Apple arriverà tardi nel mercato dei pieghevoli — sette anni dopo Samsung — ma lo farà provando a cambiare le carte in tavola e risolvendo il problema che ha tenuto questo formato in una nicchia per tutto questo tempo: la piega centrale del display.
Stiamo parlando di quella ruga sottile ma fastidiosa che appare ogni volta che si apre un Galaxy Z Fold o un Google Pixel 9 Pro Fold, un inestetismo che piace poco e che ha limitato le vendite di questa nicchia di smartphone.
Apple sta lavorando sul piano tecnico e di innovazione per provare a ribaltare la situazione a suo favore, facendo quel che altri non sono stati in grado di fare. Sono tre gli elementi in gioco.
La cerniera in Liquid Metal
Il primo è la cerniera del primo iPhone pieghevole che sarà realizzata in Liquid Metal. Apple studia questo materiale da oltre quindici anni e ha un accordo esclusivo con Liquidmetal Technologies dal 2010, ma finora il suo utilizzo era rimasto confinato a componenti marginali come la spilletta per rimuovere la SIM.
Il Liquid Metal, a differenza dei metalli tradizionali, non ha struttura cristallina: resiste alla deformazione permanente e si comporta in modo elastico anche dopo migliaia di cicli di apertura e chiusura.
Il risultato è una cerniera che nel tempo resta precisa e resistente; grazie ad essa si controllerà la tensione sul pannello e si ridurranno i segni visibili nel punto di chiusura.
Il vetro con spessore variabile
Apple sta lavorando anche su un vetro sottilissimo con spessore variabile: la zona centrale del display viene resa più sottile per facilitare la flessione, mentre le aree laterali mantengono maggiore robustezza per resistere agli urti. Il tutto combinato con trattamenti di rinforzo chimico.
L’architettura del pannello è a doppio strato — Dual-Layer — che combina un vetro ultra-sottile con uno particolarmente flessibile: il pannello OLED è posizionato tra i due strati di vetro, anziché a diretto contatto con la cerniera.
Questo isola il display dallo stress meccanico, che è esattamente il punto in cui i foldable attuali cedono nel tempo.
Vale la pena notare che il pannello è prodotto da Samsung Display ma progettato interamente da Apple: Cupertino non si affida al fornitore per le scelte ingegneristiche, ma le controlla direttamente.
La “colla smart”
Il terzo elemento è il meno visibile ma forse il più decisivo: l’Optically Clear Adhesive (OCA), una colla viscoelastica progettata su misura, in grado di adattarsi alle condizioni d’uso. Durante la piega resta morbida e limita le sollecitazioni accumulate nel display.
Le sue caratteristiche di micro-scorrimento le permettono di riempire le micro-irregolarità che si formano nel tempo, riducendo la dispersione della luce e rendendo la piega progressivamente meno visibile anche dopo un uso intensivo. L’OCA distribuisce inoltre lo stress sul vetro, consentendo di usare lastre ancora più sottili e quindi più flessibili.
Quello che resta da capire
C’è però un dettaglio importante che vale la pena non nascondere. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple non è riuscita a cancellare del tutto la piega come sperava: la linea centrale resterebbe presente, ma grazie alle tecnologie descritte sarebbe meno evidente rispetto a quella osservabile sui concorrenti.
Non sarà l’unica a provarci. Samsung risponderà a luglio con il Galaxy Z Fold 8, che dovrebbe debuttare con il nuovo display MONT Flex — una soluzione diversa, con supporto metallico invece del vetro ultra-sottile usato da Apple. Sarà interessante il confronto diretto tra i due approcci: metallo contro vetro stratificato, con la piega come arbitro.
“Quasi invisibile” non è “invisibile”. È una distinzione che conta, soprattutto se il prezzo di ingresso si aggirerà — come stimato — attorno ai 2.000 dollari, che sul mercato europeo potrebbero tradursi facilmente in 2.500 euro.


















