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Potresti essere il primo al mondo ad usare questa App incredibile: l’azienda cerca volontari

Ora è possibile essere tra le persone che possono provare una nuova app dalle grandi potenzialità, chi l’ha progettata cerca volontari. 

Nel nostro telefono ci sono diverse app, alcune già presenti al momento dell’acquisto, altri siamo noi a decidere di scaricarle perché le riteniamo interessanti, dai giochi ad altre che possono servirci per lavoro o nel tempo libero, legate ad alcune nostre passioni. Alcune di queste sono ben note e utilizzate da molti di noi, altre invece sono progettate da poco, ma diventano diffuse perché ritenute utili o grazie al passaparola.

Ora, però, può essere addirittura possibile provarne una che non è ancora disponibile, ma che potrebbe diventarlo presto se venisse superata una fase di test che viene messa in atto proprio in questo periodo. I suoi progettisti sono infatti alla ricerca di volontari che possano sperimentarla, così da avere un feedback in prima persona sulle sue caratteristiche e capire se sia po possibile procedere con il suo lancio vero e proprio. Se tutto andasse bene a beneficiarne potranno essere numerosi utenti.

Una nuova app per la valutazione del rischio: chi può provarla ora

Ma quale sarebbe questa app che ora potremmo provare se volessimo candidarci tra i volontari interessati? Si tratta di un servizio che si pone l’obiettivo di valutare il rischio, pensata in modo particolare per gli sciatori fuoripista, gli alpinisti o comunque le persone che fanno un lavoro che può mettere a rischio la propria incolumità e che possono ritrovarsi ogni volta a stabilire se quello che stanno per fare possa generare pericoli seri, anche legati alla propria vita.

Questa prende il nome di Spinie e rappresenta uno sviluppo del lavoro accademico pubblicato lo scorso autunno dall’insegnante e maestro di sci di Chamonix Guillaume Pellet-Bourgeois e dal ricercatore in neuroscienze cognitive Pierrick Laulan dell’Università di Ginevra. I due sono consapevoli di come il nostro cervello possa essere combattuto in situazioni di pericolo, anche se queste possono essere legate a una nostra passione, per questo sono interessati a sapere che tipo di ragionamento si possa fare in condizioni di elevato stress. I 50 volontari di cui hanno bisogno potrebbero dare una risposta a questo quesito e consentire di comprendere il modo in cui opera la mente umana.

donna sciatrice
Gli sciatori possono essere coinvolti nel test – Macitynet.it

Attenzione, però, il compito dell’app non è quello di stabilire se si stia prendendo una decisione giusta o sbagliata, a farlo è comunque sempre la persona interessata, ma è in grado di stabilire un punteggio basato sulla misurazione della frequenza cardiaca e su un questionario sullo stato fisico e psicologico. Il numero che emerge può avere un’importanza rilevante per capire se ci si trovi nelle migliori condizioni o meno per prendere una decisione così importante. A volte, infatti, finiamo per essere condizionati da situazioni esterne, senza riuscire a capire bene cosa sia meglio fare.

Guillaume Pellet-Bourgeois ha voluto dare un’ulteriore indicazione in merito a quello che potrebbe emergere: “Se in una giornata si ottiene un punteggio di 80/100 e in quelli successivi si scende a 60, 50 e 40 è necessario tenere conto delle proprie capacità analitiche per prendere la propria decisione. Si ha modo di ottenere un’indicazione che può rivelarsi utile, come quando si va fuori pista con un BERA (Valutazione del Rischio Valanghe) di 4/5, che è più pericoloso di un livello di rischio di 2/5. Il BERA è un’indicazione, non un’autorizzazione o un divieto di andare fuori pista”. 

E’ necessario però essere in possesso di requisiti ben precisi per rientrare tra i volontari che potranno testare l’app: serve un telefono Android (l’app non è ancora accessibile per i dispositivi iOS), oltre a una fascia toracica con cardiofrequenzimetro Polar “perché, nella ricerca scientifica, è il dispositivo più accurato per il calcolo della frequenza cardiaca”. Chi partecipa deve misurare la propria frequenza cardiaca al mattino per 17 giorni, non necessariamente consecutivi, e a compilare un breve questionario aggiuntivo sui loro livelli di stress e sulla qualità del sonno. Si prediligono persone che fanno lavori stressanti, con un’attenzione alle guide alpine perché sono al centro dello studio, ma non ci sono limitazioni per chi fa lavori più tranquilli, come professionisti o insegnanti. Anzi, avere due diversi profili a disposizione consente di avere esiti più precisi per chi ha ideato l’analisi. 

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