Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo arrivati. Apple ha compiuto cinquant’anni. E, come tutte le storie che hanno cambiato davvero qualcosa, non si lascia raccontare in linea retta. È un intreccio di visioni radicali, fallimenti clamorosi e ritorni inattesi, dove l’innovazione tecnica conta quanto l’ossessione per i dettagli. Più che un’azienda, è un modo di immaginare il rapporto tra persone e macchine, tra design e potere industriale. Non a caso, come la Settimana Enigmistica, è probabilmente l’azienda che vanta più tentativi d’imitazione al mondo.
Infatti, tutti hanno cercato di copiare Apple, a un certo punto. Ma non tutti hanno capito fino in fondo qual era l’esempio a cui avrebbero fatto riferimento. Per orientarsi in questo racconto serve una mappa fatta di voci diverse: protagonisti, testimoni, critici. Non basta fermarsi ai momenti iconici o ai prodotti più celebri. Bisogna entrare nei caratteri, nei conflitti, nelle scelte che hanno costruito (e a volte incrinato) il mito. Questa selezione segue proprio quella traiettoria: capire come si arriva a diventare Apple, e cosa significa restarlo.
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macity raccolti in un’unica pagina.
Steve Jobs
La biografia di Walter Isaacson, scritta per volontà dello stesso Steve Jobs negli ultimi tempi prima della sua scomparsa, è stata molto discussa soprattutto perché molto affrettata. Infatti, venne pubblicata in anticipo, subito dopo la morte del cofondatore di Apple, e molti snodi della vita di Jobs secondo i critici non sono stati “ben pensati”. Tuttavia, rimane il punto di partenza migliore per capire Steve Jobs e quindi Apple.
Più di quaranta colloqui personali con Steve Jobs in oltre due anni, e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno comunque permesso a Walter Isaacson di raccontare la storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: computer, cinema d’animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica.
Mentre tutto il mondo cerca un modo per sviluppare l’economia dell’era digitale, Jobs spicca come la massima icona dell’inventiva, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione di creatività e tecnologia, e ha costruito un’azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d’immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche.
L’eredità di Steve Jobs
Ancora un titolo su Steve Jobs, anzi il dopo-Jobs e quello che ci ha lasciato. La storia drammatica e mai raccontata della Apple dopo la morte di Steve Jobs seguendo i suoi due luogotenenti: Jony Ive e Tim Cook. Steve Jobs ha definito Jony Ive il suo «partner spirituale di Apple». Il genio londinese è stato la seconda persona più potente in Apple e la forza creativa che più incarna lo spirito di Jobs, l’uomo che ha progettato i prodotti adorati da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo: l’iPod, l’iPad, il MacBook Air, l’iMac G3 e l’iPhone.
Dopo la scomparsa di Steve, Ive ha lottato con il dolore e si è lanciato nella progettazione del nuovo quartier generale e dell’Apple Watch. Per molti versi, Tim Cook era l’opposto di Ive. Aveva inventato innumerevoli modi per massimizzare il margine, spremendo alcuni fornitori, persuadendo altri a costruire fabbriche grandi come città per sfornare più unità.
Jobs lo ha scelto come suo successore e Cook ha supervisionato una fase di enorme crescita dei ricavi che ha portato la valutazione di Apple a duemila miliardi di dollari.
Siate affamati. Siate folli. Steve Jobs in parole sue
Terzo e ultimo libro per capire Apple oltre che per capire Steve Jobs: quello che ha detto il cofondatore di Apple, concentrato in questo piccolo “breviario” del Jobs-pensiero.
Infatti, questo libro raccoglie le frasi memorabili pronunciate da Jobs lungo un arco di oltre trent’anni, dalla fondazione di Apple nel 1976 fino all’abbandono della carica di CEO nel 2011. Un volume che rappresenta una lettura essenziale per tutti coloro che hanno tratto ispirazione dalla straordinaria parabola di vita di Jobs e indica ai nuovi leader, del business e non solo, la via da seguire per le rivoluzioni del futuro.
Build. Guida non ortodossa per avere successo
Per capire Apple bisogna capire le persone che l’hanno resa grande. Non c’è stato solo Steve Jobs. Tra le altre figure, è molto importante quella di Tony Fadell, il papà dell’iPod.
È il libro di Tony Fadell, l’uomo che ha creato l’iPod e poi Nest, tra le altre cose. Non solo. Quando ci si trova di fronte a un bivio o a una crisi professionale, ognuno di noi sente il bisogno di parlare con qualcuno che ha già affrontato una situazione simile, che sa come ci sentiamo e che, grazie all’esperienza, sa dirci cosa fare.
Fadell ha trascorso i primi dieci anni della sua carriera nella Silicon Valley collezionando un fallimento dopo l’altro, e i successivi venti progettando alcuni dei dispositivi più rivoluzionari della Storia: iPod e iPhone. Ha accumulato così una tale quantità di storie e lezioni di vita su leadership, design, startup, crescita professionale e processi decisionali da poter scrivere un’enciclopedia. Ecco cos’è questo libro: un’enciclopedia. Un mentore sul comodino.
Il culto del Mac
Libro storico di Leander Kahney, giornalista bravissimo a interpretare i cambiamenti della casa della Mela e della passione che le ruota attorno. Pochi prodotti godono della devozione dei loro utenti quanto un computer Macintosh.
Le macchine Apple hanno dalla loro parte battaglioni di sostenitori fedeli e a volte un po’ folli. Questo libro raccoglie le esperienze e le pazzie dei devoti seguaci che si sono moltiplicati attorno ai computer Macintosh: da quelli che hanno tatuaggi e capigliature che richiamano i Mac a coloro che arredano i propri appartamenti con le confezioni dei computer, questo libro offre un dettaglio del fanatismo Mac in tutte le sue forme. Esiste come usato sui siti dedicati anche il secondo volume, intitolato Il culto dell’iPod.
9:41 – La storia di Apple: Dopo quella di Adamo ed Eva e quella di Newton, ecco la terza mela più importante al mondo.
È la storia della mela più importante dopo quella di Adamo ed Eva e quella di Newton. La racconta Luca Venneri.
Tutti conoscono iPhone, MacBook, iPad. Pochi conoscono davvero la storia straordinaria dell’azienda che li ha creati. Questa non è solo la storia di un’azienda tecnologica. È la storia di visionari, rivoluzioni, errori e successi. È la storia di un sogno nato in un garage e diventato un simbolo globale.
Morire per un iPhone. La Apple, la Foxconn e la lotta degli operai cinesi
Il lato oscuro della mela: oggi nessuno ne parla più e le misure per rimediare qualsiasi abuso sono state radicali. Ma c’è un passato che Apple non vuole ammettere o ricordare.
Nei 25 anni che vanno dal 1990 al 2015 più di 150 milioni di giovani migranti si sono mossi dalle campagne verso le periferie industriali della Cina. Per dimensioni e rapidità, una migrazione senza precedenti. Su imposizione dei giganti dell’industria globale, ossia dei committenti che hanno stretto accordi con fornitori cinesi, i lavoratori affrontano orari, ritmi di lavoro e condizioni di vita che non concedono respiro.
Sono in particolare i grandi marchi dell’elettronica che attingono al lavoro vivo di queste persone, con l’obiettivo di lanciare sul mercato nuovi prodotti a getto continuo. Qui si mette a fuoco il caso più eclatante: il legame della committente statunitense Apple con la cinese Foxconn.
Entrambe hanno fondato le proprie fortune sul regime di fabbrica-dormitorio, destinato a lasciare tracce profonde nella società cinese e nel resto del mondo. Questo libro è il risultato di ricerche sulle vite e sulle aspirazioni dei migranti cinesi inurbati che lavorano per la Foxconn, e ancor più per la Apple, sulle lotte di giovani diventati adulti in fretta che raccontano in prima persona la loro situazione, cercando di rompere il loro isolamento sociale.
I su e i giù di Steve Jobs. Il fondatore della Apple e della Pixar, l’inventore del Mac e dell’IMac
A più di vent’anni dalla sua pubblicazione, questo piccolo libro di un giornalista che ha seguito a lungo la storia di Apple rimane un’importante traccia storica su come il fondatore di Apple fosse percepito già nei primi anni Duemila.
Infatti, Steve Jobs non è soltanto il fondatore della Apple e l’inventore del Mac, il computer più amato del mondo, ma è anche un personaggio carismatico, un leader che ha fatto scuola e ha creato un genere nel mondo degli affari americano di fine millennio, una leggenda della Silicon Valley e soprattutto un uomo che ha trasportato nel mondo dei computer una filosofia di individualismo ascetico che ha influenzato tutto il settore.
Questa è la storia della sua ascesa, delle sue molte cadute e dei suoi portentosi ritorni in scena
Tim Cook (versione italiana): Il genio che ha cambiato il futuro di Apple
La biografia dell’attuale numero uno di Apple. Dopo la morte di Steve Jobs, l’iconico fondatore di Apple, era difficile immaginare il suo successore: l’erede avrebbe dovuto reggere il confronto con uno dei più grandi imprenditori e creativi di tutti i tempi. E Tim Cook, timido e riservato braccio destro di Jobs, non sembrava all’altezza. Ma oggi le cose alla Apple non potrebbero andare meglio: il valore delle azioni è triplicato, e l’azienda di Cupertino è diventata la prima al mondo con una capitalizzazione da un trilione di dollari.
Grazie a Cook, Apple si sta espandendo verso una produzione più green, politiche di rispetto della privacy e dell’ambiente, prodotti sempre più all’avanguardia, un’etica solida fatta di valori veri, che sono diventati parte integrante delle attività aziendali. Dalla crescita esponenziale delle vendite degli iPhone al successo della tecnologia indossabile con l’Apple Watch, all’incremento dei servizi, Cook sta conducendo la Mela verso una nuova era.
In questo libro Leander Kahney, editor e giornalista esperto di high-tech, ha avuto il via libera esclusivo di Apple per avere accesso a fonti interne dell’azienda, grazie alle quali ha potuto ricostruire un ritratto sincero di Tim Cook. Attraverso il racconto della storia del leader silenzioso, scopriamo chi è l’uomo che è riuscito a sostituire qualcuno di insostituibile.
Apple: The First 50 Years
Concludiamo la nostra lista di libri su Apple con un fuori sacco, senza il quale non ci sarebbe una vera lista dei migliori libri di Apple. La concludiamo con un testo in inglese del giornalista veterano di cose di Apple, David Pogue, che ha lavorato a questo testo per farlo uscire in contemporanea con l’anniversario. Solo in inglese, più avanti arriverà anche in italiano probabilmente (ma chissà quanto ci vorrà) è ovviamente la lettura più fresca e aggiornata sul fenomeno di Apple.
Da Chianciano a Cupertino. Biografia di un manager italiano ai vertici della Apple
E infine, un’ultima cosa: l’autobiografia di Marco Landi, una storia davvero unica: quella di un manager italiano che ha avuto ruoli apicali in tutto il mondo dell’elettronica, inclusa Apple.
Marco Landi ripercorre attraverso la sua brillante carriera prima il grande sviluppo e poi la scomparsa della grande industria elettronica in Italia. Da leader mondiale in settori come computer (Olivetti), telecomunicazioni (Telettra, Italtel), televisione (BrionVega, Sinudyne, MIvar), Automotive (Magneti Marelli), per non parlare della chimica (altro settore in cui l’Italia primeggiava) nel giro di due decenni l’Italia ha perduto visione, leadership, posti di lavoro, fiducia nel futuro.
Landi esplora, ricorda, racconta. E ci porta anche a vedere uno spicchio poco conosciuto della storia di Apple,
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macitynet raccolti in un’unica pagina.













