Peter Steinberger, lo sviluppatore che si è fatto Notre per OpenClaw – un programma open source di intelligenza artificiale – entrerà a far parte di OpenAI.
L’app in questione è un agente/assistente IA personale in grado di per eseguire azioni sui servizi online al posto dell’utente; il sistema (utilizzabile in locale) consente di controllare applicazioni e piattaforme attraverso messaggi, collegando account esterni e automatizzando attività quali e la gestione delle email, l’avvio di flussi di lavoro e l’interazione con tool di terze parti.
Steinberger spiega sul blog che il lavoro su OpenClaw o gli ha aperto le porte della Silicon Valley: è stato corteggiato da un po’ tutti i big del settore e alla fine ha scelto il laboratorio di ChatGPT, l’azienda che, a suo modo di vedere, ha la visione migliore per democratizzare l’IA agentica.
Lo scorso anno lo sviluppatore aveva pubblicato ClawdBot, gioco di parole con il nome dell’aragosta e un legame con Claude, al punto che gli avvocati di Anthropic sono intervenuti costringendolo a rinominare il suo strumento in OpenClaw. Sam Altman è rimasto evidentemente affascinato dalla possibilità di questo strumenti che indipendente dal nome scelto, può sfruttare LLM esistenti, generalmente quelli di Anthropic o di OpenAI, ma anche modelli che è possibile seguire in locale su un computer.
Il punto di forza di OpenClaw è la possibilità di avere a disposizione tutto quello che serve per consentire per automatizzare azioni su un computer. È possibile consentire l’accesso a file in locale e servizi vari (calendari, mail, ecc.) e controllare tutto con app di messaggistica istantanea (Telegram, Messaggi, ecc.), un sistema cin potenziali molto più avanzate rispetto a quanto possibile con strumenti quali Codex e Claude Code di OpenAI o Anthropic. Il concetto è lo stesso degli agenti Ai che svolgono compiti vari per nostro conto ma OpenClaw vanta un numero elevatissimo di integrazioni e una base di utenti entusiasti che lo usano per tutto: ripulire la posta elettronica, prenotazioni al ristorante, completare check-in di voli, e interagire con applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Slack, alla stregua di un vero assistente digitale operativo.
Steinberger scrive che l’ingresso nella società guidata da Altman gli permetterà di essere «parte della frontiera della ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale e continuare a costruire», scelta che, a suo dire, garantisce continuità alla filosofia originaria del progetto. «È sempre stato importante per me che OpenClaw restasse open source e libero di prosperare. Alla fine ho ritenuto che OpenAI fosse il posto migliore per portare avanti la mia visione ed estenderne la portata».
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