10 pezzi facili: applicazioni Universal Binary per qualsiasi Mac

Citazione mista, cinematografica-musicale, per descrivere dieci piccoli programmi già  pronti per funzionare sui vostri Macintosh, indipendentemente dall'hardware che batte al loro interno, Intel o PPC che sia. In questo modo il vostro attuale Digital-Style-Life non verrà  interrotto da una transizione, tutto sommato, meno spinosa di quanto ci si aspettasse.

Transizione
In queste settimane si sono moltiplicate sul web le prime impressioni d’uso dei nuovi Mac con processore Intel: fortunatamente la situazione è assai diversa dai tempi della transizione da OS 9 e X, in cui bisognava cercare con il lumicino le applicazioni sfruttabili con il nuovo OS.
Chi ricorda quei tempi pioneristici sorriderà  sicuramente a nomi come TIFFany, Omniweb, RBrowser (utilizzato addirittura come sostituto del Finder), i primissimi software portati da NeXTStep a Mac OS X grazie alla forte similitudine tra i due Sistemi Operativi.
Stavolta, invece, i programmi già  esistenti possono essere riutilizzati sul nuovo hardware senza alcuna modifica, a patto di una contenuta perdita di prestazioni. Ciò a meno di rivolgersi ai corrispettivi ricompilati “Universal Binary”.

Come abbiamo spesso ripetuto, chi abbia necessità  delle massime prestazioni, sempre, in ogni momento, dovrebbe prendere in considerazione l’acquisto dei Mac con processore Intel solo dopo aver effettivamente verificato il comportamento delle applicazioni da utilizzare, sul nuovo hardware.
L’emulazione di Rosetta, per quanto efficace ed in svariati casi sorprendente, ha per converso una forte richiesta di RAM da consumare sull’altare dell’elaborazione.

Meglio rivolgersi, quindi, ai corrispettivi programmi Universal Binary, disponibili a patto che essi siano stati pensati col compilatore di Apple in mente. Chi, in altri tempi, aveva utilizzato Codewarrior o altri compilatori adesso ha la vita più difficile, ma questo è un altro discorso …

Applicazioni
Ma a meno di un mese dalla sorpresa che Jobs ci ha riservati, qual è la situazione sulla scena programmativa? Alcune importanti case hanno aderito con grandi proclami alla novità  di Apple per gli anni futuri. Ma mentre le grandi corporation hanno a disposizione forti risorse monetarie ed umane, fa piacere scoprire che anche le piccole realtà , il mondo dello shareware è stato salvaguardato dall’ottima solidità  di base del progetto Mac OS X.

E’ sufficiente specificare di voler generare del codice Universale, in fase di compilazione, ed ecco il programma bello e pronto per essere utilizzato su entrambe le architetture dei Macintosh attualmente in vendita. Senza alcuna pretesa di esaustività , descriviamo dieci tra i programmi già  Universalizzati disponibili, scelti tra quelli più interessanti secondo il nostro personale gusto.

1. Adium X
Recentissimamente aggiornato, Adium è l’accentratore di formati e standard nella babele della messaggeria istantanea. Si tratta di un client per la chat che gestiste una gran quantità  di protocolli diversi: ICQ, AIM (ed account .Mac), Jabber, MSN, Google Talk, Jabber, Yahoo!, Bonjour, Novell Groupwise, Lotus Sametime ed altri misconosciuti dai nomi esotici. Adium si sostituisce a tutta la pleteora di singoli programmini che altrimenti dovrebbero gestire ogni singolo protocollo, ciascuno incompatibile con l’altro (una mossa, in realtà , già  parzialmente tentata da Apple con l’ultima incarnazione del suo iChat).
Per ulteriori dettagli sulle opzioni avanzate di Adium, basta partire da questo link.

2. NewsFire

Il gigantesco esplodere dei contenuti di Internet ha obbligato i tecnici a sviluppare un meccanismo per la fruizione di dati e notizie anche in presenza di linee lente o collegamenti difficoltosi. La tecnologia RSS consente di ricevere un flusso essenziale di dati, che possono essere aggregati in comodi newsreader, per avere un gran numero di informazioni sott’occhio da un’unica finestra. NewsFire si occupa proprio di questo, concentrando in sé decine e decine di feed RSS.
Particolarmente ricercato, dal punto di vista estetico, esso si avvantaggia di tutte le tecnologie Apple disponibili, potendo raccogliere i flussi di notizie in sottocartelle “smart”, suddivise per interesse, notizie ancora da leggere, scelte in base a titoli e provenienza. Praticamente obbligato per chi fa dell’informazione su internet il suo pane quotidiano.
La versione di prova è limitata a soli 25 feed, sicuramente sufficienti a valutare la bontà  del prodotto.

3. CyberDuck

Impensabile, al tempo d’oggi, un computer che sia sganciato dalla grande rete di Internet. La necessità  di trasferimenti di file in modo pratico e rapido è soddisfatta dall’uso del protocollo FTP e del suo gemello sicuro SFTP. CyberDuck serve proprio a questo: gli spostamenti di file da un computer ad un altro diventano semplici come il drag-and-drop degli elementi sulla propria scrivania. Le complicanze di oscuri comandi da Terminale vengono eliminate da un’interfaccia grafica chiara e completa. Anch’esso si integra con le tecnologie Apple: Keychain e Bonjour. Un freeware da avere.

4. iStumbler

Per il moderno nomade digitale nulla è più frustrante di attendere interminabili mezz’ore nelle sale d’aspetto di stazioni o aeroporti. La connessione è un obbligo, specialmente se i treni ritardano o gli aerei non partono. Forse ci sono delle reti wireless nelle vicinanze, ma come fare a scoprirle? Se ne occupa iStumbler, strumento gratuito ed Open Source per la scansione dell’etere, alla ricerca di access point per AirPort o dispositivi Bluetooth, identificandoli, associandoli con il pairing ed anche esaminandone il contenuto, in quelli che lo prevedono.
iStumbler si rivela di grande utilità  anche in fase di progetto della propria rete senza fili, potendo valutare per mezzo di chiare indicazioni, la qualità  del segnale, il canale usato, gli eventuali disturbi e la frequenza di trasmissione.

5. Chicken of the VNC – OSXvnc

Non è più raro, oggi, che uno stesso individuo possegga più computer. Ma volendoli utilizzare contemporaneamente sarebbe costretto ad un inefficiente continuo spostamento da una tastiera ad un’altra. VNC è un sistema di controllo remoto basato su un nucleo Open Source. Il grande vantaggio di questa soluzione è l’indipendenza dalla piattaforma utilizzata, atout impagabile in scenari di grosse reti miste. Il meccanismo di VNC si basa su una relazione di tipo server-client, per cui, sulla macchina da controllare andrà  avviato il software per che fungerà  da server (OSXvnc, nel nostro caso). I computer che vorranno collegarsi ad esso per controllarlo utilizzeranno la controparte client: Chicken of the VNC. Entrambe le soluzioni sono liberamente scaricabili e gratuite.

6. iSquint

La nascita dell’iPod con funzionalità  video ha scatenato il desiderio di portare in tasca il proprio materiale multimediale, a partire dal filmino delle vacanze, fino alla puntata di quel telefilm in onda ad orari in cui manchiamo da casa. Quest’esigenza ha generato tutta una serie di softwarini in grado di riconvertire i propri filmati in modo apposito per il piccolo schermo dell’iPod. Tra i tanti iSquint si dichiara essere uno dei più veloci: basato sull’engine Open Source di ffmpeg, esso è in grado di trasformare una gran quantità  di filmati multimediali in file MPEG-4 e H.264. Nota di merito rispetto ad altri programmi, iSquint è gratuito, il che non guasta mai.

7. Graphic Converter

Apprezzato e notissimo coltellino svizzero per la gestione di immagini, utile per cavarsi d’impaccio da tante situazioni scabrose senza utilizzare programmi costosi e complicati. Graphic Converter fa da convertitore tra formati grafici diversi, visualizzatore dei propri archivi; consente un’essenziale editing delle foto, potendo anche accrescere le sue funzionalità  grazie ad un’architettura a plug-in. Impensabile che non fosse tra i primi software ad essere “universalizzato” per funzionare anche sui Mac con Intel. Le sue qualità  sono state tali da indurre Apple ad includere Graphic Converter in bundle con i suoi computer per un certo periodo di tempo. 30 Euro ben spesi.

8. Acquisition

Pratico ed efficiente software per il p2p, si collega a reti Gnutella sfruttando una migliore tecnologia per il download: lo swarm multisorgente che ha fatto la fortuna di sistemi distribuiti come Bittorrent. Dispone di comode opzioni come la limitazione di banda, l’integrazione con le playlist di iTunes ed il filtraggio dei risultati “sconvenienti”. L’ultima versione disponibile aggiunge anche un’acerba gestione dei download con Bittorrent. Continuamente aggiornato dal suo autore ed esteticamente gradevolissimo, prevede un’intelligente politica di prezzi, per il suo acquisto.

9. Books

I divoratori di libri, gli accaniti collezionisti e tutti coloro che tendono ad avere una memoria meno pronta apprezzeranno questo programma specifico per archiviare in maniera impeccabile la propria biblioteca. Un qualsiasi database sarebbe sufficiente allo scopo, ma Books dispone di una comoda funzione di autocompletamento dei dati a partire dal codice ISBN. Tra le altre caratteristiche ci sono ampie funzioni di importazione ed esportazione dell’elenco, oltre ad una singolare capacità  di fungere da server di informazioni e permettere ad altri computer di collegarsi online ai dati contenuti al suo interno. Un’altra perla gratuita derivata dalla fucina dell’Open Source.

10. iConquer

Per finire, un po’ di relax con un giochino che attenta seriamente ad impadronirsi del vostro tempo libero, piuttosto che della nazione confinante. iConquer, infatti, è una versione attualizzata del celebre Risiko, arricchita degli effetti grafici di OS X ed integrata con le sue migliori tecnologie. Gli scontri virtuali si svolgono contro le personalità  controllate dal computer (occhio a non sottovalutare le loro intelligenze artificiali) ed avversari reali sia in rete locale che su Internet. Il gioco si può rinnovare continuamente grazie a numerose mappe e plug-in scaricabili in un secondo tempo. 15 Dollari per un passatempo che ci risparmia dell’ingombro del tabellone e scongiura la perdita dei carrarmatini per tutta la casa.

Conclusione
Alla fine di questa carrellata, plaudiamo agli uomini di Cupertino per aver ideato l’ottimo salvagente dello strato emulativo di Rosetta, ma è da rimarcare come Apple stia spingendo decisamente il piede sull’acceleratore, dedicando apposite pagine della sua guida prodotti alle applicazioni Universal Binary.

La discussione sulle applicazioni Universal Binary e quelle Rosetta funzionanti, o meno, sui nuovi Macintosh con Intel prosegue, in maniera non banale (è notorio a tutti che iWeb gira, ad esempio) sull’apposita pagina del nostro forum.