Tim Cook incontra il Commissario Antitrust EU per l’indagine sulle tasse in Irlanda

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Incontro ieri tra Tim Cook e il Commissario Antitrsut EU Margrethe Vestager: il Ceo della Mela ha difeso la posizione di Apple nell’inchiesta in corso circa le tasse versate in Irlanda. Apple potrebbe essere obbligata a versare oltre 8 miliardi di tasse arretrate

Incontro ieri tra Tim Cook e Margrethe Vestager, Commissario Antitrust EU: anche se i dettagli del colloqui rimangono segreti, il Ceo della Mela ha difeso la posizione di Apple nell’inchiesta in corso che, in caso di esito sfavorevole per Cupertino, potrebbe costringere la multinazionale a versare oltre 8 miliardi di tasse arretrate in Irlanda e in Europa.

Un portavoce di Apple ha confermato l’incontro tra Tim Cook e il Commissario EU, mentre gli argomenti in difesa di Apple sostenuti da Cook riguardano senz’altro il giro di affari e la creazione di posti di lavoro della Mela nell’Eurozona.

Tim Cook AP_22May

Infatti secondo Bloomberg, subito dopo l’incontro, Cook ha pubblicato un post su Twitter in cui informa della creazione di oltre 1,4 milioni di posti di lavoro in Europa. Nello stesso messaggio Cook annuncia la creazione del primo centro di formazione per sviluppatori iOS in Italia a Napoli.

Non solo il business e le strategie fiscali di Apple sono sotto osservazione da parte della Commissione europea, ma anche quelli di numerose e importanti multinazionali USA, tra cui Starbucks, Amazon, McDonald oltre che di FIAT Chrysler e altre ancora. Ricordiamo che Apple Italia ha raggiunto un accordo con il fisco italiano per tasse arretrate con un pagamento di 318 milioni di euro all’Erario a fine 2015, indagine e accordo che molto probabilmente diventeranno un precedente per le indagini in corso in altri paesi EU e a livello centrale europeo.

Secondo gli esperti anche in caso di esito sfavorevole per Apple, ciò nel caso in cui l’indagine EU stabilisse che l’accordo tra Apple e Irlanda rappresenti un aiuto di stato anti-concorrenziale, sarebbe ritenuto responsabile il governo irlandese, mentre Cupertino sarà costretta a versare tasse arretrate per una somma record che potrebbe superare gli 8 miliardi di dollari. Nel frattempo anche rappresentanti del Governo USA si stanno muovendo per difendere la posizione di Apple e delle altre multinazionali USA coinvolte nelle indagini in corso in Europa. Per la somma interessata e per il business coinvolto, Apple rappresenta il caso più eclatante. Le indagini della Commissione sono ancora in corso: la decisione finale sul caso Apple è attesa entro marzo ma potrebbe subire anche ritardi.

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  • L’Unine europea non sa più dove rubare soldi e allora si rivolge alle aziende come Apple,Microsoft,Google,Amazon, ed altre,prima fanno leggi alla [email protected] di cane e poi fanno gli inquisitori,vediamo che succede se le aziende licenziano tutti e chiudono.

    • canarinonero

      l’elusione non è un crimine, anzi il cercare di pagare meno tasse possibile è un dovere di ogni azienda quotata in borsa riguardo ai propri azionisti, ma quando una azienda viene scoperto eludere tasse, anche usando escamotage legali driblando leggi e leggine, è sacrosanto che le tasse non pagate vengano pagate. che l’azienda si chiami microsoft, samsung o apple.

      • Certo,ma come mai a distanza di tanti anni ? e perché prima di tutto non ci sono delle regole precise e non alla va la che la va ben ?

        • canarinonero

          perchè prima di qualche anni, pochi, non c’erano leggi nazionali che permettessero il recupero delle tasse eluse.

          per principio poi il fatto che un comportamento scorretto sia tollerato per tot tempo non da al comportamento scorretto il lasciappassare quando qualcuno alza la testa dalla nebbia e dice un momento qua ci stanno a rubare soldi…

          non sono un avvocato ne un giurista ma posso dirti senza pericolo di smentita che la fai facile… ci stanno provando ma mettere d’accordo tutti quando si tratta di soldi ti sembra facile?

          • Mah! non giustifico le multinazionali e non le contano nemmeno,purtroppo e sempre la politica a fare i primi errori,nello specifico della caccia ad Apple,Amazon,Google,ed altre direi che forse e una questione di mancanza di fondi per mantenere in piedi una unione nata fallimentare.

          • bravodillo

            Canarino, mi sei piacuto. Bravo!

          • quindi allora ?

      • bravodillo

        Bravissimo Canarino. Quasi non ti riconoscevo.

    • bravodillo

      Si si si, le aziende assumono dunque hanno il privilegio di non pagare le tasse. E tutti gli altri sono cretini a pagare le tasse? E come la mettiamo sulla concorrenza sleale? Se io non pago le tasse posso vendere ad un prezzo più basso oppure costruire astronavi e negozi lussuosi. Se tu invece paghi le tasse devi vendere a prezzi più alti e vivere modestamente. Ti sta bene?

      • E quindi?

        • bravodillo

          E quindi tutti dobbiamo pagare le tasse. Anzi, le aziende multinazionali dovrebbero dare l’esempio.

          • E quindi?

          • bravodillo

            Cos’è, la versione 2.0 del gioco del perché infinito?

          • E quindi?

          • bravodillo

            Lo faceva mio nipote quando aveva 3 anni. Poi è cresciuto. Ciao! Ci rivediamo tra 10 anni.

          • E quindi?

  • bravodillo

    Ora Cook tenterà di comprare l’Europa con promesse di nuovi centri di programmazione, di negozi Apple, assunzioni a pioggia, iPhone per tutti i parlamentari Europei e figli, screensaver allo iodio saturo con le bandiere dell’Europa… In cambio niente tasse, incontro con il Dalai Lama, apertura di chiese Apple dove pregare in direzione di Cupertino sotto il simbolo della mela morsicata… LOL. Già vedo il payoff: “Apple. Religione 2.0.”