Huawei Watch D3 arriva ufficialmente in Italia e porta alla terza generazione una delle funzioni più particolari viste finora su uno smartwatch: la misurazione della pressione arteriosa attraverso un piccolo manicotto gonfiabile integrato direttamente nel cinturino.
Il nuovo modello è disponibile dal 29 settembre 2026 al prezzo di listino di 449 euro, anche su Amazon Italia, oltre che sullo store Huawei, nelle principali catene di elettronica e in una prima selezione di farmacie. Rispetto al precedente Watch D2 diventa soprattutto più sottile e più facile da indossare per molte ore: la cassa passa da 13,3 a 11,3 mm, mentre lo schermo AMOLED cresce a 1,92 pollici e raggiunge una luminosità dichiarata di 3.000 nit.
La caratteristica che giustifica l’esistenza della serie D rimane però nascosta sotto il cinturino. Una micro-pompa gonfia un airbag intorno al polso e il sensore di pressione misura le oscillazioni prodotte dal passaggio del sangue. È quindi possibile ottenere valori di pressione sistolica e diastolica senza ricorrere alla stima indiretta basata esclusivamente sui sensori ottici presente in altri smartwatch.
Cosa cambia con Huawei Watch D3
Huawei ha mantenuto il principio di misurazione introdotto con Watch D e perfezionato con Watch D2, lavorando soprattutto sull’ingombro. Il cinturino con camera d’aria è ora largo 25,5 mm, contro i 26,5 mm del D2, mentre il corpo pesa circa 40 grammi senza cinturino. Il risultato è un dispositivo che, almeno esteticamente, si avvicina maggiormente a uno smartwatch tradizionale.
La funzione più interessante resta il monitoraggio ambulatoriale della pressione nelle 24 ore, ABPM. È possibile programmare letture durante il giorno e durante il sonno e ottenere valori medi di pressione sistolica e diastolica per periodo diurno, notturno e intera giornata.
Huawei indica intervalli fra 15 e 30 minuti, almeno il 70% di misurazioni valide e almeno 20 letture diurne e sette notturne per ottenere una registrazione significativa. Con questo tipo di monitoraggio continuo l’autonomia dichiarata scende da circa sei giorni a un giorno.
Sul D3 arrivano inoltre misurazioni della pressione prima e dopo corsa, camminata e ciclismo, insieme a ECG a singola derivazione, analisi dell’aritmia tramite onda del polso, SpO2, temperatura cutanea, HRV, sonno e Health Glance. Quest’ultima raccoglie in circa un minuto diversi indicatori di salute in un unico report.
Huawei Watch D3: come misura la pressione
Il sistema di misurazione di D3 è oscillometrico. Quando viene avviata una misurazione, la micro-pompa riempie l’airbag inserito nel cinturino. La pressione esercitata sul polso varia mentre il cuore pompa il sangue e un sensore di pressione differenziale registra queste piccole oscillazioni.
Il dispositivo analizza quindi l’andamento delle oscillazioni per ricavare pressione sistolica e diastolica. È lo stesso principio fisico utilizzato dai comuni misuratori automatici con manicotto, applicato però al polso e con dimensioni molto più ridotte.
Questo dettaglio distingue la serie Watch D dai sistemi che utilizzano soprattutto fotopletismografia, tempo di propagazione dell’onda del polso e algoritmi per stimare la pressione. Nel Watch D3 il cinturino esercita realmente una pressione sull’arteria e il sensore misura le oscillazioni prodotte durante il gonfiaggio.
Huawei Watch D, D2 e D3 a confronto
Il primo modello di Huawei si chiamava ufficialmente Huawei Watch D: “D1” è una denominazione utile per indicare la prima generazione, ma non è mai stato il suo nome commerciale. Le specifiche mostrano chiaramente la progressiva riduzione dell’ingombro: dai 13,6 mm del Watch D ai 13,3 mm del D2 e agli 11,3 mm del D3.
| Caratteristica | Watch D – 1ª generazione | Watch D2 | Watch D3 |
|---|---|---|---|
| Debutto | 2021 Cina / 2022 Europa | 2024 | 2026 |
| Misura pressione | Oscillometrica, airbag | Oscillometrica, airbag | Oscillometrica, airbag |
| ABPM 24 ore | No, principalmente misure on-demand | Sì | Sì |
| Misure pre/post esercizio | No | No | Sì |
| Display | AMOLED 1,64″, 456×280 | AMOLED 1,82″, 480×408 | AMOLED 1,92″, 408×480 |
| Luminosità dichiarata | – | 1.500 nit | 3.000 nit |
| Dimensioni | 51 × 38 × 13,6 mm | 48 × 38 × 13,3 mm | 46,5 × 41 × 11,3 mm |
| Peso senza cinturino | 40,9 g | circa 40 g | circa 40 g |
| Larghezza cinturino/airbag | 30 mm | 26,5 mm | 25,5 mm |
| ECG | Sì | Sì | Sì, singola derivazione |
| Autonomia tipica | fino a 7 giorni | fino a 6 giorni | fino a 6 giorni |
| Autonomia con ABPM | – | circa 1 giorno | circa 1 giorno |
| Compatibilità | Android / iOS | Android / iOS | Android / iOS |
La posizione del braccio conta molto
Con Watch D3 la qualità della misura dipende anche da come viene indossato. Nella confezione Huawei inserisce un misuratore della circonferenza del polso e due airbag: la taglia M copre polsi da 13 a 16 cm, la L da 16,1 a 21 cm. Al di fuori di questo intervallo Huawei avverte che l’accuratezza può diminuire.
Per una misura singola è opportuno sedersi stabilmente e rilassarsi, appoggiare entrambi i piedi a terra senza incrociare le gambe, mantenere polso e mano distesi e portare l’orologio all’altezza del cuore. Il gomito va sostenuto, senza premere l’airbag contro il torace.
Durante la misurazione bisogna restare fermi e in silenzio. Movimenti, tremori, una posizione troppo alta o troppo bassa rispetto al cuore e un cinturino non correttamente dimensionato possono alterare il risultato. Durante il sonno il D3 esegue invece autonomamente le letture previste dall’ABPM senza richiedere questa postura.
Anche il momento della giornata conta. Huawei ricorda che pasti, caffeina, alcol, fumo, esercizio fisico, stress, bagno e temperatura ambientale possono modificare temporaneamente la pressione. Per confrontare l’andamento nel tempo è quindi più utile effettuare le misurazioni in condizioni simili e possibilmente negli stessi orari.
I primi test di utenti del Huawei Watch D3
Le prime prove pubblicate online convergono soprattutto su un punto: Watch D3 è più facile da indossare ogni giorno rispetto alle generazioni precedenti. La riduzione dello spessore, il cinturino leggermente più stretto e un design meno vicino a quello di un dispositivo medico lo rendono più simile a uno smartwatch tradizionale, pur mantenendo all’interno del cinturino la camera d’aria necessaria per misurare la pressione.
Anche il sistema di misurazione viene generalmente giudicato semplice da utilizzare. Avviata la lettura, il cinturino si gonfia automaticamente e in pochi istanti restituisce pressione sistolica e diastolica. La procedura rimane però più vincolante rispetto alla lettura di frequenza cardiaca o saturazione: la posizione del braccio e del polso incide sensibilmente sul risultato e una misurazione eseguita in fretta o con il polso fuori posizione può produrre valori meno coerenti.
Nei confronti informali con misuratori da braccio, il D3 ha mostrato in diversi casi valori molto vicini al riferimento, ma non sempre. In alcune serie di misurazioni sono emerse differenze di alcuni mmHg e, occasionalmente, una tendenza a restituire valori inferiori, soprattutto per la pressione sistolica. Le discrepanze non sembrano però costanti da una persona all’altra e questo rende poco sensato applicare una correzione fissa ai valori mostrati dall’orologio.
Un altro aspetto apprezzato nelle prime prove è il monitoraggio automatico nelle 24 ore. La possibilità di raccogliere diverse letture durante il giorno e durante il sonno permette di osservare l’andamento della pressione in contesti nei quali un tradizionale misuratore da braccio risulterebbe molto meno pratico. Il piccolo airbag al polso è inoltre meno ingombrante di un manicotto tradizionale durante la notte, anche se il gonfiaggio rimane percepibile.
Le prime impressioni suggeriscono quindi che Watch D3 dia il meglio come strumento per seguire l’andamento della pressione nel tempo, a condizione di indossarlo correttamente e di confrontare misure effettuate in condizioni simili. Una singola lettura anomala, soprattutto se molto diversa dai valori abituali, andrebbe invece ripetuta con attenzione e verificata con un misuratore da braccio validato quando necessario.
Resta infine una distinzione importante fra test pratici e validazione clinica. Le prove pubblicate finora aiutano a capire comfort, facilità d’uso e comportamento reale del dispositivo, ma non sostituiscono studi condotti secondo protocolli standardizzati. Per questo, quando si parla di affidabilità, è più utile considerare separatamente precisione nella misura a riposo, comportamento nel monitoraggio delle 24 ore e capacità di seguire correttamente le variazioni nel tempo.
Quanto sono affidabili le misurazioni
E’ utile separare certificazione del dispositivo, studi clinici e prove di breve termine.
Huawei Watch D3 dispone della certificazione europea CE-MDR come dispositivo medico e utilizza lo stesso principio oscillometrico alla base della serie. Al momento, però, non risulta ancora pubblicato uno studio indipendente peer-reviewed specificamente dedicato al D3 comparabile a quelli disponibili per Watch D e Watch D2.
La prima generazione Watch D è stata sottoposta nel 2022 a una validazione su 85 soggetti secondo lo standard universale AAMI/ESH/ISO. La differenza media rispetto al riferimento fu di -1,4 mmHg per la sistolica e -0,2 mmHg per la diastolica e il dispositivo rispettò i criteri previsti dallo standard. Un secondo studio su una popolazione multietnica arrivò anch’esso al superamento dei criteri AAMI/ESH/ISO.
Per Watch D2 uno studio pubblicato nel 2025 su Hypertension Research ha analizzato 85 persone per la misura a riposo e anche il comportamento nel monitoraggio ambulatoriale. Le differenze medie a riposo furono di -1,6 mmHg per la sistolica e -1,9 mmHg per la diastolica; gli autori conclusero che il dispositivo rispettava i requisiti dello standard AAMI/ESH/ISO.
Un altro studio del 2025 dedicato alle misurazioni notturne ha rilevato valori medi comparabili con quelli di un sistema ABPM tradizionale e un numero inferiore di risvegli durante la notte, un vantaggio pratico prevedibile dato che il piccolo airbag al polso disturba meno di un manicotto al braccio.

C’è però un dato più recente da non trascurare. Uno studio indipendente del 2026 su 41 pazienti ipertesi ha confrontato Watch D2 con un SunTech Oscar 2 durante un vero monitoraggio di 24 ore. In queste condizioni il D2 ha sottostimato in media la sistolica di 6,8 mmHg; soltanto il 47% delle letture sistoliche e il 61% delle diastoliche rientravano entro ±10 mmHg dal riferimento. Gli autori hanno ritenuto insufficiente la concordanza per un impiego clinico della misurazione ambulatoriale.
Questi risultati apparentemente diversi hanno una conseguenza pratica: una misurazione ben eseguita a riposo rappresenta uno scenario molto più controllato rispetto a decine di misure durante la normale giornata. Movimento, posizione del polso e variazioni fisiologiche diventano più difficili da controllare nelle 24 ore.
Per questo Watch D3 può essere particolarmente utile per costruire uno storico e osservare tendenze, soprattutto se le letture vengono effettuate sempre nella posizione prescritta. Un valore inaspettatamente alto o basso merita invece una seconda verifica in condizioni corrette e, quando necessario, il confronto con un misurator
da braccio validato e con il proprio medico. Huawei stessa indica di non utilizzare le letture per modificare autonomamente diagnosi o terapia.
Prezzo e disponibilità di Huawei Watch D3
Huawei Watch D3 è disponibile in Italia dal 29 settembre nelle colorazioni Black, White e Mocha Gold con un prezzo di listino di 449 euro. La distribuzione comprende Huawei Store, Amazon Italia, catene di elettronica e alcune farmacie.





















