Gli sviluppatori di Rogue Amoeba hanno aggiornato da qualche settimana SoundSource, utility che mette a disposizione un insieme di potenti controlli per la gestione dell’audio, richiamabili direttamente dalla barra dei menu.
È possibile modificare il livello del volume con impostazioni differenti in base all’app e dispositivi di output, inviare l’audio di qualsiasi app su uno o più dispositivi AirPlay, riprodurre l’audio su più dispositivi contemporaneamente, sfruttare un equalizzatore a 10 bande per regolare le impostazioni e altro ancora.
La versione 6 integra migliorie a livello di design che consentono all’app di integrarsi meglio con macOS Tahoe, un lavoro ben fatto, superiore a nostro avviso anche rispetto a quanto propone Apple con alcune Impostazioni di Sistema.
Ora è possibile salvare “Gruppi di output”; abbiamo fatto delle prove e siamo riusciti, ad esempio, a raggruppare l’audio e riprodurlo sia dallo speaker del nostro Mac mini, sia su speaker esterni collegati al computer; un diverso gruppo di output lo abbiamo sfruttato per incanalare l’audio verso lo speaker interno del monitor e verso un HomePod mini.
La funzioni gruppi di output può essere assegnata a specifiche applicazioni (ad. esempio quando guardiamo video YouTube in Safari) personalizzando le impostazioni.
Altra novità è denominata “Quick Config” e permette di salvare configurazioni audio in base alla presenza di dispositivi diversi o il luogo dove ci troviamo. Potremmo, ad esempio, avere bisogno di sfruttare a casa alcune tipologie di speaker, ma al lavoro usare solo lo speaker interno o gli AirPods. Con l’opzione Quick Config basta selezionare il profilo desiderato per impostare automaticamente la configurazione audio desiderata.
Altra miglioria utile è la possibilità di visualizzare al volo tutti gli input e gli output audio dalla finestra “Audio Devices”, senza bisogno di perdersi nelle Impostazioni di Sistema dedicate all’audio. Da queste stessa finestra è possibile impostare l’ordine preferito dei dispositivi, indicando ad esempio gli speaker esterni come prioritari (da usare per l’audio di default) e quelli interni come secondari.
Utile anche l’opzione “Toggle Mute” che consente di assegnare una scorciatoia di tastiera per disattivare immediatamente il microfono. È anche possibile bloccare una serie di impostazioni, opzione utilissima per evitare modifiche accidentali, comoda negli ambienti che si occupano di registrazione.
SoundSource 6 è in linea generale utilissima per chiunque dispone di diverse tipologie di dispositivi di input e output audio.
Requisiti per la versione 6
SoundSource richiede macOS 10.15 o seguenti ed è venduta 49$ (si acquista direttamente dal sito del produttore). L’update dalla versione precedente costa 25$. Dal sito del produttore è possibile scaricare una versione dimostrativa (funziona tutto ma dopo 20 minuti di uso la qualità audio è degradata).
Alla prima installazione l’utility chiede se deve essere avviata automaticamente all’avvio del computer o no. Se il programma non è di vostro gradimento potete disinstallarlo facendo click sulla relativa icona, selezionando poi l’icona a forma di rotella dentata e scegliendo “Uninstall”
















