CPU a 18 core, GPU a 32 core, 36 GB di memoria e 2 TB di SSD in un MacBook Pro pensato per grafica, video e intelligenza artificiale. Nelle ultime ore della Festa delle Offerte Prime il MacBook Pro 16″ con chip M5 Max scende a 4 .199 euro invece di 5.199 euro.
Il risparmio è di 1.000 euro, circa il 19%, ma in questo caso è soprattutto la configurazione a rendere l’offerta particolare. Parliamo di un Mac destinato a chi lavora con file grafici pesanti, grandi cataloghi fotografici, montaggio video, rendering 3D e applicazioni che iniziano a sfruttare sempre di più l’intelligenza artificiale direttamente sul computer.
M5 Max, molta potenza anche per l’AI
Il cuore del computer è il chip Apple M5 Max nella versione con CPU a 18 core e GPU a 32 core. La GPU integra Neural Accelerator dedicati alle operazioni di intelligenza artificiale, affiancati dal Neural Engine a 16 core.
Su questa configurazione la memoria unificata dispone di una banda di 460 GB/s: un dato importante quando GPU, CPU e acceleratori AI devono lavorare contemporaneamente su immagini ad alta risoluzione, modelli locali o grandi quantità di dati.
Secondo i test Apple sulla famiglia M5 Max, la generazione di immagini con intelligenza artificiale può arrivare fino a otto volte le prestazioni dei primi MacBook Pro con M1 Max e fino a 3,8 volte quelle dei modelli con M4 Max. Anche elaborazione degli LLM, rendering ed effetti video sfruttano la nuova architettura.
La differenza si vede soprattutto quando l’intelligenza artificiale viene eseguita direttamente sul Mac, evitando di delegare ogni operazione al cloud.
Un Mac pensato per grafici, fotografi e creativi
Un esempio concreto arriva da Photoshop. Abbiamo raccontato su Macitynet come le funzioni AI più recenti di Photoshop stiano entrando nei flussi di lavoro di grafici e creativi: Riempimento generativo, Espansione generativa e Immagine di riferimento permettono di intervenire su compositing, visualizzazione di prodotto, copertine, materiali promozionali e grafiche social riducendo diversi passaggi manuali.
Ancora più significativo è il caso dello strumento Rimuovi: Photoshop può ora utilizzare un modello AI direttamente sul dispositivo. Qui la dotazione hardware torna ad avere un peso preciso e un M5 Max con 36 GB di memoria offre margine per lavorare con documenti complessi lasciando contemporaneamente aperti Photoshop, Illustrator, Lightroom, browser e altre applicazioni.
Non tutte le funzioni generative dipendono dalla potenza locale: alcuni servizi Firefly continuano a utilizzare il cloud. GPU, memoria e acceleratori diventano però sempre più importanti per selezioni, filtri, elaborazioni locali, anteprime, modelli AI, video e applicazioni creative di nuova generazione.
36 GB di memoria e SSD da 2 TB fanno la differenza
Anche il resto della configurazione è già dimensionato per un impiego professionale. I 36 GB di memoria unificata evitano di partire da una configurazione base da aggiornare subito, mentre l’SSD da 2 TB permette di conservare localmente librerie fotografiche, progetti video, cache e modelli AI senza ricorrere continuamente a unità esterne.
Per chi lavora con Photoshop e Lightroom significa poter gestire cataloghi e file PSD di grandi dimensioni; con Final Cut Pro, Premiere Pro o DaVinci Resolve lo spazio aggiuntivo torna utile per media, proxy e rendering.
Display XDR da 16,2 pollici e porte da workstation
Il grande Liquid Retina XDR da 16,2 pollici rende questa versione particolarmente indicata per fotografia, grafica e montaggio video. Lo spazio di lavoro è maggiore rispetto al 14 pollici e consente di tenere aperti palette, timeline e pannelli senza dipendere sempre da un monitor esterno.
Quando si torna alla scrivania ci sono tre Thunderbolt 5, HDMI, lettore SDXC, MagSafe e jack audio. La configurazione M5 Max può gestire fino a quattro monitor esterni e dispone anche di Wi-Fi 7.
Lo sconto cambia tutto
Chi utilizza soprattutto browser, posta elettronica e applicazioni Office può orientarsi su MacBook molto meno costosi. Grafici, fotografi, montatori video, professionisti 3D e chi sperimenta modelli AI locali possono invece sfruttare quotidianamente CPU, GPU, memoria e SSD di questa configurazione.
Ed è proprio qui che lo sconto assume un peso diverso: il MacBook Pro 16″ M5 Max con 36 GB e SSD da 2 TB costa 4.199 euro invece di 5.199 euro, con un taglio di 1.000 euro.
L’offerta rientra nella Festa delle Offerte Prime, che termina alla fine di oggi 7 ottobre.
N.B. al momento della redazione dell’articolo il prezzo di 3.999 €. Alle ore 20.20 è cresciuto di 200 €. La quotazione sembra molto volatile forse per l’elevato numero di richieste. Verificate se lo sconto è ancora vantaggioso per voi.












