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Opinioni: Apple al giro di boa?

di | 8/10/2003

Il forum di MacityNet è ricco non solo di riposte a richieste di aiuto ma anche di discussioni sul presente e futuro di Apple.
Mickey Donvito, tra i più attivi partecipanti a questi confronti, dipinge il quadro della situazione dell’azienda di Cupertino e dei suoi prodotti: siamo ad un punto di svolta veramente epocale per gli utenti della mela?

Ci siamo, non possiamo negarlo, oramai ci siamo…
Sono almeno due o forse addirittura 3 anni che discutiamo e che pontifichiamo su Apple, ma sopratutto sono un paio di anni che NON capivamo bene dove volesse andare a parare.

Credo che oramai invece ci siamo, è sufficientemente davanti agli occhi di tutti, per poter (nuovamente) commentare il dato di fatto, mentre prima erano solo supposizioni.
Mi sono riletto una serie di thread passati nel Forum di MacityNet fra MacChat, Futuroscopio e Hardware Apple, nei quali abbiamo discusso sinceramente di tutto, interrogandoci su molti dei possibili futuri che ci attendevano, forse addiruttura più di quelli possibili.

Abbiamo ipotizzato/commentato/assaporato l’acquisizione di SGI, di SUN, della divisione MPC di Motorola, del futuro del G4 (ebbene si, ci abbiamo creduto un poco tutti nel futuro del G4), del futuro del G3, delle scelte di Apple di diventare una azienda solo di software, del passaggio ad Intel o Amd, delle fantasie di Jobs, del nulla di alcuni Macworld, delle quote di mercato, della mancanza di un mercato degno in Italia, della pubblicità , del Marketing di Apple e di Microsoft, delle collaborazioni di Apple, del passaggio a OSX o dell’illogico restare su classic, del supporto delle periferiche al Mac, della visibilità  della piattaforma, degli accordi con le catene informatiche, dei corner Apple, del software che mancava, del software che ci “trovavamo” per forza sul computer, della maggiore autonomia di Apple, della minore autonomia di Apple, dei nuovi modelli da dover per forza presentare, del Tablet Mac o del Palm Mac, del subnotebook, e dell’acquisizione della Vivendi Universal, dell’arretratezza hardware e del miracolo Maya, della mancanza di Autocad e della NON necessità  di Auotcad, di OpenOffice e di Office, dei Bench e del mito dei Mhz, della buona e della cattiva salute di Apple, della guerra fra Apple e Microsoft, del patto di non belligeranza fra Apple e Microsoft, della sorte di Palm, Sun, Aol, Netscape,IBM, Sony, Linux…

Insomma chi più ne ha più ne metta…ma spesso poi i dati erano più sconfortanti di tanti segnali sulla carta positivi, calo della quota mercato, calo delle vendite, calo del settore Pro, calo del settore Educational…calo delle AAPL…
In questo breve e sicuramente incompleto riassunto, ci sono all’incirca le mille e mille discussioni sull’universo Apple e sui contorni dell’universo degli ultimi due anni.

Adesso la situzione è oggettivamente ben diversa.
Per la prima volta dopo 2/3anni la strategia è decisamente delineata e confortante,
Apple continua ad essere una azienda di computer e quindi hardware, ma non disdegna il fronte software, sopratutto se rivolto anche al mondo win, che ricordo rappresenta la fetta più grossa del mercato, con enormi possibilità  di crescita visti i numeri che racchiude.
iPod, iTunes Music Store (presto anche per win) e i concetti di hub digitale hanno raggiunto la giusta maturità , e stanno già  dando delle enormi ricadute su Apple, anche solo di immagine, ma non solo.

La nuova e credo definitiva collaborazione con IBM per il G5, ed i prossimi immediati nuovi processori, ha dato forza e credibilità  all’ambiente, ha dato forza bruta ad un settore Pro che non ne aveva più, ha dato un partner sicuro per il futuro, sul quale poter puntare, consentendo di assorbire senza danno la ormai ufficiale dismissione della linea G4 di Motorola (notizia di oggi), anzi addirittura sembra che il mercato a dispetto degli scettici abbia apprezzato e santificato questa decisione.

La solidità  finanziaria nel periodo peggiore del mondo IT è addirittura migliorata, con oltre 4,5Miliardi di dollari di liquidità  e ottime prospettive di crescita, nonostante forte somme investite nel settore ricerca e sviluppo, vera chicca dell’era Jobs, quella di avere un’isola felice e sicura nei momenti no per sfornare novità  che fanno sempre primeggiare Apple, anche se spesso non sfruttate a sufficienza.

Le linee si sono consolidate ed addirittura allargate, anche se manca ancora la famosa scelta di un Mac non per forza professionale, ma relativamente economico e flessibile, da permettere aggiornabilità  a prezzi contenuti, il famoso Cube a 1.000* che per il forum di Macity resta la macchina più agognata.

Siamo di fronte ad una quota di mercato che dopo anni, è in lenta risalita nel desk e molto forte nei portatili, con addirittura il 7% del mercato USA dei laptop, (wow!).

Esiste adesso finalmente una nuova linea Pro che si possa chiamare tale, che catalizza l’attenzione, e che promette crescite notevoli, anzi già  adesso mantiene, come dimostrano i test recenti con applicazioni Video ma anche con quelle di grafica 3D dove i pc che battono i Dual G5 lo fanno esclusivamente per la presenza di schede grafiche monster come le Fire della Ati o le Wildcat.
Nei test di potenza bruta del solo processore, non c’è pc che batta il Dual, ed è una cosa impressionante, davanti ad una architettura nuovissima, non ottimizzata, senza software specifico, senza system specifico e con ampi margini di miglioramento.

Forse l’unica cosa che ancora manca alla chiusura del cerchio new PowerMac G5, new Panther 10.3, e new software, è il supporto alle schede video dedicate, come le Quadro, le Fire e le Wildcat, che sembra arriveranno con Panther.

La nuova presenza di Apple nell’Educational è importante, le grandi commesse sono importanti economicamente e politicamente, senza quei colpi Apple non potrebbe giocarsela nella sfida alla nuova gara su 120.000/130.000 macchine in assegnazione in questo periodo negli USA…

Addirittura per la prima volta nella sua storia, Apple è scesa in campo nel settore Server, con appunto l’Xserve, macchina eccellente, ma ancora da migliorare e spingere, e forse ancora più clamoroso è entrata nei TopTen dei SuperComputer del mondo, con il monster in costruzione in Virgina, una belva da 1.100 Dual G5 a 2Ghz (monster costruito con macchine di normale produzione e non con gli Xserve forse più adatti a questo scopo, ma non ancora pronti).

Aggiungiamo anche che grazie al sempre contestato Jobs, una azienda dal potere commerciale potenzialmente nullo, 3/4% del mercato (stima ottimistica, perchè negli ultimi 2anni si parla 2/3%) è riuscita a fare accordi commerciali pesanti, è riuscita ad avere visibilità  che forse neanche Dell ha, l’attenzione, positiva o negativa che sia, dei mass media, la credibilità  finanziaria, che non si costruisce solo con i sorrisi e le interviste o gli show…
Il giro di boa di Apple è compiuto?

Ovviamente il piacere è poter ascoltare commenti, sberleffi e aggiunte a questa opinione, ma credo veramente che il vero futuro di Apple sia ormai ben delineato, e bisogna dare atto a Jobs di essere riuscito a rimettere in sesto una azienda che dava la sensazione di aver smarrito l’identità , mentre effettivamente (col senno di lo hanno capito anche i detrattori) aveva una strategia precisa, difficile e lunga da perseguire, soprattutto quando si tratta di instradare una azienda dal nome e dal passato come quello di Apple.
Probabilmente, nel bene e nel male, Jobs era l’unico o uno dei pochissimi a potersi cimentare in una operazione del genere…

La discussione continua su questa pagina del Forum di MacityNet.

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