La nuova power station da 1 kWh di DJI punta tutto sulla compattezza: quasi la metà del volume della Power 1000, ricarica rapida, MPPT e caricatore auto integrati.
DJI porta in Italia la nuova Power 1000 Mini, una power station da 1 kWh che non punta a fare più della Power 1000 in senso assoluto, ma a fare meglio una cosa precisa: portare quasi la stessa capacità in un corpo molto più compatto e facile da trasportare.
È questa la chiave del nuovo modello, che nella gamma DJI si colloca come soluzione per campeggio, viaggi su strada, content creation e uso da scrivania, con un’impostazione molto più mobile rispetto alla Power 1000 tradizionale.
DJI Power: da dove nasce la gamma e come si inserisce la Mini
La linea DJI Power nasce per trasferire nell’energia portatile l’esperienza accumulata da DJI nel campo delle batterie. Nel materiale ufficiale l’azienda collega questa evoluzione a oltre 15 anni di ricerca e sviluppo, a più di 700 brevetti e a una lunga esperienza su droni, camere, gimbal, microfoni e sistemi di ricarica.
La Power 1000 Mini arriva quindi in una gamma già definita, ma cambia il punto di vista: non più una power station da tenere soprattutto come riserva energetica da auto o da campeggio avanzato, bensì una 1 kWh realmente più compatta, pensata per accompagnare il lavoro e il tempo libero in movimento.
È anche per questo che il confronto con la Power 1000 è decisivo. Si passa da circa 23 litri della Power 1000 V2 a circa 12 litri della Power 1000 Mini, mantenendo una capacità quasi sovrapponibile: 1.024 Wh per Power 1000 contro 1.008 Wh per Power 1000 Mini.
La nuova arrivata pesa inoltre 11,5 kg contro 14,2 kg. Non è una riduzione marginale: è una precisa scelta progettuale, che privilegia ingombro, trasporto e immediatezza d’uso.
Specifiche della DJI Power 1000 Mini
Sul piano tecnico DJI Power 1000 Mini parte da una batteria LFP da 1.008 Wh, con una struttura più squadrata e dimensioni pari a 314 × 212 × 216 mm. La potenza massima dichiarata è di 1.000 W, con la possibilità di alimentare anche alcuni apparecchi da 1.200 W.
La dotazione comprende due prese AC, due USB-A, una porta SDC e un elemento molto caratterizzante: il cavo USB-C retrattile integrato da 100 W, che rende il prodotto più immediato anche per l’uso quotidiano con notebook, tablet e smartphone.
Uno dei punti più forti è la ricarica. La Power 1000 Mini arriva all’80% in 58 minuti e al 100% in 75 minuti in modalità rapida da rete. Integra inoltre un caricatore auto da 400 W e un modulo MPPT da 400 W: due funzioni che permettono ricarica da auto e da pannelli solari senza dover passare da moduli esterni.
DJI aggiunge anche la funzione UPS con commutazione in 0,01 secondi, il controllo via app DJI Home e una luce LED integrata, utile in viaggio e nelle emergenze.
Qui sotto trovate le immagini dell’unboxing e dei primi collegamenti. In dotazione, nell’esemplare che ci è arrivato senza il box finale c’era il cavo di alimentazione.
Design e costruzione
Se si guarda alla scheda tecnica pura, la Power 1000 può sembrare ancora superiore per numero di porte e potenza. Ma è osservando design e ingombri che si capisce dove DJI abbia lavorato davvero.
Power 1000 Mini non è una Power 1000 impoverita: è una Power 1000 ripensata attorno al volume. Il dato dei 12 litri, contro i 23 litri della sorella maggiore, dice tutto.
La differenza tra i due modelli non è solo numerica: significa più facilità nel caricarla in auto, nel metterla in camper, nel trasportarla a mano, nel tenerla in casa o in studio senza trattarla come un oggetto ingombrante.
DJI ha inoltre accompagnato questa impostazione con un impianto di sicurezza completo: celle LFP, mantenimento di oltre l’80% della capacità dopo 4.000 cicli, 10 sensori di temperatura, materiali ritardanti di fiamma, resistenza a 1 tonnellata di carico statico e funzionamento fino a 5.000 metri di altitudine.
Sono numeri che rafforzano il posizionamento del prodotto come power station da usare davvero in esterna, e non solo da tenere pronta in casa.
Cosa cambia davvero rispetto a DJI Power 1000
La differenza tra Power 1000 e Power 1000 Mini è molto chiara. Power 1000 resta il modello più potente e più espandibile, con più porte, più margine in uscita e una struttura più adatta a chi vuole una power station più tradizionale.
Power 1000 Mini sacrifica una parte di questa abbondanza per diventare molto più compatta, integra direttamente MPPT, caricatore auto e luce LED, e si concentra su un utilizzo più rapido, più agile e più coerente con chi si sposta spesso.
La Mini migliora l’efficienza ai bassi assorbimenti e promette un 10% in più di autonomia rispetto a Power 1000 nella fascia 100-400 W, cioè quella più vicina a notebook, proiettori, piccoli frigo portatili, console, piccoli elettrodomestici e attrezzatura leggera da produzione.
DJI Power 1000 Mini e Power 1000 V2 a confronto
| Caratteristica | DJI Power 1000 V2 | DJI Power 1000 Mini |
|---|---|---|
| Capacità | 1.024 Wh | 1.008 Wh |
| Peso | 14,2 kg | 11,5 kg |
| Volume indicativo | Circa 23 L | Circa 12 L |
| Dimensioni | 448 × 225 × 230 mm | 314 × 212 × 216 mm |
| Porte AC | 4 | 2 |
| USB-C | 2 × 140 W | 1 × 100 W + cavo USB-C retrattile 100 W |
| USB-A | 2 | 2 |
| SDC | 1 × SDC + 1 × SDC Lite | 1 × SDC |
| Metodi di ricarica | AC, solare, auto | AC, solare, auto, USB-C |
| Ricarica AC rapida | 0-80% in 37 min; 0-100% in 56 min | 0-80% in 58 min; 0-100% in 75 min |
| Ricarica auto / solare integrata | No, richiede modulo dedicato | Sì, 400 W integrati |
| Potenza di uscita | 2.600 W stabili | 1.000 W max, con supporto ad alcuni apparecchi da 1.200 W |
| Rumore in ricarica | 26 dB | 30 dB |
| UPS | Sì, switch 10 ms | Sì, switch 10 ms |
| Espandibilità | Fino a 5 battery pack | Non supportata |
| Luce LED integrata | No | Sì |
| MPPT integrato | No | Sì, 400 W |
| Prezzo | 649 | 579 € |

È un’indicazione importante, perché chiarisce che la Mini non nasce per rincorrere i carichi più elevati, ma per essere più efficace proprio negli scenari d’uso più frequenti del suo pubblico.
I nostri test in anteprima
La DJI Power 1000 Mini arriva in Italia con un posizionamento molto preciso e con un messaggio tecnico coerente. Non è la power station più estrema della gamma, ma è quella che mette meglio a fuoco l’idea di energia portatile secondo DJI: 1 kWh, ricarica rapida, accessori integrati, ingombro quasi dimezzato rispetto a Power 1000 e una forma più adatta a viaggi, outdoor e creazione di contenuti.
Il primo impatto è stato di stupore, il peso non è minimale ma trovare in un corpo così compatto un tale potenza ci fa riflettere sul fatto che rispetto a pochissimi anni fa troviamo un dimezzamento dei volumi o se volete un raddoppio della potenza a parità di volume. Abbiamo caricato sia Computer (Mac M1 Pro) che iPhone recenti e diversi caricabatterie e accessori senza problemi e, se si ha l’accortenza di non usare la carica rapida in un silenzio quasi perfetto.
Questa è la tabella “ufficiale” di DJI che possiamo praticamente confermare a meno dei dati del proiettore (il nostro è di tipo Laser e assorbe di più) e della macchina del caffè: la nostra di Aroma assorbe di meno.
In ogni caso nessun problema con i nostri proiettori (350 Watt circa per 3 ore), la macchina da caffè Aroma che assorbe solo 400 Watt e permette di prepare degli espressi per piu’ di 2 ore…
Il cavo retrattile è di una assoluta comodità e si può pure sostituire nel caso il meccanismo a molla si rompa. Comodissima la luce LED che ci ha permesso di effettuare alcuni lavori in un appartamento che stiamo ristrutturando con una durata infinita dell’illuminazione e per cui la compattezza della mini è di aiuto per accedere anche a cavedi o lavorare in spazi stretti.
Non abbiamo potuto provare l’efficienza di caricamento con il pannello solare per il tempo poco benevolo ma completeremo la preview con i risultati sul campo.
Il software non è particolarmente sofisticato ma ricordiamo che non si tratta di una powerstation che vuol far tutto: fa le cose che servono e vuole farle in un corpo compatto: gestione della percentuale di carica e scarica, stato delle porte e dell’alimentazione di ogni singola porta.
Qui sotto alcune schermate del software che permette la configurazione sia con il Bluetooth che con il Wi-Fi domestico. Ovviamente l’opzione Bluetooth è comodissima in movimento, in camper o in un piccolo cantiere.
Se si punta su una ricarica super veloce bisogna accettare l’ingresso delle ventole che tra l’altro è assolutamente graduale: non si ha l’effetto “Phon”. I livelli, regolabili da software sono due.
La trasportabilità e la compattezza ci permettono trasportarla facilmente in auto e, quando arriviamo sul posto,
Non dimentichiamo che possiamo utilizzarla come una super-prolunga virtuale per portare una presa di corrente in qualsiasi punto di una stanza, da un punto di proiezione più comodo e tutto con la possibilità di usare una sola mano per spostarla.
Prezzo al Pubblico
A 579 euro, il valore del prodotto sta esattamente qui: non nel fare di più della Power 1000, ma nel rendere molto più pratico portarsi dietro quasi la stessa energia.







































