsi tutto l’armamentario dietro e dovere comunque avere un piano d’appoggio su cui sistemarsi)

          • IlNonno

            Ma non te lo porti dietro! !
            Se sei in mobilità usi l’app, a casa/ufficio troverai la tastiera con schermo.
            Poi niente di più facile che gli hotel ti mettano a disposizione ciò che serve nei business center, già sulla mia Smart TV proietto lo schermo del telefono, se voglio.

            Su un surface invece passerai da una modalità tablet a una pc, fallo con ipad pro se riesci.
            Ipad in confronto è solo un gigantesco iPhone che non telefona.

          • Avatar61

            Bene ho capito come funziona. Microsoft punta su un suo ecosistema in cui le sue macchine interagiscono tra di loro complimentandosi a vicenda. Se così fosse saremmo davanti ad una nuova maniera veramente intelligente di reale integrazione tra l’hardware e Software. Vedremo come saprà rispondere Apple.

          • IlNonno

            L’applicazione è quella pensata per dispositivi mobili touch, si trova sullo Store e fa parte dell’ecosistema di appartenenza.

            Un programma è pensato per PC con grandi schermi e mouse e viene fornito dal produttore.

            Su Windows 10 ti scarichi l’app dal market e te la ritrovi anche sul telefono, il programma lo installi da Dvd.

          • IlNonno

            L’applicazione è quella pensata per dispositivi mobili touch, si trova sullo Store e fa parte dell’ecosistema di appartenenza.

            Un programma è pensato per PC con grandi schermi e mouse e viene fornito dal produttore.

            Su Windows 10 ti scarichi l’app dal market e te la ritrovi anche sul telefono, il programma lo installi da Dvd.

          • IlNonno

            L’applicazione è quella pensata per dispositivi mobili touch, si trova sullo Store e fa parte dell’ecosistema di appartenenza.

            Un programma è pensato per PC con grandi schermi e mouse e viene fornito dal produttore.

            Su Windows 10 ti scarichi l’app dal market e te la ritrovi anche sul telefono, il programma lo installi da Dvd.

          • IlNonno

            L’applicazione è quella pensata per dispositivi mobili touch, si trova sullo Store e fa parte dell’ecosistema di appartenenza.

            Un programma è pensato per PC con grandi schermi e mouse e viene fornito dal produttore.

            Su Windows 10 ti scarichi l’app dal market e te la ritrovi anche sul telefono, il programma lo installi da Dvd.

          • Enrysoft

            Programmi si intendono quelli per windows .exe, ben diversi dalle semplici app…un Surface Phone, per lo meno questo è il concetto in laboratorio, permetterebbe non solo di eseguire app ma appunto programmi pc.

          • Enrysoft

            Programmi si intendono quelli per windows .exe, ben diversi dalle semplici app…un Surface Phone, per lo meno questo è il concetto in laboratorio, permetterebbe non solo di eseguire app ma appunto programmi pc.

          • Avatar61

            Mi scuso ancora per l’ignoranza ma:

            Cosa impedisce ad un’applicazione di funzionare come un programma, e viceversa?

          • Enrysoft

            Un’applicazione mediamente copre una parte, spesso una piccola parte delle funzioni di un programma. Il concetto è comunque chiaro…preferibile un device che faccia girare app E programmi rispetto ad uno che fa girare SOLO app…è una semplice questione di possibilità di uso. E con questo chiudo.

    • Robertino68

      O forse no.

    • Robertino68

      O forse no.

    • Robertino68

      O forse no.

    • Robertino68

      O forse no.

  • Enrysoft

    iPhone Pro ? Quindi Surface Phone !!!

  • Enrysoft

    iPhone Pro ? Quindi Surface Phone !!!

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    Fanno benissimo a pubblicizzare i prodotti su Iphone e non su android:
    1)iPhone é il telefono più comune al mondo
    2) gli utenti Apple sono più propensi a spendere per un servizio
    3) sono meno legati ai prodotti google

  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

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  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

  • xbros

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  • xbros

    C’é da più di 20anni una partnership eeh.

  • Robertino68

    Hanno scelto un iOS e no un Android, visto che quest’ultimo ha un ampio bacino di utenza. Dovrebbe farci riflettere.

  • Robertino68

    Hanno scelto un iOS e no un Android, visto che quest’ultimo ha un ampio bacino di utenza. Dovrebbe farci riflettere.

  • Robertino68

    Hanno scelto un iOS e no un Android, visto che quest’ultimo ha un ampio bacino di utenza. Dovrebbe farci riflettere.

  • Robertino68

    Hanno scelto un iOS e no un Android, visto che quest’ultimo ha un ampio bacino di utenza. Dovrebbe farci riflettere.

  • Robertino68

    Hanno scelto un iOS e no un Android, visto che quest’ultimo ha un ampio bacino di utenza. Dovrebbe farci riflettere.

  • Avatar61

    No, una applicazione avanzata può funzionare sia su PC che, allo stesso modo, su ecosistema mobile. Non serve forzatamente lo stesso sistema operativo.

  • Avatar61

    No, una applicazione avanzata può funzionare sia su PC che, allo stesso modo, su ecosistema mobile. Non serve forzatamente lo stesso sistema operativo.

  • Draco

    Android ha un mondo di app con cui si riesce a fare quasi tutto nella maniera comoda e veloce! Ho sia tablet android che con windows 10 (avevo anche surface Rt ma la grande microsoft ha abbandonato facendomi buttare 480 euro) e noto che sul tablet con windows le app girano male o si bloccano, menre i programmi sono un pò pesanti per via di hardware inferiore rispetto ai notebook, quindi anche io penso che sia un pò inutile avere programmi che da pc su uno smartphone! Ennesima strada sbagliata di microsoft!