Dopo la causa intentata dall’Enciclopedia Britannica per l’uso non autorizzato di contenuti per l’addestramento, anche Microsoft potrebbe aprire un contenzioso legale nei confronti di OpenAI.
OpenAI continua a siglare accordi a destra e manca, e uno degli ultimi riguarda il rafforzamento della propria presenza nel settore pubblico USA grazie a un’intesa con Amazon Web Services che permetterà di distribuire suoi modelli AI all’interno delle infrastrutture cloud utilizzate dalle agenzie governative.
L’accordo OpenAI-Amazon non è piaciuto a Microsoft e, secondo quanto riferisce il Financial Times, la decisione potrebbe finire in tribunale perché violerebbe clausole di esclusività con l’azienda di Redmond.
La questione al centro della controversia
OpenAI può sottoscrivere accordi con altri cloud provider ma deve rispettare specifici vincoli contrattuali. L’azienda di Redmond ritiene che offrire accesso a OpenAI Frontier (piattaforma enterprise per sviluppo, distribuzione e gestione degli agenti AI) tramite Amazon Web Services (AWS) comporta una violazione degli accordi di esclusività (la piattaforma Frontier ospitata su Azure).
Amazon e OpenAI avrebbero aggirato il vincolo contrattuale con lo Stateful Runtime Environment (SRE) che viene eseguito su Amazon Bedrock (servizio che facilita lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale generativa tramite un’API unificata).
Microsoft sottolinea la necessità di adempiere a obblighi legali
Come è facile immaginare, la posizione di OpenAI è del tutto opposta a quella di Microsoft ritenendo del tutto legittimo l’accordo con Amazon. Al momento un portavoce di Microsoft si è limitato a dichiarare: “Siamo fiduciosi che OpenAI comprenda e rispetti l’importanza di adempiere ai propri obblighi legali”.
Microsoft è stata per anni il fornitore cloud esclusivo di OpenAI, forte del primo investimento da 1 miliardo di dollari nel 2019 e di altri successivi. Questa esclusività è stata formalmente superata con la ristrutturazione della società approvata lo scorso ottobre, lasciando in essere alcune clausole chiave che oggi sono al centro della disputa. OpenAI ha sicuramente avuto un ruolo importante nella crescita di Azure, contribuendo a spingere non poco i ricavi del cloud di Microsoft .
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